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1.161 m
526 m
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8,8
18
35,18 km

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vicino Cottanello, Lazio (Italia)

I risicati 35 km con 1100 mt di dislivello rendono questa traccia un divertente ed impegnativo cimento, soprattutto se si è in compagnia di Marco "Zeppelin", Gianni e Luca. Tra le cime aguzze e solitarie dei monti Sabini si pedala sempre su sterrato, iniziando con una debole salita che prende l'abbrivio proprio da dove si parcheggiano le macchine. Sono circa 2,5 km, che poi si ripercorreranno al ritorno. Terminata la salita che avvicina all'inizio dell'anello, un intrigante borgo si profila lungo le falde della montagna: il silenzio e la sua immobilità fanno pensare alla Fortezza Bastiani, al limite del deserto dei Tartari. Le nuvole color acciaio rafforzano il sentimento di solitudine, corroborato dalla quiete delle case abbandonate.
Si penetra ancor più nel paesaggio montanaro, lasciando il borgo sulla destra, e si pedala lungo il primo anello, poiché la traccia disegna un profilo particolare, con una sorta di anello nell'anello. Ciò comporta particolare attenzione nel seguirla, tenendo d'occhio le varie biforcazioni, altrimenti, come è successo a noi, si rischia di aggiungere inutili metri al percorso.
Si continua masticando il terreno alquanto indomabile, fino alla sella che prelude allo scollinamento. Giunti al punto massimo, suggerisco una breve deviazione verso destra, per godere dello straordinario panorama.
Di nuovo sulla traccia, si infila l'ombreggiato bosco, pedalando con gli occhi aperti per evitare con cura i rami caduti e le asperità varie.
Si inizia a traballare intorno al ventesimo chilometro, con il sentiero spaccato dalle recenti piogge. Un lungo solco, come scavato da un aratro gigantesco, richiede una buona dose di equilibrio e potenza per risalire lungo i suoi margini. Io, dopo i primi metri, sono sceso ed ho spinto. Si gira poi a sinistra, e di nuovo si deve spingere un po, a causa, questa volte, di speroni di roccia. Finalmente, si scende e le ruote mordono con voracità il terreno, ponendo anche qui attenzione a causa delle ferite aperte nel terreno dall'acqua piovana. Il finire della traccia riprende il tratto dell'andata che porta al vecchio borgo, solo che adesso è tutto in discesa, e si fila sparati fino al parcheggio di Cottanello. Il bar sulla piazza fa orario continuato e, ancorché non molto fornito, è possibile concedersi una birra per rinfrescare la gola e rinfrancare le gambe.
Buona pedalata!

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