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45,24 km

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vicino Casa Andrea, Calabria (Italia)

Il percorso ha una lunghezza complessiva di 45 Km, di cui l'90% su strade sterrate.
Il punto di partenza è dall’Hotel della Lacina , percorreremo dei sentieri che ci porteranno in quota per poi ridiscendere attraversando, maestosi boschi di conifere e faggi. Un breve tratto di strada asfaltata ci condurrà a raggiungere il centro storico di Mongiana.

A Mongiana si effettuerà una visita dei ruderi dell’ex fabbrica d’armi risalenti al XVIII sec, della fonderia con l’altoforno e i resti del mulino ad acqua, la fontana degli operai ed alcuni reperti storici custoditi all’interno della sede della Proloco.
La ferriera di Mongiana è stata fondata durante il Regno di Ferdinando IV di Borbone, ha origini antichissime (fonderie fenice) di cui restano numerose tracce nel territorio compreso tra Stilo e Serra San Bruno.
Gli antichi abitanti sfruttavano sul posto le risorse del sottosuolo, fondevano il rame, il piombo, il ferro. Le miniere di Pazzano da cui si estraeva la limonite, minerale ricco di ferro, riforniva di materia prima le fonderie di Mongiana diventando così il fulcro intorno alla quale si sviluppa l’industria del ferro napoletana. L’enorme fabbisogno di combustibile rendeva le Ferriere industrie nomadi all’inseguimento di boschi da carbonizzare. Le Ferriere cosiddette Itineranti, perché la distruzione delle foreste loro limitrofe metteva le bocche dei forni in cammino alla ricerca di nuovi boschi da divorare. Nel 1771 distrutto il bosco stilenese, i forni giungono in località “Cima” detta in seguito “Mongiana” dal nome di un ruscello che scorreva sulla Piana stagliata S.Micone, al centro di foltissime selve. Nel sec. XVII nasce un vero e proprio distretto siderurgico calabrese, comprendente, Mongiana e Ferdinandea con tre altiforni: Santa Barbara, San Ferdinando e San Francesco, varie officine lungo il corso dei fiumi Ninfo e Allaro. Era attiva anche una fabbrica d’armi che fino al 1864 produceva fucili, baionetta, accessori, sciabola e pugnale; oltre alle armi furono proprio qui costruiti i binari della linea ferroviaria Napoli – Portici, i primi ponti in ferro e le stesse colonne in ghisa dell’ingresso della stessa fabbrica d’armi.
Oggi l’edificio è in fase conclusiva di restauro per la creazione di un Museo – Territorio.
L’itinerario prosegue affrontando una pista in parte in salita e successivamente in discesa sino a giungere alla residenza estiva di Ferdinando IV la “Ferdinandea”. Dopo una visita al parco interno della residenza e ai vari stemmi araldici, si proseguirà attraversando i boschi che ci riporteranno al punto di partenza.

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