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  • Foto di Colle Panieris - Ferro
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  19 minuti

Coordinate 1143

Uploaded 16 ottobre 2013

Recorded ottobre 2013

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2.713 m
1.470 m
0
5,9
12
23,56 km

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vicino Servagno, Piemonte (Italia)

Ci immettiamo nuovamente sulla strada statale 21, ma questa volta scendiamo verso valle per circa 600 metri; svoltiamo a destra verso la frazione Prinardo e, appena passato un ponte, imbocchiamo sulla sinistra una stradina sterrata.
La prima parte di stradina procede in piano, poi con alcuni strappi abbastanza pronunciati si inizia a salire tra le conifere, sbuchiamo su un piccolo spiazzo erboso con una vasca che funge da abbeveratoio, ancora alcuni metri in salita e la strada spiana.
Trascuriamo sulla nostra destra la strada che sale verso la cima dei Becchi Rossi e continuiamo a scendere sulla sterrata che a breve diventa asfaltata.
Dopo aver perso circa 100 metri di quota ci raccordiamo alla strada asfaltata che da Pontebernardo porta al rifugio Talarico, si ricomincia a pedalare in salita sino a raggiungere il Rifugio.
Nei pressi del rifugio possiamo rifornirci di acqua ad una fontana presente sulla sinistra, continuiamo dritti sulla strada e appena fuori del caseggiato si attraversa un piccolo ruscello e poi si inizia a salire bruscamente con un fondo non molto scorrevole, infatti in alcuni tratti ci costringe a spingere la bicicletta.
La strada rimane tale per circa tre chilometri.
Raggiunta una malga, troviamo sul fianco del sentiero una fresca fontana.
Da qui la strada sterrata ci abbandona e inizia un bel sentiero che si sviluppa prima in falso piano, ma percorsi qualche centinaio di metri aumenta la salita ed inizia anche una bella serie di tornantini accompagni da piccoli traversi.
Raggiungiamo un piccolo spiazzo erboso, da cui possiamo già vedere la nostra metà segnata dalla caserma sulla destra e il valico per il colle Panieris appena sopra essa.
Si continua a salire su tornati sino a raggiungere a metà di uno essi un bivio, da qui tralasciamo la traccia che piega a destra e ci condurrebbe verso il colle di Stau, ma proseguiamo dritti sul sentiero che costeggia una nicchia con all’interno una Madonna.
Il sentiero rimane pedalabile ancora pochi metri poi passando in una zona pietrosa ci costringe ad oltrepassarli a piedi, dopo questo tratto dissestato si può riprendere a pedalare anche se la pendenza rimane molto impegnativa.
la pedalabilità dell’intera gita dipende molto dal proprio allenamento, in quanto la salita mantiene sempre un’elevata pendenza e il fondo è molto impegnativo, quindi sta molto nella forza delle proprie gambe se affrontare la salita in sella oppure a piedi accompagnando la mountain bike.
Raggiunti gli ultimi tornanti prima della caserma la traccia ci porta ad affrontare nuovamente una zona di sfasciumi, quindi con mezzo al fianco raggiungiamo la caserma, nel tratto che segue bisogna prestare molta attenzione in quanto bisogna inerpicarsi tra le rocce con la bicicletta a spalle sino a raggiungere la cresta e i ruderi di una vecchia cabina per l’arrivo della teleferica che serviva per rifornire la caserma.
Raggiunto il nostro punto più alto della gita (quota 2715 m.) non ci resta che iniziare la discesa verso il colle Panieris che scorgiamo sulla nostra destra sotto la presenza di un vecchio bunker.
Sul colle Panieris ritroviamo sparso sulle pendici molti resti di filo spinato; quindi con un po’ di cautela per evitare una brutta foratura proseguiamo il leggera salita per alcuni metri e pieghiamo leggermente a destra su un sentiero che taglia a mezza costa.
Alternando pezzi a piedi e altri in sella ci portiamo sul fianco del filo di cresta da cui si riesce a scorgere i bellissimi laghi di Vens, si continua a scendere sino a una piccola sella denominata Passo Morgon o Passo des Blanches, una colonnina ci avverte che stiamo entrando nel parco del Mercantour, quindi l’accesso alle mountan bike è vietato pena 68 euro di multa.
La gita potrebbe continuare sul versante francese scendendo alcuni metri sino a raccordarsi con il sentiero che risale dai laghi di Vens e da qui svoltando a destra raggiungere il colle del Ferro.
Purtroppo a causa del divieto, ma soprattutto dalla presenza della gendarmerie siamo costretti a proseguire con bici a spalle sullo spartiacque sino a raggiungere una flebile traccia sul versante italiano che ci conduce al colle del Ferro.
Finalmente inizia la nostra vera discesa, scendiamo con un po’ di cautela il primo tratto a causa del fondo smosso e pieno di pietre, ma a breve migliora e proseguiamo su un classico single track di montagna.
Verso metà si deve affrontare una piccola parte tra le rocce, quindi dobbiamo spingere la mountain bike per circa 10 minuti per oltrepassare i vari ostacoli.
Si risale in sella e scendiamo su un fantastico traverso con un ottimo fondo e una piacevole pendenza sino a pervenire ad un bivio.
Tale biforcazione conduce a sinistra, in salita, alla borgata di Ferrere, a destra quella che noi scegliamo invece scende verso il rio Forneris, percorriamo alcuni tornanti sino a sopraggiungere ad un ponte.
Prima dell’imbocco del ponte pieghiamo a sinistra costeggiando la riva sinistra del torrente, la traccia si perde per un breve tratto nella vegetazione, ma passando a sinistra di una rocca in breve ritroviamo il nostro sentiero, piccolo tratto a spinta per oltrepassare una pietraia e via nuovamente in sella.
La piccola traccia si inoltra nel bosco e tra la folta vegetazione ci fa scendere a valle con dei divertenti tornanti, sbuchiamo su una piccola stradina, svoltiamo a destra per pochi metri e subito imbocchiamo sulla nostra sinistra un altro sentiero che prosegue nel prato.
Mantenendoci sulla destra del prato si scende alcuni metri a raggiungiamo una stradina sterrata, da qui con gran velocità ci ritroviamo in poco tempo sulla statale 21 nei pressi del punto di partenza.

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