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25,5 km

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vicino Gala Garibaldi, Sardegna (Italia)

Il percorso si snoda tra gli enormi macigni che costituiscono tutto l'arcipelago, la bassa vegetazione, le pinete e le fortificazioni militari. La vista spazia continuamente sull'arcipelago della Maddalena, sulla Sardegna e sulla Corsica, ripagando in parte della fatica.

ATTENZIONE: percorso con lunghi tratti di bici a spinta e discese impegnative.

Dopo avere messo insieme alcune tracce trovate su Wikiloc ed altri siti, ho noleggiato una e-bike KTM Macina 29" presso Nicolsport a La Maddalena (€40 al giorno, senza SPD). Raggiunta l'isola di Caprera, ho preso la salita dello spartifiamme che da Cala Garibaldi sale al Memoriale Giuseppe Garibaldi. La salita è sassosa ma non particolarmente difficile. Nei pressi dell'ingresso del Memoriale ho imboccato il sentiero 11 in direzione "Batteria di Candeo". Qui iniziano i primi problemi: la strada dapprima sale lastricata da grosse pietre (superate solo grazie al motore Bosch ;-)), poi scende ripida a tornanti su un fondo costituito da grosse pietre mobili. La discesa richiede concentrazione per evitare di tagliare i copertoni o peggio. Giunto in prossimità della Batteria ho imboccato il sentiero 12 in direzione "Punta Crucitta". Lo stretto sentiero è scarsamente ciclabile a causa del fondo sassoso e delle pendenze accentuate di alcuni tratti. Nei tratti a spinta la Macina fa sentire tutto il suo peso!!!! Arrivato a Cala Crucitta ho proseguito arrivando in breve in vista di Cala Napoletana. Imboccato il sentiero 14 dopo alcuni brevi tratti di salita sassosa il sentiero diventa pedalabile fino al Memoriale (alcuni tratti sassosi si superano grazie allla e-bike). Ho ripreso la strada asfaltata fino all'imbocco del "Fosso di Stefano" (sentiero 8) che scende ripido e sassoso fino al bacino idrico omonimo. Giunto infine a cala Garibaldi ho attraversato la pineta ed imboccato la strada asfaltata che porta al Compendio Garibaldino. Qui, dietro al Bar ho imboccato il sentiero che sale alla strada asfaltata del Memoriale che ho seguito a sinistra fino all'imbocco del sentiero 7 "Monte Telajone". La salita è tremenda, il fondo irregolare, ma porta brevemente alla casermetta al monte Telajone. Da qui ho proseguito in discesa su fondo ripido, sassoso ed con stretti tornanti che richiedono abilità e concentrazione. Al termine ho seguito per Poggio Zonza e quindi in discesa su fondo sempre più regolare, ed infine asfaltato, fino alle Batterie Militari di Poggio Rasu. Poco prima di queste ho imboccato sulla destra lo stretto sentiero 3 in discesa "Poggio Rasu" (attenzione a non seguire il sentiero più grande che sale). Il sentiero è inizialmente sassoso e ripido e richiede attenzione, poi sempre più stretto da bassa vegetazione che sferza le gambe. Al quadrifio ho imboccato la strada principale e quindi lo sterrato che ritorna verso il ponte.

Il percorso richiede buone doti di discesa e preferibilmente una bici full-suspended. Da considerare anche le protezioni per braccia e gambe. L'uso di una e-bike permette di superare alcuni tratti di salita sconnessi, ma richiederà uno sforzo notevole nei tratti a spinta. Occorre portare molta acqua, specialmente nei mesi più caldi.

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