Tempo  7 ore 35 minuti

Coordinate 3272

Uploaded 28 ottobre 2017

Recorded ottobre 2017

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485 m
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48
95,75 km

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vicino Oriolo Romano, Lazio (Italia)

Entusiasmante itinerario nelle colline del basso viterbese un cocktail di storia e natura. Il percorso parte dalla cittadina di Oriolo Romano situata a circa 400 m s.l.m., sui rilievi dei monti Sabatini. il territorio comunale di Oriolo si espande su una zona collinare ricca di boschi d'alto fusto, lungo la via Clodia, antica strada che congiungeva il nord dell'agro romano con la Tuscia, oggi in parte parallela alla via Braccianese e alla via Cassia.

Partiti da Oriolo ci si dirige alla stazione di Capranica per percorrere un tratto della ferrovia dismessa "Capranica - Civitavecchia" esattamente fino al ponte di ferro sul fiume Mignone. Lungo il tratto che percorreremo della ferrovia abbandonata si superano 4 gallerie ed è consigliabile avere al seguito una torcia per il loro superamento. Arrivati al ponte si consiglia di fare una sosta si lasciano momentaneamente le MTB per dirigersi a piedi sul sito archeologico di Luni sul Mignone che si trova alla sinistra orografica del ponte, un insediamento preistorico e tardo-etrusco, in cui si protrasse una attività di culto in epoca medievale, situato nel territorio comunale di Blera. Superato il ponte si lascia la ferrovia e si scende sulla sinistra per costeggiare in parte il fiume Mignone (un fiume del Lazio che nella suo corso centrale segna il confine fra la Provincia di Roma e quella di Viterbo). Si prosegue e si pedala in costa il Monte Piantangeli mt 511 qui si entra nell'area paesaggistica della Tolfa, e qui una bella pedalata sulla cresta del Monte Acetino mt 369 tra le Bufale al pascolo è davvero entusiasmante, bellissimi i vari scorci panoramici sulla Tolfa, proseguiamo per poi scendere nel fosso Magnaferro un incantevole area con dei bellissimi prati contornati da alberi ad alto fusto qui una meritata sosta. Si prosegue e si intercetta il sentiero della "Solfatara di Manziana - Santa Severa" si costeggia il perimetro del 1º Reggimento di sostegno Aves "Idra" ed entriamo nella Caldara di Manziana. La zona centrale della caldara è occupata da una palude nella quale l'acqua gorgoglia in varie polle a seguito di emissioni gassose di anidride solforosa, una visita alle polle in ebollizione è d'obbligo. Lasciata la caldara entriamo nella Macchia Grande il bosco di Manziana, lo attraversiamo percorrendo uno spettacolare viale sterrato con la presenza di vari fontanili, e ci portiamo sulla vera chicca del percorso la città perduta di Monterrano. la storia di Monterano è da ricercare nel periodo etrusco, anche se, allo stato attuale, di quella che fu la città etrusca, non ne rimane più traccia. Le uniche testimonianze di questa civiltà sono date dalla presenza di tombe disseminate lungo le propaggini della collina e da un solco artificiale scavato nel tufo, il Cavone, che permetteva una comoda discesa a valle. Come tutti i centri etruschi, a partire dal II secolo a.C. anche Monterano fu assoggettata ai romani che ne ampliarono la rete viaria e costruirono diverse opere tra cui l’acquedotto. Lasciato Monterano rientriamo per chiudere l'anello ad Oriolo.

Considerazioni: Percorso entusiasmante immerso nella natura e nella storia che consiglio a Biker allenati per la lunghezza ed il dislivello alcune salite sono dure e spezzagambe le difficoltà tecniche sono MC alcuni tratti del percorso sono da evitare dopo abbondanti piogge, molti sono i cancelli da aprire e chiudere ma senza alcun problema. Buona pedalata.
Area archeologica Luni sul Mignone
Polla

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