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2.690 m
1.541 m
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5,5
11
21,88 km

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vicino Saretto, Piemonte (Italia)

La gita ha come punto di partenza la borgata di Saretto, si parte a pedalare su manto asfaltato in direzione delle sorgenti del Maira, attraversato un ponticello la strada inizia subito a salire.
Raggiunto il campeggio Sorgenti del Maira, svoltiamo a destra passiamo di fronte alla recepition del campeggio e proseguiamo sul ponticello che ci porta all’interno del campeggio.
Ci manteniamo sulla mulattiera che attraversa il campeggio e poi prosegue nel bosco di conifere, la salita rimane per alcuni chilometri molto piacevole, unico tratto un po’ sconnesso lo troviamo nel traverso per l’avvicinamento al pianoro di grange Pausa, infatti a causa di scarico di pietre da parte di alcuni canaloni il fondo rimane completamente ricoperto di pietre smosse.
Passato il tratto pietroso si affrontano alcuni assolati tornati che ci conduco alle grange Pausa, tralasciamo ora la strada sterrata per immetterci sul sentiero che troviamo alla nostra sinistra e in pochi minuti di spinta arriviamo alla sorgente Pausa. Si abbandona la strada mulattiera perché a causa di frane rimane impraticabile.
Dalla sorgente ci dirigiamo sul sentiero S16 che conduce al Colle Sautron, purtroppo da qui inizia il nostro tratto con bici a spinta, infatti il sentiero non permette di essere pedalato e ci costringe pure in qualche tratto di dover portare il nostro mezzo a spalle.
Proseguendo sempre con la moutainbike al fianco raggiungiamo un piccolo spiano dove si ergono i resti un edificio, aggirando tali rovine si possono ancora scorgere innumerevoli matasse di filo spinato risalenti all’ultima guerra.
Al fianco dei ruderi è stato costruito un nuovo bivacco dedicato a …..
Dal bivacco in poi il sentiero permette di essere pedalato per alcuni tratti e ci conduce ad un altro terrazzamento dove si scorgono ancora alcuni resti di alcuni bunker.
Con pendenze al limite della pedalabilità il sentiero prosegue lateralmente al vallone sino a condurci sotto al colle Sautron, il percorso piega a destra e ci costringe prima a spingere e poi a trasportare a spalle la nostra bicicletta sino a conquistare il colle Sautron (2690 metri).
Con un bellissimo colpo d’occhio sulla valle Ubaye e sul forte di Tete di Viraysse iniziamo a scendere su single track verso il lago di Viraysse. La discesa inizia subito con una discreta pendenza per poi attenuarsi nei pressi del lago.
Bisogna ora prestare un po’ di attenzione durante la nostra discesa, bisogna imboccare un sentierino che si stacca alla nostra destra, la deviazione è segnata con una palina, unico problema è che dopo pochi metri a causa del passaggio di greggi di pecore il sentiero si perde.
Si deve cercare di scendere nei prati a valle, oltrepassare il torrente e risalire alcuni metri per poi ricongiungerci al sentiero che sale da Larche e conduce verso il colle delle Munie e il col de la Gipière dell’Oronayre.
Il sentiero si mantiene sull’argine del torrente e percorsi circa 800 metri ci appare un nuovo bivio, la traccia a destra porta al col de la Gipière e poi ai laghi Roburent, mentre il nostro percorso prosegue a sulla pista di sinistra che attraversa il fondo valle erboso e ci condurrà al colle delle Munie.
Il sentiero presenta delle buone pendenze, chi è un po’ più allenato potrà in gran parte pedalarlo, altrimenti si è costretti nuovamente a spingere il nostro mezzo.
Il primo tratto il sentiero di scosta leggermente dal torrente Rouchouze, poi lo costeggia per 400 metri per poi iniziare una serie di tornanti che ci portano al colle delle Munie (2543 metri).
Ora ci aspettano circa 1000 metri di single truck per raggiungere il nostro punto di partenza.
Il sentiero scende sulle sponde del lago delle Munie, poi svoltiamo a destra e continuiamo a scendere si a passare a la fianco del lago delle Marie, un piccolo tratto tecnico ci porta vicino al Bivacco Bonelli e al lago d’Apsoi.
La parte di discesa che collega il Bivacco Bonelli al Lago Visaisa presenta un fondo con molte pietre, quindi richiede molta attenzione e una buona tecnica per poter scendere sui suoi tornanti.
La vista dall’alto del lago Visaisa e molto spettacolare e il percorso regala degl’ottimi scorci, sino a raggiungere il bivio tra la discesa al lago e il sentiero che ci conduce alle sorgenti del Maira.
Al bivio dobbiamo tenerci a destra, la traccia esegue subito alcuni tornanti, per poi proseguire con un breve traverso, ci immettiamo nel bosco con una nuova serie di stretti tornanti e poi procediamo a scendere su un fondo un smosso.
La nostra discesa ci porta ad attraversa la mulattiera fatta in salita, e dopo pochi metri vediamo sulla nostra sinistra un ripetitore, volendo si può proseguire pochi metri verso il ripetitore e poi svoltare sinistra su una leggera traccia inerbita.
La traccia e un po’ in disuso infatti ci ritroviamo a dover scavalcare alcuni alberi abbattuti da una valanga.
Il sentierino termina in una strada forestale che seguendola in discesa ci porterà direttamente a Saretto.
Nota:
Per chi non volesse scendere sulla traccia, perche non tutta pedalabile, si può tranquillamente una volta arrivati dai ripetitore proseguire diritto, la traccia scende sino al campeggio delle Sorgenti del Maira. Da qui si prosegue sino a Saretto su manto asfaltato.

Ciclabilità in salita: 75%
Ciclabilità in discesa: 95%

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