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vicino Fiesso d'Artico, Veneto (Italia)

Prima notturna in solitaria lungo la Tergola, un esperienza da provare almeno una volta.. un po' per capire se stessi e un po' per affrontare​ situazioni in solitudine..

Spesso il nostro corpo chiede di essere ascoltato, ora è il momento!

La Tergola ha una lunghezza complessiva di 36 chilometri ed è il più lungo fiume di risorgiva del padovano. Prende origine dalle Sansughe di Cittadella, ampie fosse di risorgiva, e in parte dal fiume Brenta. Gli argini del fiume sono stati in gran parte risistemati e resi percorribili a piedi o in bicicletta: è così possibile risalire il corso d'acqua fino quasi a Camposampiero. La caratteristica del Tergola di essere fiume di risorgiva ne fa un rivo dalle acque cristalline e più stabili e controllabili: questo ha favorito il suo impiego per azionare le pale dei mulini, che lo costellarono fin dall'inizio del suo corso. Il Tergola ha una portata iniziale di circa 300 litri al secondo; attraversando la vasta palude di Onara, situata ai margini del conoide alluvionale del Brenta, ne riceve ulteriori apporti idrici, mentre altre acque sorgive si uniscono ad esso da destra, attraverso un tombino a valle dell'ex Molino del Coppo, e da sinistra, attraverso il collettore dell'Orcone di Sant'Andrea. All'altezza di Villa del Conte il fiume si sdoppia nel Piovego di Villa Bozza, che sfocia nel Brenta in località Tavo, e nel ramo principale, che bagna i centri di Villa del Conte, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche fino a giungere a Torre di Burri. Qui il fiume riceve l'apporto della Vandura, suo principale affluente, prima di cedere a sua volta una parte delle acque al Muson dei Sassi attraverso il canale Viana e ricevere il canale Tergolino proveniente da Camposampiero. Poi sottopassa il Muson dei Sassi e inizia a dipanarsi in direzione sud-est all'interno del graticolato romano, tra Bronzola e Sant'Andrea, dove si sdoppia di nuovo. Il ramo principale entra in territorio vigontino e prosegue su percorso rettificato e arginato, sempre in direzione sud-est. Il rio Tergola, oggi ridotto a piccolo scolo consortile, si dirige invece a Reschigliano e poi si immette nuovamente nel ramo principale del Tergola in località Cave Bettanini. Dal ramo principale, in località Codivernarolo, prende origine lo scolo Negrisia, che dopo aver raccolto le acque di scarico di Codiverno sottopassa il rio Tergola per rientrare nel corso d'acqua principale all'altezza di Peraga. Da qui la Tergola prosegue per Vigonza e si congiunge alla Brenta a Stra. Sembra tuttavia dimostrato che un tempo, invece, il Tergola sfociasse direttamente nella laguna veneta ed è possibile che un suo ramo proseguisse a nord di Vigonza.

(tratto da: V. Lazzaro - E. Cenghiaro - M. Benetti, Girovagando Vigonza, Comune di Vigonza 2009)

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