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48,7 km

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vicino Oulx, Piemonte (Italia)

Partendo da via Ortigara ci dirigiamo verso nord-ovest in uscita del paese, attraversiamo la linea ferroviaria e appena dopo l’autostrada giriamo a destra in via Susa direzione Salbertrand.
Si pedala sul bordo della strada per circa sei chilometri e all’ingresso del paese di Salbertrand imbocchiamo a sinistra una piccola strada che attraversa il piccolo centro, appena si fuoriesce dall’abitato e si rientra sulla strada principale prendiamo sulla nostra sinistra un piccolo sentiero che diparte dal ciglio della strada.
La traccia si inerpica ripida sul pendio, quindi con bicicletta a fianco procediamo a piedi per circa 15 minuti sino a raggiungere la strada provinciale SP256, per evitare il tratto a spinta è sufficiente all’uscita dal paese di Salbertrand riprendere la strada statale 24 per circa 2,5 chilometri, affrontati due tornanti svoltare a sinistra sulla strada provinciale 256, costeggiare il forte Fenils Ruins e procedere sempre dritti.
Raggiunta la strada asfaltata, ripartiamo in sella in leggera salita per alcuni chilometri, costeggiamo alcune case e poi il fondo diventa sterrato ora ci troviamo sulla strada militare per il forte Pramand.
La strada procede con un ottimo fondo e una pendenza gradevole per alcuni chilometri, la salita offre piccoli scorci sulla valle e in lontananza si vede il forte dello Chaberton.
Appena si attraversa il rio Secco, purtroppo il fondo in alcuni tratti peggiora leggermente e la pendenza diventa più marcata; al termine del traverso che segue il ponte sul torrente affrontiamo il tornante sul cui muro di contenimento è riportata la scritta “DUX”, da qui ancora un tornante seguito da un breve traverso che ci avvicina all’imbocco di una piccola galleria che protegge la strada dalla caduta di sfasciumi.
La strada procede sempre con la stessa pendenza, copiamo alcuni tornanti e in breve siamo su una piccola sella preseduta da una panchina con tavolo in legno, da questo punto diparte alla nostra sinistra la strada militare che conduce al forte Pramand, mentre dritto troviamo la carrareccia che ci condurrà al Fort Jafferau.
Quindi procediamo dritti sulla strada militare e in pochi minuti percorriamo un breve galleria, che anticipa di alcuni metri la galleria dei Saraceni che si presenta in avanzato stato di degrado, con molte infiltrazioni che rendono il suo attraversamento molto pericoloso.
Percorsi gli 800 metri di sviluppo della galleria sotto al gocciolamento del soffitto e al continuo gorgogliare dell’acqua usciamo nuovamente sotto il cielo aperto, guardando a fianco del traforo si può notare l’arrivo di una flebile traccia di strada, via che veniva percorsa prima che venisse costruita la galleria.
Ripartiamo a pedalare fiancheggiando i resti di una caserma, piccolo tratto pianeggiante e poi la mulattiera riparte con pendenza costante sino ad incontrare l’arrivo della carrareccia che giunge dal forte Foens, svoltiamo a destra percorriamo un tornante che offre un ultimo sguardo alla fatidica galleria per poi impegnarci in alcuni impegnativi traversi.
La mulattiera rimane con una pendenza decisamente impegnativa sino al col Basset (2596 metri), da qui si attenua l’inclinazione e permette di riprendere fiato e riposare un po’ le gambe, dal colle si inizia a scorgere il forte Jafferau; percorriamo un panoramico tratto che si mantiene per alcuni tratti in cresta sino a raggiungere le pendici del monte Jafferau.
Oltrepassata la vecchia caserma, affrontiamo l’ultima parte della nostra salita che si snoda su un pendio pietroso, la strada che ci porta verso la nostra metà ha un fondo impegnativo, ma ancora pedalabile, una serie di tornanti e sbuchiamo sulla cima preseduta dal forte Jafferau.
Per la discesa scegliamo di ripercorrere i tornanti sino a raggiungere la piccola sella erbosa di fronte alla caserma principale, qui ritroviamo a sinistra una piccola traccia di sentiero che passa nei pressi di una fresca fontana.
Dopo la sorgente il sentiero diventa più marcato e prosegue sul fianco della montagna, bisogna prestare molta attenzione perché in alcuni tratti il single track è molto esposto, quindi per sicurezza procediamo a tratti con la mountain bike a fianco.
Superate queste piccole difficoltà iniziali, la traccia si sviluppa sul pendio erboso tuffandosi verso il forte Foens che scorgiamo al fondo, il sentiero tiene una pendenza molto marcata, ma sempre fattibile con un po’ di tecnica calcistica.
Avvicinandoci al forte il sentiero diventa sempre più piacevole sino a sbucare davanti all’ingresso principale del forte Foens.
Piccola visita alla fortezza e uscendo pieghiamo leggermente a sinistra individuando sul ciglio della mulattiera una palina segnavia, di fianco dell’indicazione si inoltra nel bosco un traccia ben marcata.
Imbocchiamo tale via e ci ritroviamo su un percorso dal fondo compatto che si snoda nel bosco tra piacevoli tornanti e scorrevoli traversi, il single track e contrassegnato dai simboli del VTT, comunque dopo circa un chilometro di discesa dobbiamo copiare fedelmente un tornante che piega a destra trascurando la traccia che prosegue dritto.
Proseguiamo la nostra discesa ancora per due chilometri è sopraggiungiamo nei pressi di un rio che non andiamo ad attraversare, ma giriamo a sinistra e a breve giungiamo alle grange Suppas, dove ritroviamo una piacevole fontana.
Proseguiamo dritto in discesa, purtroppo il fondo ora peggiora leggermente, infatti dal’ottimo fondo compatto del bosco passiamo a un fondo pieno di pietre smosse, la discesa diventa un po’ più impegnativa, ma ancor sempre piacevole sino a sbucare all’ingresso della borgata di Villards.
Iniziamo a seguire il fondo asfaltato e velocemente ci riporta a fondo valle a incrociare la strada statale 335, attraversiamo la strada e percorsi 100 metri verso valle, svoltiamo a sinistra su una stradina sterrata, costeggiamo alcuni metri la Dora di Bardonecchia che attraversiamo a breve per portarci sulla sponda opposta.
La stradina si sviluppa sempre sulla sponda destra del fiume all’ombra della vegetazione, procediamo in leggera discesa sino al paese di Beaulard, dove percorriamo un breve tratto asfaltato per ritrovare nei pressi della sponda della Dora di Bardonecchia la ciclabile su fondo sterrato che ci porterà sino a Oulx in via Pellousieres, che percorriamo si a sbucare in corso Ortigara da cui siamo partiti.

Ciclabilità in salita: 100%
Ciclabilità in discesa: 98%

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