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2.554 m
1.231 m
0
7,2
14
28,93 km

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vicino Pietraporzio, Piemonte (Italia)

Lasciamo l’auto nel parcheggio in riva al bacino artificiale di Pietraporzio, ci dirigiamo verso il lago e attraversiamo il torrente Stura avvalendoci di un piccolo ponte il legno.
Raggiunta la riva opposta nelle vicinanze di parco giochi svoltiamo a destra e con una breve rampa asfaltata ci congiungiamo alla statale 21 del colle della Maddalena, giriamo a destra puntando a valle.
Percorriamo una curva e giunti di fronte ad una vecchia caserma abbandoniamo la statale e imboccando sulla sinistra una stretta strada asfaltata chiusa al traffico che ci porterà sino a Moriglione.
Giunti a Moriglione svoltiamo a sinistra passando a fianco di una fontana, la strada dopo pochi metri diventa sterrata e con dolce pendenza inizia a prendere quota in direzione della pineta, entrati nella boscaglia si percorrono alcuni tornanti poi la strada esce dalla pineta e con un taglio nella parete rocciosa raggiunge un piccolo pilone votivo dedicato alla Madonna.
Dal pilone la pendenza della carrareccia inizia ad aumentare e in alcuni tratti il fondo è un po’ smosso, si pedala in direzione nord sino a raggiungere la zona prativa del Gias Vallonetto, costeggiamo una piccola baracca e poi si attraversa un piccolo rivolo, appena attraversato il corso d’acqua si deve affrontare una dura salita che ci porta su un piccolo crinale erboso.
Sul crinale la strada si spiana per alcuni metri e lascia così la possibilità di riprendere fiato, oltrepassiamo il colle della Guia, e copiamo due tornanti e poi la strada addolcisce nuovamente la pendenza sino alle pendici dell’ultima dura salita.
Infatti dopo questo tratto in falso piano, la strada inizia a inerpicarsi serpeggiando sul pendio sino a raggiungere il colle di Salsas Blancia (2470 m.).
Valicato il colle scendiamo per un centinaio di metri e appena prima di immetterci sulla mulattiera che collega il colle di Valcavera con il rifugio della Gardetta svoltiamo stretto a sinistra percorrendo una vecchia mulattiera ormai ridotta a un piccolo sentiero.
Con suggestivi panorami e passaggi tra rocce il sentiero aggira un piccolo cocuzzolo e poi torna sul versante della valle Stura, qui a causa delle continue frane la traccia è solo più sentiero che in alcuni tratti bisogna scendere dalla bicicletta per oltrepassare piccole scariche di detriti.
Si prosegue in direzione sud sino a raggiungere il punto più elevato della gita 2554 m. poi un traverso in direzione ovest ci conduce alla nostra meta il colle Vallonetto (2530 m.)
Ora inizia la nostra meritata discesa, il primo tratto che taglia un pendio pietroso presenta un passaggio dove conviene scendere dalla bicicletta, causa il terreno cedevole e il percorso esposto si fanno alcuni metri a piedi, poi la traccia si allarga e si tuffa nei fioriti e verdeggianti prati del vallone.
Si continua scendere su fondo erboso sino a pervenire al colle della Montagnetta, qui il sentiero si perde un po’, ma è sufficiente sormontare la piccola sella erbosa sulla nostra destra per ritrovare il sentiero gta che scende in direzione del vallone dell’Osert.
Il percorso continua a scendere immerso nel verde sino all’attraversamento di un primo corso d’acqua dove le piogge e la neve hanno rovinato un po’, poi si raggiungere un secondo torrente dove il sentiero è ancora più rovinato, quindi scendiamo dalla mountain bike e cerchiamo di guadare il corso d’acqua.
Giunti sull’altra sponda procediamo per una cinquantina di metri a piedi perché il sentiero è stretto e sdrucciolevole, poi si riparte a pedalare in mezzo ai prati sino a passar dinanzi a una piccola baracca.
Qui il nostro percorso si unisce al sentiero che scende dal colle di Rocca Brancia, quindi proseguiamo verso valle su un tratto pianeggiante, poi si riprende a divallare su una pista ben marcata, si scende sino ad attraversare il vecchio borgo di Sarvagno.
Uscendo dalle rovine bisogna fare attenzione a non seguire la traccia più marcata, ma di svoltare a sinistra su una flebile traccia erbosa che punta verso un albero dove si ritrovano i segni bianco-rossi del gta.
Superato l’albero il percorso ritorna a essere ben marcato e scende a fondo valle con una piacevole serie di tornanti sino a unirsi al tratto asfaltato che collega la statale 21 con la borgata di Serre; proseguiamo sul manto asfaltato scendendo verso la statale del colle della Maddalena.
Raggiunta la strada statale svoltiamo a destra e in poco tempo ci avviciniamo alle Barricate, per evitare la galleria al suo ingresso pieghiamo a sinistra e ricalchiamo la vecchia strada che costeggia la montagna offrendoci una spettacolare vista sulla falesia delle Barricate.
Ci riuniamo alla statale in uscita della galleria, da qui seguendo sempre la strada principale ritorniamo al nostra punto di partenza.

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