Tempo in movimento  6 ore 18 minuti

Tempo  7 ore 55 minuti

Coordinate 11175

Uploaded 15 giugno 2018

Recorded giugno 2018

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1.670 m
108 m
0
22
44
88,09 km

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vicino Bagni di Lucca, Toscana (Italia)

Percorso che qualcuno snobberà in quanto si svolge prevalentemente su asfalto ma che con i suoi 88 Km e oltre 2000 metri di dislivello (non 3000 come risulta dalla traccia perchè è sicuramente un errore dell'app Wikiloc) può essere classificato come abbastanza impegnativo.
I luoghi attraversati sono eccezionali e pronti a regalarvi emozioni man mano che procederete nella escursione che a mio avviso è indubbiamente più interessante in tutta la prima metà e infatti non a caso gli waypoint e foto che ho postato si riferisco appunto alla prima parte.
Si parte da Fornoli (Frazione di Bagni di Lucca) e in breve si imbocca la SP56 conosciuta anche come strada "Strada dei Duchi" o "Via Ducale" che culmina con la Foce al Giovo.
Questa strada che attraversa tutta la Val Fegana fu voluta nel 1818 da Maria Luisa di Borbone duchessa di Lucca e Francesco IV duca di Modena in modo da poter superare l'Appennino e quindi per poter disporre di un collegamento diretto tra Modena e Lucca senza dover passare dalle dogane del Granducato di Toscana.
I lavori si protrassero dal 1819 fino al 1829, quando fu inaugurata dai due Duchi che si incontrarono per la prima volta alla Foce al Giovo .
Definita impossibile tanto ardito era il suo percorso, che sfidava l'alto bacino del torrente Fegana e si spingeva su fino ai 1674 metri d'altitudine della Foce al Giovo, la strada era spesso innevata e intransitabile per le frequenti frane; per una ventina d'anni il collegamento ebbe un rilevante utilizzo, fino a che gli eventi storici non cambiarono lo scenario politico degli stati confinanti, rendendolo inutile. Fu lasciata in abbandono; negli anni sessanta il comune di Bagni di Lucca le dette l'attuale sistemazione il mantenimento della strada fu poi assunto dalla Provincia di Lucca.
Nel versante lucchese la strada (catalogata appunto come “SP56 di Valfegana”) è asfaltata fino al rifugio Casentini (1250 metri) per proseguire sterrata fino alla Foce, conservando tracce delle ardite opere murarie di contenimento.
Dal punto di partenza a Foce a Giovo si devono percorrere 31 Km di salita mai troppo impegnativa perchè la pendenza è moderata ma continua e sembra che non finisca più.
D'altronde Bagni di Lucca si trova a 100 metri di altitudine, il valico che si dovrà superare a 1670 metri!!....mitigano la salita i numerosissimi tornanti.
Dal Rifugio Casentini (che si trova al 24,5 Km) la strada diventa sterrata e questo fino a Faidello (Emilia Romagna) ma è sempre ben pedalabile e abbastanza larga.
Il paesaggio diventa sempre più appenninico e arrivato a Foce a Giovo il panorama è mozzafiato: sulla destra si può osservare il Gruppo Giovo - Rondinaio e a destra la Femminamorta e l'Alpe 3 Potenze con in lontananza il Balzo delle Rose dal quale passeremo alla sua base.
Dopo tratti di sali scendi fra prati di mirtillo e abeti si arriva a Faidello (a circa 42 Km dalla partenza) e a quel punto si entra nella SS12 che porta all'Abetone e poi scende nella Val di Lima tornando a Bagni di Lucca e poi al punto di partenza.
Prima di arrivare alla fine di questa lunga escursione si passa dal Ponte delle Catene di Fornoli che è molto bello.
Esso venne edificato dal 1844 al 1860 su commissione del duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone (figlio di Maria Luisa) e progetto di Lorenzo Nottolini (lo stesso dell'acquedotto di Lucca). Si trattava di un'opera avveniristica per l'epoca. Il Duca la impose letteralmente al proprio architetto regio che, prima di redigere il progetto, dovette visitare personalmente simili architetture realizzate in Inghilterra. L'opera si basa sull'innovativo uso delle tecniche industriali del ferro, tramite la sospensione con le catene, e su un complesso meccanismo sotterraneo che tiene in tensione le catene stesse.
Non l'ho potuto fotografare perchè avevo il telefono e il powerbank praticamente scarichi.
Se fate il giro quando è caldo portatevi acqua a sufficienza anche se fontane se ne trovano. Attenzione anche al mangiare perchè è il classico giro da colpo di fame che quando arriva non perdona. Consiglio di entrare e farvi preparare qualcosa al Rifugio Casentini......un panino; non i tordelli perchè poi non pedalate più!.

1 comment

  • Foto di Mickey71

    Mickey71 28-gen-2019

    Un percorso analogo l'ho fatto partendo da Pistoia, Abetone, val di Luce.... l'unica differenza che ho tagliato da Montefegatesi e sono uscito a Scesta. Sono all'incirca 145 km. Con la Mountainbike ruote slick. Eccezionale per panorami e per il dislivello.

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