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55,43 km

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vicino Lula, Sardegna (Italia)

Lula, Onanì, Ponte di Gallè, Lula

a cura di Giovanni Meloni Lunghezza 59km dislivello 1800m

Il giro parte dal paese di Lula, dove si lasciano le macchine. Si va in direzione del paese di Onanì che si raggiunge percorrendo la sp 3 dopo 3,5km. Si tralascia la deviazione a sx verso il paese e si segue una strada asfaltata in direzione del Santuario di Santu Bachis, che raggiungiamo dopo 5km. Continuiamo con una serie di saliscendi sempre su asfalto fino a quando la strada diventa sterrata, attraversiamo un ponte distrutto dalle recenti alluvioni dopo altri 5km.
Ora lo sterrato ci offre dei panorami bellissimi, siamo appena sopra il Rio Gallè e sullo sfondo iniziamo a vedere il paese di Lodè. Lo sterrato diventa sempre più impegnativo e si restringe in un sentiero rovinato dalle pioggie e dopo un single in discesa divertente di 2 km ci porta al punto più basso del giro a 150mslm del ponte di Gallè.
Risaliamo 1,5km sulla sp50 verso Lodè e prendiamo un asfalto sulla dx che ci permette di iniziare il viaggio di rientro passando sull'altro versante del fiume. Dopo un ponticello la strada diventa sterrata, sempre conteggiando il Rio Gallè lo sterrato diventa difficile altri 3,5km in salita con pendenze fino al 15%. e dopo un breve tratto in falsopiano e una ripida discesa siamo al km 30 del giro, nonostante siamo ad aprile, fa tanto caldo, e penso che le due borracce calcolate forse non basteranno, in questa conca infatti non passa un filo di vento e non troveremo dell'acqua durante tutto il giro. In rapida sequenza per 6km tre salite con pendenze fino al 23%, le gambe iniziano a essere pesanti e non girano come vorrei, decido di alleggerire. Riprendiamo ci attende un altro strappo di 3km al 11% fino a raggiungere la sp3 sotto la cresta del Montalbo. Ora sto bene le gambe girano, ma si inizia ad avere problemi di disidratazione ci attendono gli ultimi 10km su asfalto quasi tutti in discesa con due strappetti fino a Lula, finalmente alle macchine, un giro veramente tosto, da rifare nei mesi più freddi con una buona dose d'acqua e gel. Ora il meritato terzo tempo, riesco a malapena a portare il bicchiere di birra alla bocca, le forze solo al lumicino, ma una volta che l'angolo del gomito raggiunge il 45° e l'ichnusa arriva alla bocca come per incanto mi sento in forma e forse potrei rifare nuovamente il giro ...forse.

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