Tempo  4 ore 20 minuti

Coordinate 1733

Uploaded 17 febbraio 2014

Recorded febbraio 2014

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951 m
329 m
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11
22
44,92 km

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vicino Velletri, Lazio (Italia)

Il percorso è ad anello, parte da Velletri, piazzale del cimitero, a circa un chilometro dalla stazione ferroviaria raggiungibile da Roma con bici al seguito. È possibile partire anche da Genzano di Roma.
Volevo fare un percorso che unisse i tre monti più alti tra quelli che caratterizzano e delimitano la grande bocca dell’antico Vulcano dei castelli Romani, l’Artemisio, il Faete e il Monte Cavo.
Si parte così da Velletri, ai piedi del versante sud dell’Artemisio, risalendolo lungo un breve tratto asfaltato fino alla fonte del Turano. Da qui inizia il percorso sterrato in salita che gradualmente costeggia buona parte del versante, fino al passo che segna l’inizio del Parco Regionale del Castelli Romani.
Da qui si scende nel versante nord fino ad arrivare ai Pratoni del Vivaro. Un’ampia zona pianeggiante e luminosa, a 600 m di quota, che divide le due cime che delimitano la bocca centrale del Vulcano (Faete e monte Cavo) dall’Artemisio (costone sud della grande bocca principale).
Il sentiero che costeggia i Pratoni è piacevole e permette di riprendere le forze prima della nuova salita. All’altezza di una sbarra, circa a metà della via dei Pratoni, si attraversa la provinciale del Vivaro per reimmergersi nei boschi, fino a raggiungere lo stradone sterrato che porta verso la zona del colle dell’acero (cosiddetta “valle perdua”).
Dopo circa un KM e mezzo imbocchiamo il sentiero in salita che conduce in località Grotticelle. Dopo il primo tratto in salita si attraversa una zona del percorso ricca di ginestre che, nel periodo della fioritura, abbondano lungo i bordi del sentiero e in alcuni punti formano dei veri e propri tunnel fioriti, molto suggestivi da attraversare in bici.
Si procede fino alla località Madonnella dove, a c.a. 850 m si trova una nicchia votiva dedicata alla Madonna dagli abitanti di Rocca di Papa e una zona ristoro dove si può pensare di fare una piccola sosta.
Un Km più avanti inizia l’ultimo tratto di vera salita, su una vecchia strada, un tempo asfaltata, che porta in cima al Monte Faete. Lungo il percorso si può osservare in anteprima, il Monte Cavo.
Raggiunta la cima si riscende percorrendo single track molto divertenti e panoramici. Attenti ai tratti dove emergono delle rocce levigate che possono anche provocare cadute.
Si raggiunge così il Monte Cavo, riconoscibile per lo stradone asfaltato che porta ai ripetitori “romani” posti in cima. Ovviamente abbandoniamo subito l’asfalto per reimmergerci nei boschi del Parco.
Il lungo e divertente percorso in discesa ci porta fino ad un sottopassaggio dove è possibile attraversare la via dei laghi e dirigersi, tra i boschi di quercia, sul costone del lago di Nemi. Il sentiero è panoramico e vale la pena fermarsi per osservare, dalla parte opposta, il piccolo Borgo ed il lago (altra bocca secondaria del Vulcano) conservato allo stato naturale e protetto dalle strutture turistiche. Fa eccezione il Museo delle Navi Romane nato per conservare le Navi dell’Imperatore Caligola riemerse dal lago a inizio del ‘900 (accessibile da Genzano).
Da qui si rientra a Genzano di Roma, città dell’infiorata, e poi di nuovo a Velletri percorrendo l’Appia.
Il percorso, durato c.a. 4 ore e mezza, è impegnativo con porzioni in salita abbastanza faticose che si alternano bene con tratti rilassanti che permettono di recuperare. Conviene conservare le forze per il rientro sull’Appia, facile, ma tutto da pedalare.
Monte Artemisio. In realtà costituisce il costone sud dell'antico Vulcano di Roma. Un immenso vulcano quesciente da migliaia di anni.
Punto di inizio del percorso sterrato. Qui è presente anche un'area pic-nic
Città dei Castelli Romani, famosa anche per la tradizionale, nonchè spettacolare, infiorata che si tiene in primavera.
Località all'interno della zona del Vulcano, attraversata dal sentiero che sale fino al monte Faete.
Incrocio per "valle Perdua"
via del vivaro
Inizio Parco Regionale dei castelli Romani. Qui si passa nella zona protetta del parco.
  • Foto di Lago di Nemi
Lago di Nemi
Località Madonnella. E' presente una nicchia e una targa votiva alla Madonna da parte degli abitanti di Rocca di Papa. C'è anche una piccola zoan pic nic con qualche tavolo, ideale per fare una sosta ristoro.
Monte Cavo. è una delle cime più alte dei Castelli sulle cui pendici sorge la cittadina di Rocca di Papa, che fronteggia la residenza papale di Castel Gandolfo ed è ben visibile anche da Roma.
  • Foto di Monte Faete
Monte Faete. E' la cima gemella del Monte Cavo, meno famosa ma non per questo naturalisticamente meno bella
Velletri - Piazzale del cimitero - Punto di partenza del percorso
Da qui si possono osservare i Pratoni del Vivaro, un altopiano a 600 m di altezza ricco di pascoli, soprattutto di cavalli in libertà. è la zona centrale del Vulcano dei Castelli, praticamente ci si trova nella bocca principale circondata dai monti che la racchiudono quasi completamente.
Tratto del percorso con Sentieri ricchi di ginestre, molto suggesstivi nei periodi di fioritura.

3 commenti

  • FANGA-MARCO MTB 9-mar-2015

    CIAO E' FATTIBILE TUTTI I GIORNI, CI SONO ACCESSI PRIVATI?
    CIAO GRAZIE.

  • Foto di domanfredi

    domanfredi 9-mar-2015

    Si é possibile farlo sempre, il percorso non prevede accessi privati.

  • Foto di quasistatico

    quasistatico 5-lug-2015

    2015_07_05: gran bel giro, tutto pedalabile tranne un paio di punti in cui per maggior prudenza sono sceso dalla sella: uno con rocce affioranti, l'altro con terreno molto instabile su una rampetta in discesa, con una forma migliore si fanno senza problemi.
    Il tempo effettivo in sella è di 3:10:00.
    Nella scala della difficoltà per me Medio.

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