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39,61 km

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vicino a Cervara di Roma, Lazio (Italia)

di parte dal cimitero di cervara di roma, in 5km di asfalto si arriva a campaegli, adesso comincia lo sterrato che porta alla meravigliosa piana omonima. al bivio si prende a sinistra e si prosegue su larga sterrata, fino all'inizio del bosco adesso c'e' una ripida salita e la conseguente bella discesa che porta ai tre confini.
si prosegue in netta salita' per la valle maiura che sbuta in un area pic-nic, dopo questa c'e' uno strappo in salita ma si prosegue dritto, due decise salite' ci portano zona campo dell'osso.
non si prende a sinistra per andare sul piazzale ma si prende a destra una enorme salita ma su sterratona larga, si prosegue a tutta velocita in saliscendi continui e divertenti.
si arriva cosi in una parte che il sentiero si restringe in una ripidissima discesa da fare con molta attenzione.
si arriva cosi al passo delle pecore, per salita sulla vetta del monte calvo bisogna spingere la bici per 120m di dislivello.
la discesa su serpentina e' per mtb's con molta tecnica.
si arriva cosi alla piana di campaegli e si prende direzione campaegli, ma maneggio si prende la strada asfaltata sulla destra che porta al una piazzetta in cui comincia una bella sterrata comoda , siamo alle pendici del monte pelato.
con tre salita micidiali una di queste da fare a spinta si arriva al bellissimo pianoro di costa del vallone, ora divertente discesa tecnica verso camposecco, arrivati alla grande carrareccia che sale da camerata nueva di prende verso il paese in discesa.
dopo 3km a destra c'e' un evidente bivio la cui strada sterrata porta ai ruderi di camerata vecchia.
Situata a 1220 metri d’altezza, la costa rocciosa dove sorgono le rovine di Camerata Vecchia domina a sud il profondo solco di Fosso Fioio. A nordovest, invece, si trova il grande piano carsico di Camposecco. Visitando questi luoghi si resta affascinati dalla vista delle antiche mura. Al contempo, però, si può rimanere confusi nel sapere che solo un secolo e mezzo fa lì viveva gente, artigiani, contadini e pastori, costretta ad abbandonare precipitosamente il paese natio e portare con sé solo poche cose. Per ricominciare di nuovo, per poter vivere ancora…
Si ritorna sui nostri passi e al ponticello di prende a sinistra direzione campi di prataglia e rifugio dell'orso, da cui su asfalto si scende a cervara.

1 commento

  • Roby1975 9-nov-2015

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    Bellissimo giro in posti splendidi, specie in autunno. Qualche breve tratto a spinta, ma nel complesso davvero spettacolare. Ho avuto piccole difficoltà di orientamento tra Campaegli e Camposecco nei pressi di due profonde fosse in mezzo alle quali passa il sentiero. Con le fosse alle spalle bisogna procedere per un brevissimo tratto in salita e poi svoltare a destra, dopo di che il sentiero è abbastanza chiaro.

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