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vicino Taibon Agordino, Veneto (Italia)

Il giro che viene descritto è uno dei più spettacolari ed appaganti della stagione estiva. Completo sia dal punto di vista paesaggistico, panoramico e ciclistico per la bellissima discesa tecnica dal Rif. Rosetta alla Valle di San Lucano.
La partenza avviene da Taibon Agordino Taibon in via A.Brustolon. Parcheggio dopo il ponte sul torrente Tegnas. Qui è possibile lasciare l'auto senza limitazioni di tempo e c'è una bella fontana per il pre e post giro.
Quindi ci si dirige in direzione della Statale Agodina che si percorre fino a Cencenighe utilizzando pezzi di ciclabile e strade secondarie (per aggirare il lago di Cencenighe). Da qui si seguono le indicazioni stradali in direzione Falcade/Passo San Pellegrino ancora una volta, per brevissimo tratto, sulla Strada Statale imboccando al bivio la SS 346.
La abbandoniamo molto presto per utilizzare l'aggiramento della galleria rimanendo vicino al torrente ed incrociando la ciclabile (ombreggiata e dolce salita nel bosco) della Via dei Papi. Attenzione: cè un punto molto bello dove si apre uno sguardo molto caratteristico sula sx verso il Mulaz!
Giunti a Falcade si attraversa il parco (attenzione ai pedoni!) del paese e ci si dirige verso la località Molino da dove ha inizio la salità più impegnativa inizialmente su forestale, quindi su pista da sci, che diventa scarsamente ciclabile. si giunge in prossimità del locale Dolomiti che costeggia la Strada Provinciale 25 che porta al Passo Valles. Da qui, seguendo questa strada (molto trafficata nella stagione estiva soprattuto da fastidiose motociclette) si arriva al Passo. Si consiglia pertanto di applicare la seguente variante (che non è nella traccia, ma viene descritta) al giro che toglie del dislivello in salita scarsamente ciclabile e che consende di guadagnare tempo ed energie per un giro comunque abbastanza lungo: in località Molino utilizzare l'impianto di risalita "Molino-Le Buse" che ora, che non è più seggiovia, ma ovovia, consente di arrivare a mt 1890 senza far fatica. Da qui prendere la forestale in direzione Passo Valles seguendo l'Alta Via dei Pastori per sbucare sulla Provinciale 25 al tornante che precede il Pian della Sussistenza a quota 1796. Quindi rispetto dalla traccia originale vanno tolti circa 550 mt dsl+. Da qui non vi è alternativa all'asfalto (notevolmente accorciato) fino ai 2030 mt del Passo Valles. Quindi, sempre su asfalto (ma indiscesa e quindi molto velocemente), si scende nella Val Travignolo verso la Val di Fassa fino a quota 1670 (Pian dei Casoni) da dove parte la Val Venegia.
Siamo giunti in uno degli scenari più belli e rinomati delle Dolomiti sia per l'ampiezza della valle, che sale con dolci declivi (inizialmente tra pascoli e boschi, quindi tra mughi e roccette) fino a Baita Segnatini, sia per lo scenario delle Pale di San Martino che stiamo iniziando a circumnavigare nel loro versante sud occidentale (il Cimon della Pala altresì detto Piccolo Cervino è il protagonista dello sguardo di chi sale).
Giunti a Baita Segnatini (possibilità di ristoro) si procede in leggera discesa su ampia forestale sassosa fino a Capanna Cervino (altra possibilità di ristoro ... forse meno affollata della prima se il giro viene fatto in stagione) e poi al Passo Rolle (tagliando qualche tornante attraverso i prati).
Da qui si scende verso San Martino di Castrozza inizialmente sull'asfalto della SS 50 quindi su sentieri e forestali che ci consentono di non condividere la strada con i veicoli a motore tagliando qualche tornante all'inizio quindi scandendo la valle sul lato sinistro.
Dal centro abitato del paese di raggiunge la stazione di partenza degli impianti di risalita Colverde Rosetta (verificare, prima di partire, che siano aperti!!) che ci porteranno (in ovovia dapprima e in funivia successivamente) ai 2615 mt della stazione a monte immediatamente a ridosso del Col Rosetta. Da qui il panorama a 360° è veramente incredibile: in una giornata tersa possiamo vedere le Tofane e le Tre Cime (e i picchi a loro adiacenti) a Nord-Est, Il Latemar, Il Catinaccio fino alle Dolomiti del Brenta ad Ovest.
Ora scendiamo (obbligatoriamente con bici a mano) al Rif Rosetta Pedrotti (2581 mt slm).
Quindi ha inizio la perta più spettacolare del giro: la lunghissima discesa fino al fondovalle della Valle di san Lucano. Si imbocca il roccioso sentiero 756 seguendo una vecchia strada militare che si estende in un paesaggio lunare che attraverso dei saliscendi ci porta al Passo Antermacuol (2386 mt slm). Stiamo completando il periplo delle Pale nell'omonimo altipiano. Quindi imboccare il 761 in direzzione Casera Campigat. Attenzione ad alcuni tratti molto esposti (di suggestiva ed indimenticabile bellezza) succicientemente larghi per passare in sicurezza, ma che richiedono estrema attenzione.
Ora si cambia versante ed il fondo da roccioso diventa su erba e terra nera. La veloce ed interminabile discesa porta a scendere nella valle dove troviamo le Pale di San Lucano alla nostra sx e il gruppo dell'Agner (del quale aprezziamo il famoso spigolo di 900 mt adorato dagli scalatori) alla nostra dx.
Al Col dei Prà siamo nel fondo della valle e mediante strada asfaltata (poco frequentata) si giunge al parcheggio.
Autore Cristiano Lorenzon.

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