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Distanza

28,61 km

Dislivello positivo

714 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

772 m

Altitudine massima

572 m

Trailrank

35

Altitudine minima

3 m

Tipo di percorso

Solo andata
  • Foto di Eremo di San Guglielmo-Tirli
  • Foto di Eremo di San Guglielmo-Tirli
  • Foto di Eremo di San Guglielmo-Tirli
  • Foto di Eremo di San Guglielmo-Tirli
  • Foto di Eremo di San Guglielmo-Tirli
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Coordinate

286

Caricato

13 maggio 2014
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572 m
3 m
28,61 km

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vicino a Castiglione della Pescaia, Toscana (Italia)

Per raggiungere il percorso occorre percorrere per circa 2km la Strada Comunale del Poggetto(con inizio dalla rotatoria ai piedi della strada panoramica lato Macchiascandona),quindi prendere la strada asfaltata che conduce in Val di Loro e costeggia l'antico acquedotto fino ad un gruppo di case.
Lasciata la viabilità asfaltata, seguendo il percorso, si raggiungono i resti di un acquedotto risalente alla seconda metà del 1700, costruito su progetto di Leonardo Ximenes e voluto dal Granduca Lorenese Leopoldo I per portare acqua dalla sorgente del Diaccino sino a Castiglione della Pescaia, alla fontana ubicata in Piazza Garibaldi ed oggi ancora presente.
Il percorso continua all'interno del bosco mediterraneo, costituito da lecci(Quercus Ilex), eriche(Erica Arborea), corbezzoli(Arbutus Unedo), viburni(Viburnus Tinus), fino a raggiungere, in prossimità di una curva a gomito, le rovine dell'Eremo di San Guglielmo di Malavalle. Secondo la tradizione locale l'eremo sorge nel luogo in cui il Santo, vissuto nel XII secolo, trascorse da eremita gli ultimi anni della sua vita.
Il complesso viene definito Casa Madre dell'Ordine dei Guglielmiti, ordine fondato dallo stesso San Guglielmo. Qui possiamo ammirare la chiesa in stile romanico risalente alla metà del XII secolo, ad unica navata centrale rettangolare, divisa in tre campate da semipilastri sui quali poggiano due archi che reggono la volta a botte a sesto leggermente acuto. La facciata della chiesa è a capanna con portale tardo romanico sovrastato da una finestra.
La zona conventuale riprende la struttura dei siti benedettini. Qui si trovano tracce di un chiostro con le abitazioni dei monaci ed i resti di una torre di periodo settecentesco.
I Guglielmiti abitarono questo luogo fino al XV secolo; dopo un restauro voluto dalla popolazione locale, il complesso fu affidato agli Agostiniani ed ebbe vita attiva per tutto il 1600.Fu abbandonato intorno al 1800.
Lasciate le rovine dell'Eremo, il sentiero prosegue attraverso una folta zona boscata fino al punto più alto della colina ed al Piazzale dei Militari, ai piedi della base di Poggio Ballone.
Qui un panorama mozzafiato ripagherà dello sforzo compiuto, facendo godere di una vista che spazia dal mare sino alle zone più interne.

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