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56,69 km

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vicino Ardeatino, Lazio (Italia)

Partire da casa in sella ha sempre il suo fascino...

Giro di 55 km circa e 800 mt di dislivello sul mio dispositivo, all'interno di tre meravigliosi parchi di Roma. Percorso di media difficoltà con circa 40 % di asfalto e
40 % sterrato 20% ciclabile.
Partenza davanti alla chiesa del Quo Vadis, all’inizio dell’Appia Antica e all’imbocco del parco della Caffarella.
Si parte, attraversat la Colombo e scavalca la metropolitana sul Ponte Settimia Spizzichino (se non sapete chi fosse fate una ricerca su google…), attraversato il Tevere sul “Ponte de ferro” per poi salire via Majorana e percorrere tutta Via di Donna Olimpia che ci introduce dentro Villa Pamphilii.
Saliamo alla casetta-spogliatoio posta sopra a Via Leone XIII che attraversiamo sul cavalcavia pedonale per scendere e risalire sul versante opposto della villa.
Ritorniamo sul versante opposto della Villa, per scendere gli scalini che costeggiano la Villa vera e propria.
Riattraversiamo la Villa per l’ennesima volta fino a guadagnare l’uscita in Via Aurelia Antica da dove ci dirigiamo a Piazza di Villa Carpegna da dove in breve entriamo nel Parco della Pineta Sacchetti.
Gli scorci sono incredibili, campi e campi verdi con sullo sfondo er Cuppolone e i palazzi della città ci accompagnano su una serie di sentierini che in discesa ci depositano quasi alla Balduina.
Ora attraversiamo la base del Parco del Pineto guadando ruscelli (si, a Roma in piena città ci sono i ruscelli…) e una serie di rampette ci depositano nei pressi del Policlinico Gemelli. A questo punto ci dirigiamo verso la Trionfale e scendiamo per Via della Camilluccia fino a Ponte Milvio da dove andiamo all’attacco della salita di giornata: Monte Mario. serie di tornanti su tufo e sentiero che conduce direttamente allo Zodiaco, poi via verso la riserva di Monte Mario.
Si entra da Via del Parco della Vittoria nei pressi di un Asilo e a un certo punto improvvisamente l’asfalto lascia spazio a una sterrata che diventa sempre più stretta fino a trasformarsi in un entusiasmante sentierino a saliscendi con tratti tecnici e ripidi. Sbucati su Via Edmondo De Amicis (ma a Roma la conosciamo tutti come “a’ salita der cappa due”…) si sale per 20 metri per poi rientrare nel Parco.
Siamo proprio sopra allo stadio Olimpico, ma più che lo stadio sl'entusiasmo e di trovarci in un dedalo di sentierini, discesette e salitelle tecniche e sfiziosissime.
un vero e proprio parco giochi, immersi in un bosco fittissimo che ci fa dimenticare la vicinanza con i palazzi e le strade congestionate dal traffico.
Non resta che uscire proprio all’altezza dello stadio e andare a riprendere la pista ciclabile sul Tevere, non resta che rientrare alla base.

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