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vicino Località Produttiva I, Trentino - Alto Adige (Italia)

NOTA: Descrizione tratta dal sito " Mountain&Garda Bike".
L'itinerario denominato "Mountain & Garda Bike" parte da Riva del Garda ma non sapendo dove lasciare l'auto a Riva per più giorni, ho parcheggiato presso un centro commerciale fra Arco e Riva.
Il percorso è stato concepito facendo tappa presso le strutture sul territorio e di conseguenza viaggiando leggeri. Nonostante questo sono molti i tratti dove bisogna scendere e spingere. Nel mio caso, con la bici carica del materiale da bivacco questi tratti si sono allungati e moltiplicati, ma il giro è talmente bello che ugualmente ne vale la pena.
L'itinerario è molto ben segnalato sul terreno con segnaletica verticale a parte la zona nei pressi di Masi di Vigo e la discesa da S. Barbara a Loppio
In qualche raro caso la traccia GPS che ho scaricato dal sito non corrisponde alla cartellonistica e questo può provocare qualche indecisione (la mia traccia segue le indicazioni che si possono trovare sul terreno a parte l'ultima parte della salita da Baselga del Bondone a S. Anna dove ho sbagliato e allungato di poco la strada e la deviazione sopra Brentonico - questa volta intenzionale e consigliata dai 20 kg. della bici in assetto UBA - che taglia la salita a Malga Campei e al Monte Varagna, evitando così 800 m. di dislivello.

Partendo da Riva del Garda, si segue la Strada della Ponale fino al bivio per Pregasina e quindi la pista ciclo-pedonale per la Valle di Ledro, fino a Molina (collegamento con itinerari della Valle di Ledro).Si segue la sponda del Lago di Ledro fino a Pieve (collegamento con itinerari della Valle di Ledro). Si prosegue per la Valle di Concei fino a Lenzumo, qui si sale a Bocca Trat, dove si scollina (Rifugio Pernici) (cartello discesa pericolosa) e si scende per ripida discesa su Malga Grassi e l’abitato di Campi (qui prima possibile chiusura con discesa su Riva del Garda per il sentiero della Pinza).

Si prosegue per la strada che porta all’abitato di Pranzo, dove si imbocca la Strada Provinciale per Riva seguendola fino a superare il bivio per Tenno.
Poco dopo si scende a sinistra, si pedala su fondo sterrato fino a giungere ad un vecchio ponte che scavalca il Rio Magnone ed in corrispondenza di due vecchi mulini si risale verso sinistra all’abitato di Tenno. Si risale la S.P. fino a Ville del Monte (proseguendo verso Passo del Ballino collegamento con anello del Brenta) dove si prende per Canale e quindi Calvola. Da qui si sale verso il Rifugio S. Pietro, lasciandolo in alto e proseguendo per Treni (qui collegamento verso Anello del Brenta attraverso la Valle Lomasona). Si tiene a destra per Gorghi e San Giovanni al Monte (possibile chiusura con discesa su Arco per Padaro e Varignano).Si prosegue per sterrata con indicazione Malga di Vigo, e per la malga di Valbona (della Virginia) da cui si sale in direzione Rifugio Don Zio. Giunti al parcheggio si prende a destra e si sale al Rifugio Don Zio. Giunti al Rifugio Don Zio si ridiscende e si continua sulla strada sterrata principale fino a giungere all’abitato di Comano (collegamento con itinerari di Comano) dove si prende a destra la sterrata verso il Passo della Morte da cui si scende verso la Forra del Limarò, dove, dopo aver seguito per breve tratto la vecchia strada, ci si immette sulla statale a valle del primo tunnel. Si scende con tre tornanti su Sarche. (collegamento agli itinerari Valle dei Laghi, valle del Sarca). Dopo il ponte sul fiume Sarca si gira a destra, arrivati alla rotonda la si percorre tutta seguendo le indicazioni per Ponte Oliveti. Prima di un capitello votivo, si gira a sinistra. Al termine della strada si svolta costeggiate il lago di Toblino, in questo tratto dovete spingere la bici, il passaggio in bici è vietato essendo il lago di Toblino un biotopo (cartello portare bici a mano)(collegamento con itinerari Apt di Trento). Terminato il lago, tenete la destra e dirigetevi verso l’abitato di Padergnone.A Padergnone si entra nel paese e si sale direzione nord, si passa sotto il cavalcavia per poi pedalare su fondo sterrato fino a giungere all’inizio dell’abitato di Vezzano, dove si prende a sinistra, sempre su fondo sterrato e si sale fino a giungere all’abitato di Fraveggio. Da qui si gira a destra e si scende a Vezzano. Allo stop, si gira a sinistra e si sale, si entra nella rotonda e si prende la seconda uscita e alla vostra destra trovate la pista ciclabile. Dopo un breve tratto pianeggiante affronterete una salita e poi alcuni tornanti per poi scendere velocemente e pedalare immersi nei campi coltivati ad ortaggi fino a giungere al “vecchio mulino” per poi spostarsi nelle campagne, costeggiare per un tratto la strada principale per poi rientrare nelle campagne fino ad arrivare a Vigolo Baselga. (collegamento con itinerari Apt di Trento)A Vigolo Baselga si attraversa la strada per poi prendere la strada di fronte a voi che vi porta all’abitato di Baselga del Bondone. Da Baselga seguite le indicazioni per Omalga. Ad Omalga si gira a sinistra si abbandona l’asfalto per incontrare lo sterrato che vi accompagnerà fino a Maso Merli. Al termine della strada si gira a destra in direzione maso Ghenzi dove, lasciato l’asfalto inizia un tratto sterrato che vi porterà fino a Sant’Anna. Prendete la strada forestale in discesa, arrivati ad un bivio, tenete la destra, sempre su strada forestale sterrata inizierete a salire verso la ex malga di Baselga.A questo punto tenete la destra, pedalerete sempre su strada sterrata, fino a giungere nelle vicinanze del Rifugio Viotte e del Giardino Botanico. sinistra; vi troverete all’abitato di Sarche. Girate a destra, Giunti sulla strada principale girate a sinistra direzione Vason, superato il bivio per il rifugio Viotte e per le caserme andate diritti. al primo parcheggio che trovato sulla sinistra entrate. Al bivio con la fontanella tenete la destra seguite i cartelli bike, poi ancora a destra sull’itinerario 20. Percorso verso Vason a tratti pedalabile a tratti non. (collegamento con itinerari Apt di Trento)A Vason, seguite le indicazioni per la località Viotte, proseguite sulla strada asfaltata fino a giungere all’abitato di Lagolo. Oltrepassato, dopo circa 600 metri, si gira a destra e inizia un percorso asfaltato. Giunti sulla strada principale girate a destra, scendete per due tornati e sul tratto rettilineo, alla vostra destra notate una strada, prendetela, andate sempre diritti, passerete vicino ad un capitello per poi arrivare sulla strada principale. Svoltate a sinistra pedalate sulla strada principale per circa 300 m per poi girare a sinistra e poi subito a sinistra si sale su fondo asfaltato, si passa vicino ad una casa, si tiene la sinistra si sale ora su fondo sterrato per poi iniziare un tratto sterrato (prestare attenzione), al termine si gira a sinistra e si costeggia un vigneto fino ad arrivare sulla strada principale. Si gira a destra, si pedala direzione Nord per circa 300 m per poi scorgere alla vostra sinistra una strada interpoderale, prendetela, pedalerete tra meleti fino a giungere ad uno stop, dove girate a sinistra.Vi trovate ora sulla strada che con qualche tornante sale fino in località San Siro. Qui si prende una strada sterrata in direzione sud. Si segue il rilievo che separa la Valle del Sarca dalla Valle di Cavedine. Poco prima di Cavedine (collegamento itinerari Valle dei Laghi – verso Cavedine Stravino), si prende a destra e si prosegue per la sterrata che taglia le pendici occidentali del Monte Gaggio, per scendere sulla S.P. al passo S. Udalrico. Si prosegue sulla strada per circa 200 m, per poi girare a sinistra, la strada asfaltata, sale mantenetevi sempre sulla strada principale e una volta incrociate le prime casa, ad un capitello, girate a destra, si scende e prendete la seconda strada a sinistra, tratto asfaltato e poi tratto sterrato immersi nei vigneti. Al temine della strada, si tiene la sinistra e si sale sempre su fondo asfaltato, salendo noterete alla vostra destra un locale, proseguite e poi tenete la destra. Si abbandona l’asfalto e si pedale su un divertente sterrato immerso nei castagneti. (possibile chiusura con discesa verso Drena, Dro e rientro tramite l’anello del Basso Sarca).Al termine, girate a sinistra vi trovate sulla strada per Braila, raggiunto l’abitato si sale a sinistra per una strada sterrata in direzione Carobbi e Troiana. Prima di giungere a Carobbi si tiene la sinistra e si sale per Falpiano e Malga Vallestrè sulle pendici nordoccidentali del Monte Stivo. Invece di salire fino alla Malga Vallestrè si prosegue in costa per il Passo Due Sassi, entrando nella parte alta del vallone che scende su Bolognano. Si segue la strada che sterrata lo taglia per tutta la larghezza fino a trovare la strada che sale a Malga Zanga. La si raggiunge e poi si continua verso Santa Barbara (collegamento con itinerari della Valle di Gresta – verso passo Bordale per Sant’Antonio e Baita Alpini). Da Santa Barbara sommitale del Monte Creino / Brugnolo (collegamento agli itinerari della Valle di Gresta) per raggiunge Malga Fiavei (possibile chiusura con discesa a Bolognano per la strada del Corno) ed aggirare il Monte Brugnolo a sud, alti sopra Nago.
Si raggiunge il Monte Garda e quindi l’abitato di Pannone. Da qui per strade secondarie si arriva a Valle San Felice, per poi giungere all’abitato di Loppio sempre per vie secondarie, sterrate. Si attraversa la S.P. percorrete la pista ciclabile fino alla periferia dell’abitato di Mori dove si gira per raggiungere Sano. Da Sano si sale a Castione e quindi per la strada dei Ruderi di Dosso Maggiore ci si dirige verso Brentonico (collegamento con itinerari dell’Altopiano di Brentonico). Da Brentonico si prende la strada per la località Festa dove si prende la strada “ brentegana ” fino a giungere al bivio per Malga Campei.A Malga Campei si continua diritti sulla strada sterrata fino al termine dove si sale a destra nei prati fino a giungere al Monte Varagna (collegamento con discesa dal Monte Altissimo Rifugio Damiano Chiesa). Si scende per la strada del Monte Baldo fino a raggiungere i Prati di ci si dirige verso sud sul pianoro Nago, dove dopo qualche centinaia di metri si va a sinistra per una sterrata che taglia tutte le pendici dell’altissimo in direzione sud (collegamento con Malcesine) per poi tornare (poco dopo la sorgente di Casera Vecchia) verso nord ed immettersi nuovamente sulla strada del Monte Baldo nei pressi di Malga Zures, da cui si scende verso Nago.

Nei pressi del Doss Tenin si prende la strada a sinistra che scende al Parco delle Busatte e quindi a Torbole, dove per la ciclabile si raggiunge Riva del Garda.

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