Tempo  8 ore 43 minuti

Coordinate 8868

Caricato 25 settembre 2017

Recorded settembre 2017

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1.118 m
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47,34 km

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vicino San Carlo-Condofuri Marina, Calabria (Italia)

L'escursione in mtb, prevede la visita al borgo di Gallicianò, frazione del Comune di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Partendo dalla cittadina di Condofuri Marina prendendo la strada che porta vs Condofuri e successivamente un dromo (sentiero), composto da curve e strapiombi, si arriva alle prime case (Vucita), e dopo qualche chilometro si giunge al paese, il cui nucleo abitativo si distribuisce attorno alla piazza con la chiesa di San Giovanni Battista, adagiato sulla montagna a 621 m s.l.m. Il santo patrono di Gallicianò è proprio San Giovanni Battista, festeggiato il 29 agosto.
Gallicianò è un borgo di circa 60 abitanti, definito anche l'Acropoli della Magna Grecia in Calabria, poiché è l'unico borgo tuttora interamente ellenofono, anche se il greco di Calabria anche qui permane utilizzato in un ambiente sempre più esclusivamente domestico. Gallicianò è nota in tutta l'area per l'alta conservatività delle tradizioni grecaniche, non solo in ambito linguistico ma anche musicale, gastronomico e rituale.

Nel X secolo d.C., appena dopo la fondazione dello stato Bulgaro, la città Bizantina di Καλλικόν (Callicòn), fondata dai romani nel I secolo a.C. come Callicum (l’attuale Kilkìs, che si trova nella Macedonia, in Grecia) viene attaccata e saccheggiata dai Bulgari. Allora diversi suoi abitanti decidono di trasferirsi in Calabria, che all’epoca era un Tema Bizantino, fondando così la cittadina Γαλλικιάνο – Galliciano.[senza fonte]

Un tempo era fiorente l'allevamento del baco da seta. Nel anno 1999 è terminata la costruzione della piccola chiesa ortodossa di Panaghìa tis Elladas. La chiesetta Bizantina, di impianto contadino, edificata ristrutturando una casa in pietra nella parte alta del paese, è aperta al culto e rappresenta la testimonianza, in un rinnovato clima ecumenico, di un ritorno da pellegrini degli ortodossi in siti di culto greco. La ristrutturazione è dovuta alla figura dell'architetto Domenico Nucera di Gallicianò. Accanto alla chiesetta è stato costruito anche un piccolo anfiteatro che si affaccia sulla valle dell'Amendolea. Pochi anni fa vi si è ristabilita dopo secoli una piccola comunità di monaci greco-ortodossi
La sorgente d'acqua che si trova percorrendo la strada verso la chiesa Ortodossa
La pista termina in una pineta, trovare il sentiero che attraversa la recinzione e a piedi proseguire sul sentiero che si collega sulla strada asfaltata sottostante.

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