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31,62 km

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vicino Vicovaro, Lazio (Italia)

Se è vero che la Direttissima non delude mai, non bisogna aspettare, il ferro và battuto caldo. Approfittando delle circostanze favorevoli, eccoci tornare a Vicovaro a ripercorrere parte della traccia dell’itinerario già effettuato (vedi Direttissima-Vallicina-Boschetto), inserendo ad ogni buon conto, una new, il tratto del sentiero 306 villa di Orazio - Vena Scritta, definita per l'appunto “variante del diavolo “.

Come si suol dire, il buon giorno si vede dal mattino, l’inizio non è dei più promettenti, subito una grossa foratura, che richiede la riparazione con il kit tubeless tire repair, in ogni caso ci si avvia verso Roccagiovine. Raggiunto Prato delle Forme si continua verso dx, immettendosi sul sentiero 306. L’accesso al trail è alquanto comune, tanto da far immaginare che il pendio sarà monotono. Ma non appena superata la rudimentale chiusura per gli animali al pascolo, arriva l’inaspettato. Assimilabile ad un cancelletto di partenza, si supera il varco, avanzando su un appetibile single track, inizialmente flow, con fondo smosso, alternato da tratti compatti che invogliano alla velocità, non manca qualche tornantino. Ben presto ci si renderà conto, che questa prima parte, altro non è, che un adeguato riscaldamento per prendere il giusto ritmo, approssimandosi alla seconda metà, assai difficoltosa. Di fatto, tanto spettacolare, tanto inedita, è una sfida a due, al limite del galleggiamento e dell’equilibrio. Si presenta con fondo roccioso, scavato dall’erosione, con gradoni e pietre smosse, scassata man mano che si scende, tanto rabbiosa, peggio del “diavolo”. Tratto trialistico abbastanza severo, carico per difficoltà, obbliga a serpeggiare con scrupolosità, per evitare impuntamenti o cappottamenti. Riuscire a copiare il terreno, rimanendo in sella è stato complicato ma molto soddisfacente.
Game over, un bel sospiro e un meritato break alla villa di Orazio e al Ninfeo degli Orsini.
Si prosegue dirigendosi verso la piazzetta di Roccagiovine, per riguadagnare quota fino a Prato dei Porcini, ma dover effettuare per ben due volte la salita tachicardica e la cementata ammazzacani, non è per nulla divertente, però è risaputo, il trail della Vallicina è l’elisir, la terapia ideale per scollare di dosso la stanchezza. “Giannycanion” che la volta scorsa l’ha fatto, esibendosi in una superba performance, questa volta addirittura rimprovera il gruppo di averlo rallentato!
Usciti sullo sterrato, ci si approssima verso la sommità della Direttissima, dove attende il lungo e notevole single track, ricco di tratti scorrevoli, come di tecnici, bello tortuoso, che scende in picchiata fino a Vicovaro. Quest’ultimo eseguendolo dopo un breve lasso di tempo, rammentando i tratti più complessi ed i passaggi più ostici, lo si affronta con maggior determinazione e scioltezza, aumentandone il piacere.
Un’altra memorabile giornata di riding, per fortuna “una rondine non fa primavera”.

Note: la variante del sent. 306 risulta interessante, è consigliata per biker esperti, sempreché siano attratti da questo tipo di terreno e piacciano le sue difficoltà.
(26 marzo ’16)

2 commenti

  • Foto di Paolo Coccia

    Paolo Coccia 8-ott-2018

    Il 306, oltre essere dietro casa, è davvero bello in bici a mio avviso , tant'è che lo sto anche pulendo a tempo perso, è un peccato che sia in uno stato di quasi completo abbandono, ciao Paolo.

  • Foto di giannidipie

    giannidipie 8-ott-2018

    e' vero che è molto bello. Avvisaci quando, pur a tempo perso, lo avrai risistemato, o torneremo a fare volentieri.

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