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1.376 m
629 m
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23,37 km

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vicino Civitella, Lazio (Italia)

Percorso fuori dagli schemi perchè quasi a fine giro tocca incollarsi la mtb per oltre 300 m di dislivello.
Richiede grande spirito di sacrificio una volta arrivati nei pressi del Pellecchia.....
Prendendo il via da Civitella di Licenza, in località La Posta,si inizia a salire su strada sterrata, con dislivelli sostenuti. Lungo i tornanti lo sguardo viene rapito dalla croce di pizzo Pellecchia, che sovrasta dall’alto, considerando la distanza da percorrere non eccessiva, a fronte di un notevole dislivello, il raffronto mette sgomento. Raggiunta fonte San Chirico, lasciando lo sterrato si devia a sinistra, continuando in leggera salita, su un sentiero caratterizzato da fondo irregolare e sassoso, che nella prima parte richiede tecniche di tipo trialistico (seguire i segni CAI). Superata fonte Cerinorti, il sentiero si allarga e dopo un tratto con forte pendenza si arriva al Casale Capo di Porco. Oltrepassato il casolare, si sale a destra su tracce di sentiero e mulattiera. In questo punto bisogna prestare particolare attenzione a seguire la linea GPS, in quanto varie tracce possono confondere, facendo perdere la giusta direzione.
Raggiunta una radura, con riferimento a degli alberi isolati al centro, si oltrepassano lasciandoli sulla propria sinistra per impegnare più avanti un evidente sentiero.
Si inizia a scendere su single track , si raggiunge e si supera valle Lopa, si devia poi a destra per il 312A. Quest’ultimo sentiero tra rilanci e il superamento di qualche bel gradone,ci fa arrivare a Sella Valle Sanrico, percorrendolo ci si imbatte nei resti dell’aereo precipitato nel 1960 precisamente il troncone di coda un Beechcraft C45 Expeditor dell'Aeronautica Militare Italiana.
Più a valle nello stesso canalone si trova il motore e i resti di uno dei carrelli.
Dalla valle si prosegue verso la casa del Pastore, da dove con pacata risolutezza si và ad affrontare il famigerato tratto a spinta. Salendo il ripido pendio, dapprima il fondo è sassoso, con frequenti gradini, poi il tracciato lascia spazio al sentiero in terra. Uscendo dal bosco, dalla sella si piega a destra e percorrendo delle radure si raggiunge la sommità del Pellecchia, da cui si apre un panorama spettacolare a 360 gradi, potendo vedere le cime dei maggiori rilievi montuosi circostanti.
In cima è possibile vedere il piccolo monumento lapide coi resti dell'elica fatto ai piloti deceduti nel disastro e poco più avanti un alto cumulo di pietre potrebbe attirare la nostra attenzione!!Nel periodo natalizio gli tolgono alcune pietre da ridosso e all'interno nasconde una piccola natività....molto suggestivo trovarselo a 1370mt di quota!!!
Tornando indietro , si raggiunge di nuovo la sella e individuato l’ingresso del sentiero 309 (non facile da distinguere) si scende sul versante opposto. Un trail, inizialmente con fondo terroso, poi misto smosso con ghiaia grossolana e con tornantini in appoggio finali, termina su una sterrata. Si torna brevemente a salire, dal valico si affronta la discesa finale, con un primo tratto sterrato molto panoramico e veloce, fino a superare il Casale Bruciato.
Poi si devia a destra su una pista, per chiudere l'itinerario, con l’adrenalinico e divertente single track che passa in località Ara degli Scifi.
Il fondo terroso, a tratti smosso con roccia frantumata, in questo periodo ricco di sorgivo, con canalette scavate dall’acqua, viscido a tratti e con bei pozzangheroni, non è mai banale, un ultimo tratto cementato raggiunge il punto di partenza.

2 commenti

  • sahere 15-nov-2016

    grazie per l' ottima descrizione

  • Foto di criminalmelody

    criminalmelody 15-nov-2016

    De nada....a breve ci ritorneremo per fare un'altra variante.

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