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60,84 km

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vicino a Ladispoli, Lazio (Italia)

Partenza dalla stazione di Ladispoli-Cerveteri, arrivo a Manziana e rientro. Giro fatto seguendo la traccia dell'utente 'mauriziogps' che ringrazio.

Si parte dal piazzale della stazione FS di Ladispoli-Cerveteri, collegata a Roma con un treno ogni mezz'ora e attraverso alcune strade (anche l'Aurelia ma è un tratto molto tranquillo) si arriva a Via della Necrpoli a Cerveteri, dove inizia il giro vero e proprio. Da lì si gira su via di Gricciano prima, poi a sx su Via del Fosse di Futignano e poi a dx su Via del Sasso. Sono tutte strade asfaltate con zero traffico e bei panorami intorno. Dopo circa 2.5km su Via del Sasso si gira a dx su Via Fosso del Norcino dove, dopo aver superato facilmente un cancello, inizia una salita sterrata (primo waypoint) che ci porta, al chilometro 14.8 ad una sassaiola in salita durissima. Dura circa 3km nei quali stare in sella è difficile ma non impossibile, certamente è il tratto con maggior dispendio fisico di tutto il percorso. Si continua a salire su strade bianche e si arriva all'agriturismo Santa Barbara, ottimo per rifornirsi. Dopo, all'altezza del secondo waypoint si prende un sentiero a sx e si entra nella Caldara di Manziana attraverso uno splendido single track, per nulla impegnativo, che corre parallelamente al fiume all'interno di un bosco davvero splendido. Appena si incontra un ponte di legno sulla sx lo si scavalca per prendere un sentiero più ampio che conduce alle Caldare di zolfo (terzo waypoint). Da lì si va verso sx per uscire dalla Caldara e poi a dx su Via di Mezza Macchia che ci porta dritti all'ingresso della Macchia di Manziana. All'ingresso c'è un cartello che segnala i vari sentieri, noi abbiamo preso il sentiero "A" (che va verso dx) ma è un posto talmente bello che meriterebbe un'uscita a parte per visitarlo tutto. Usciti dalla Macchia (il percorso è di circa 4km, tutto in leggera salita) abbiamo preso la provinciale Braccianense fino a Bracciano. Non è il massimo ma è fattibile, non ci sono grossi rischi. Arrivati a Bracciano su prende Via delle Palme e, dopo una rotatoria, Via di Castel Giuliano. Dopo circa 1.5km si devia a dx su una sterrata, Via Monte La Rota che è prevalentemente in discesa, per poi rientrare su Via Castel Giuliano circa 4/5km dopo. Si attraversa il paese di Castel Giuliano e al suo interno si prende un discesone a sx che conduce ad un sentiero. C'è da superare (senza problemi) un cancello col filo spinato (quarto waypoint) per entrare in una vallata con paesaggi straordinari. Si prosegue fino a prendere il single track "Snake" (ben segnalato) che è molto molto impegnativo vista la presenza di grosse radici e dei canyon. Si arriva al fiume dove è possibile risalirlo (non con la bici visto il fondo sabbioso) per ammirare le cascate. Andando oltre si costeggia ancora il fiume per un paio di chilometri per poi guadarlo e prendere l'ultima, ripidissima e difficilissima, salita (quinto waypoint) del nostro giro. Finita quest'ultima si apre una vista mozzafiato sui campi coltivati sopra Cerveteri e sempre tramite sentieri si arriva alla Valle degli Inferi (sesto ed ultimo waypoint), un posto veramente suggestivo che purtroppo non abbiamo potuto esplorare del tutto per ragioni di tempo. Siamo quindi tornati a quella Via della Necropoli iniziale, da lì facile rientro alla stazione di Ladispoli seguendo le stesse strade dell'andata.

Giro nel complesso impegnativo sia dal punto di vista fisico che tecnico ma la grande fatica è ripagata dagli splendidi panorami che si incontrano pedalando. Così come dal punto di vista tecnico c'è di tutto: sassaiole, sentieri, asfalto e single track; anche dal punto di vista paesaggistico il percorso è molto vario: tratti con vista mare, tratti nei campi, boschi, torrenti, caldare di zolfo, canyon e per finire la valle che riporta a Cerveteri dove prima si passa tra i costoni delle montagne e poi tra le tombe etrusche, veramente fantastico! Se ogni tanto sul percorso doveste vedere leggere deviazioni (meno di 100mt) che poi rientrano nel percorso principale. sappiate che esse sono dovute al fatto che l'app non da indicazioni ma segnala solamente dopo (dopo circa 100mt appunto) se si è lasciato il percorso. E quindi in tutti i bivi "50-50" la strada presa è SEMPRE quella sbagliata. Tranne questo piccolo difetto l'app è perfetta. Giro che raccomando assolutamente, sia per l'impegno che richiede, sia per la sua bellezza.
panoramica

Salita Via Fosso del Norcino

Panorama dalla salita sterrata di Via Fosse del Norcino. Poco prima c'è da supeare un cancello ma senza problemi visto l'ampio passaggio sulla destra. Dopo circa 1km inizia una durissima sassaiola
Waypoint

Ingresso Caldara di Manziana

Superato l'agriturismo Santa Barbara c'è una discesa, subito dopo una risalita e sulla sx troviamo questo ingresso seminascosto dal quale inizia il single track, splendido ma non impegnativo, che costeggia il torrente all'interno della Caldara
Lago

Caldara di zolfo

Piccola deviazione dal sentiero nel bosco (la Caldara appunto) per anadre a vedere la parte più a sud delle pozze di zolfo
Waypoint

Cancello di filo spinato

Si trova sul sentiero in discesa che si prende dal paese di Castel Giuliano. Basta rimuovere, con attenzione, la parte in alto a sinistra del filo e si passa tranquillamente
fotografia

Salitone (a spinta)

Dopo l'ultimo guado del fiume (2km dopo le cascate) c'è una salita ripidissima. Questo primo tratto l'abbiamo fatto a spinta anche perchè il terreno è molto dissestato, la seconda parte invece è più fattibile
Sito archeologico

Valle degli Inferi

Un posto unico, peccato non averla visitata tutta. Comunque accessibile, vicina a Cerveteri e facilmente pedalabile

Commenti

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