Slide78
  • Foto di Cole Intersile - Monte Tibert - Sentiero Giganti
  • Foto di Cole Intersile - Monte Tibert - Sentiero Giganti
  • Foto di Cole Intersile - Monte Tibert - Sentiero Giganti
  • Foto di Cole Intersile - Monte Tibert - Sentiero Giganti
  • Foto di Cole Intersile - Monte Tibert - Sentiero Giganti
  • Foto di Cole Intersile - Monte Tibert - Sentiero Giganti

Tempo  6 ore 51 minuti

Coordinate 3360

Uploaded 19 agosto 2016

Recorded luglio 2016

-
-
2.647 m
858 m
0
8,0
16
31,95 km

Visto 733 volte, scaricato 1 volte

vicino Ansoleglio, Piemonte (Italia)

La traccia parte dal piccolo piazzale di arrivo del sentiero che discende da Palent PO(T1), sulla strada tra Macra e Celle Macra.
Mantenendoci sempre sulla strada principale superiamo un primo tornante e raggiungiamo la borgata di Bassura di Celle, ancora alcuni e tornati e superiamo anche la frazione di Paschero per poi raggiungere Celle di Macra.
Qui abbandoniamo la strada principale e attraversiamo l’abitato in direzione sud, la pendenza si attenua e la strada si addentra nel bosco, si superano le frazioni di Serre, Rua e Chiotto poi la strada diventa sterrata.
Si prosegue sempre in direzione sud sino a raggiungere un ponte che permette di cambiare sponda del bedale Tibert; la strada gode di un bel fondo, ma cambiato versante del vallone la pendenza ricomincia a farsi sentire; la salita si mantiene costante per circa cinque chilometri e ci porta in quota verso i vasti pascoli del vallone del Tibert.
Un piccolo ponte in pietra ci riporta sulla sponda destra del bedale e con una breve serie di tornanti sale sul versante nord verso le basse di Narbona, il nostro itinerario però non ci porta a questa sella, ma alcuni metri prima delle basse, al posto di copiare un tornante sinistroso proseguiamo dritto verso le grange Tibert in direzione sud-ovest.
Affrontiamo un piccolo strappo che si insinua tra un taglio di rocce e in pochi minuti perveniamo alle grange Tibert.
Sino a questo punto il percorso è stato tutto pedalabile, la larga carrareccia mantiene costante la sua pendenza, ma il fondo è sempre agevole; da qui si deve proseguire su sentiero pedalabile solo in piccola parte, infatti appena lasciata la mulattiera il sentiero parte subito ripido; attenua la sua pendenza quando attraversa un prato insinuato in un piccolo pianoro, qui ci permettiamo di fare un breve tratto in sella per avvicinarsi al pendio roccioso che si presenta dinanzi a noi.
Ripartiamo con la nostra bici al fianco e iniziamo a inerpicarci tra le rocce, sbuchiamo nuovamente su un piccolo pianoro erboso, avvicinandoci al versante sud della rocca della Comunetta; ritorniamo a spingere il nostro mezzo e raggiungiamo la piccola sella erbosa presieduta da una palina.
Sulla destra vediamo l’inizio del sentiero che percorreremo in discesa, ma per ora si continua a salire e quindi procediamo in direzione sud-ovest puntando dritti verso il colle Intersile (2516 m.) che si raggiunge senza grandi difficoltà.
Dal colle continuiamo con il nostro portage sul sentiero di cresta alla nostra sinistra, si segue il sentiero che attraversa delle pietraie sino a condurci sulla vetta del monte Tibert (2647 m.) meta della nostra gita.
Per la discesa ripercorriamo il sentiero fatto in salita, quindi transitiamo nuovamente al colle Intersile, pieghiamo a destra e scendiamo sino alla sella erbosa, qui abbandoniamo il sentiero che scenderebbe alle grange Tibert e svoltiamo a sinistra entrando così nel vallone del bedale Intersile.
Si scende sino a guardare l’omonimo ruscello, passati sulla sponda opposta il sentiero si perde un po’, comunque è sufficiente dirigersi verso valle per alcuni metri che si ritrova il sentiero; la discesa attraversa un pianoro cosparso di rododendri per poi piegare a destra e tornare sulla sponda destra del bedale Intersile.
Si copia un tornante sinistroso per poi tornare sulla sponda ovest del torrente, si prosegue la discesa costeggiando due ruderi, qui seguiamo i segni VTT/MTB che ci deviano leggermente a destra; in seguito passiamo a valle del secondo rudero.
La traccia ci conduce a ridosso delle grange Chiot, si immette nella strada sterrata che a sinistra risale al colle Intersile sud; giunti sulla carrareccia svoltiamo a destra pedalando alcuni metri sino a raggiungere nuovamente la sponda sinistra del rio Intersile.
Lasciamo la mulattiera e svoltiamo a sinistra scendendo nel prato, fiancheggiamo una vecchia malga e mantenendoci sempre in cresta ci avviciniamo ad un rado boschetto, qui pieghiamo leggermente a sinistra scendendo sempre su manto erboso cercando di scendere nella conca che troviamo davanti a noi.
A breve dovremmo ritrovare sulla nostra destra il sentiero che va in direzione del corso d’acqua, ritrovata la traccia la si percorre; nel primo tratto presenta alcuni passaggi un po’ sconnessi a causa delle piogge e del transito delle mucche, si divalla per alcuni metri sino a raggiungere un piccolo ponte in legno che ci permette di conquistare la sponda destra del rio.
Ci addentriamo così nella parte più stretta del vallone, il sentiero taglia per un bel pezzo il crinale in direzione nord, poi perde quota con una serie di tornanti sino a raggiungere un secondo ponte in legno che ci consente di oltrepassare il bedale Intersile.
Nel tratto tra i due ponti il sentiero percorre alcuni tratti aerei e occorre affrontare alcuni passaggi tecnici, però oltrepassato il secondo ponte ci infiliamo nel fitto bosco su un piacevole sentiero con un ottimo fondo, occorre solo fare attenzione in alcuni tratti dove la traccia e un po’ invasa dalla.
Il sentiero mantiene una piacevole pendenza e con estrema facilità arriviamo ad attraversare le rovine delle grange Torre; usciamo dal vecchio borgo e dopo un centinaio di metri incontriamo un bivio, tralasciamo il sentiero di sinistra che ci porterebbe a borgata Garini e svoltiamo a destra in discesa.
La discesa prosegue senza grosse difficoltà sempre all’ombra del bosco, occorre prestare solo un po’ di attenzione quando si arriva a ridosso di una piccola cascata, il sentiero è stato ripristinato con delle assi in legno, ma l’umidità del luogo le rende molto scivolose.
Si riparte in sella attraversando un taglio tra le rocce e ci si addentra nuovamente nel bosco, riattraversiamo il torrente con un piccolo ponte in legno e scendiamo verso valle sulla sponda opposta, appena si arriva ad una piccola radura un secondo ponte ci riporta sulla sponda opposta a ridosso di un piccolo mulino adibito a museo.
Pochi metri in discesa verso nord/est e raggiungiamo la borgata di Combe, da qui si segue il manto asfaltato in discesa sino a ricongiungerci alla strada SP116 che collega Macra con Celle Macra.
Svoltiamo verso Macra e ripercorrendo a ritroso il percorso fatto all’andata ritorniamo al nostro punto di partenza.

Commenti

    You can or this trail