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779 m
187 m
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26
51,16 km

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vicino Frattocchie, Lazio (Italia)

Giro di difficoltà media,
Il mio Garmin alla fine segna circa 50 km e 1300 di dsl,
molto bello e suggestivo 90 % sterrato.
Si parte dalla fine della via appia a frattocchie dove cè un parcheggio sicuro per le macchine.
percorrendo la vecchia Francigena, ci dirigiamo verso Castel Gandolfo, percorrendo una salita di Via della Verga, 500 mt al 15 medio, poi attraverso una variante sterrata si arriva a Castel Gandolfo.
un po di strada asfaltata costeggiando il lago e arriviamo all'ingresso dell Fratte ignoranti, sentiero molto bello che costeggia il lago (con squarci mozzafiato) e ci conduce fino alla foresta.
seguendo la traccia passando per via dei corsi con dei single track meravigliosi, (utilizzati anche nella Marathon Colli Albani), arriviamo fino ai Pratoni del vivaro qui prima discesa chiamata Farwest, per il paessagio similare.
Attraversiamo la statale e poi direzione Artemisio, in senso orario salita lunga circa 9 km con pendenza media dell'8% molto molto bella. anche qui mentre si sale si possono ammirare squarci meravigliosi e se la giornata permette si vede il Circeo e l'Isola di Ponza.
Giunti in vetta, giù per la discesa della Spina, 2,8 Km molto velocie con tratti dove la pendenza supera il 20%. molto attenzione al fondo specialmente dopo le piogge.
Dopo un breve tratto di Strada dei laghi di nuovo in discesa, precisamente quella del cimitero di Nemi, anche questa bellissima veloce e tecnica.
Giunti a Nemi saliamo i Gradini fino alla terrazza del belvedere, poi via direzione macchine ripercorrendo la strada a ritroso. buona pedalata

1 comment

  • Foto di Scheggiaimpazzita

    Scheggiaimpazzita 28-lug-2017

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    Ho seguito questa traccia il 22/07/2017 con caldo notevole e bici biammortizzata. Nonostante sia abbastanza pratico di tecnologia ho finito per farla in senso inverso perché ho caricato il percorso senza navigazione ed ho preferito andare verso Nemi per poi stare in quota più tardi nella giornata sperando di mitigare il caldo (ma non è servito a molto). E' di fatto la prima traccia che seguo ed anche la zona la conosco scarsamente, ma nonostante questo è stato piuttosto semplice seguire il percorso che si è rivelato molto bello e per la mia gamba impegnativo. Confermo l'altimetria, personalmente poi al ritorno ho preferito scendere la sponda del lago di Castel Gandolfo su asfalto ed altrettanto scendere sulla papalina invece che sulla Francigena perché ero piuttosto affaticato e per massimizzare la velocità, a scapito ovviamente del dover fare asfalto in mezzo alle auto, ma era in discesa per cui meno pericoloso in termini di velocità relativa.
    Molto piacevoli le parti nel bosco intorno ai due laghi, con squarci di vista anche molto scenografici. Meno carina la parte sul Monte Artemisio, in cui peraltro il percorso è anche scoperto con le conseguenze del caso in termini di caldo. Bella la parte sui Pratoni, anche se nel mio caso il caldo era feroce, anche al pian di Gerri, anch'esso scoperto nei punti in salita.
    Tutto il percorso era sgombro. Ci saranno non più di 100mt da fare a spinta per difficoltà tecniche (ma io sono abbastanza scarso e pesante, circa 90kg) o per pendenze eccessive. Queste ultime sono invece superabili da qualcuno più allenato.
    Tranne a Gandolfo e Nemi l'unico altro punto di ristoro è il bar del maneggio a cui si passa vicino prima (o dopo a seconda del verso) aver incrociato la provinciale 18/c (che va da va da via dei laghi alla Tuscolana) in cui c'è anche una fontanella.

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