• Foto di Civago-Giovarello-Forbici-Battisti
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Coordinate 2772

Uploaded 3 ottobre 2012

Recorded ottobre 2012

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1.781 m
986 m
0
9,6
19
38,25 km

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vicino Segheria, Emilia-Romagna (Italia)

Giro in bici tecnicamente non difficile, ma impegnativo per la fatica. Lo sforzo verrà comunque ripagato dai panorami mozzafiato che si troveranno in quota. Il percorso è facile da seguire visto che di fatto si sta sempre su una carraia, quindi le deviazioni sono ben segnalate.
Partenza dalle case di Civago dal parcheggio dove normalmente si parte per andare al rifugio della Segheria passando per il San Leonardo. Si ritorna verso il paese e si scende su asfalto per un chilometro abbondante fino a passare il ponte sul torrente. Da qui la strada prosegue in salita, sempre su asfalto, attraversando il paese La Romita, ma quasi tutto all'ombra. A 5.5 km dalla partenza, quando la strada sembra essere quasi pianeggiante, si trova a destra una carraia che porta dentro il bosco. Da qui, per 1 chilometro ci sarà una salita che è da fare a spinta nel bosco. Forse vale la pena proseguire e arrivare sul crinale del monte per strada asfaltata, ma allungando di un po' il persorso. Arrivati in cima si sbuca su una strada asfaltata e la si segue a destra in salita per un paio di chilometri durante i quali si incontra un bar sulla sinistra (8 Km). L'asfalto finisce poco dopo, all'oratorio di San Geminiano (8.5 Km) dove la strada, sempre in salita, si trasforma in carraia e prosegue, ancora in salita, fino a entrare nel bosco. Si presegue su questa carraia all'ombra degli alberi, che inzialmente scende, ma poi ricomincia a salire con leggeri strappi. All'uscita dal bosco, ci si trova in prossimità del ricovero Le Maccherie dove c'è una fontana e alcune panchine. A questo punto, avrete percorso circa 10 Km.
Davanti al ricovero, la strada prosegue, un po' più accidentata, ma pur sempre pedalabile e sempre in salita. Si rientra per un breve tratto nel bosco finché ad un tornante si arriva al limite degli alberi e ci si trova davanti all'ultima salita prima del passo Giovarello (11.5 Km).
Scollinato oltre il passo del Giovarello, la carraia comincia a scendere prima esposta al sole e poi si tuffa nuovamente all'ombra del bosco fino ad arrivare al passo delle Forbici (12.8 Km). Qui una piccola chiesetta e una lapide ai caduti, vi indica un crocevia di sentieri. Guardando la chiesetta, alla vostra destra, vi troverete sempre una carraia in discesa, chiusa da una sbarra per evitare l'accesso alla auto. Si riesce a girare attorno alla sbarra senza difficolta e si prosegue la discesa non ripida in mezzo al bosco fino ad arrivare al Rifugio Segheria (16.3 Km).
Rimanendo a monte del rifugio, si segue la strada che ricomincia a salire in direzione Rifugio Battisti. Dopo 1 km e mezzo si arriva ad un bivio, a destra si torna subito verso casa, ma proseguendo dritto direzione Rifugio Battisti, ci aspettano ancora 3 km di salita impegnativa. Quando si arriva in cima siamo a La Malite (20.9 Km), ci si trova su un crocevia di sentieri: il nostro dal quale siamo saliti, quello che scende dall'altra parte al rifugio Bargetana e a destra verso il Rifugio Battisti e il passone. Arrivare al Rifugio Battisti (21.3 km) ormai è questione di minuti e non si fa alcuna fatica.
Dal battisti si ripercorrono a ritroso gli ultimi 3 km in discesa. Volendo, ci sono alcune varianti nel bosco per tagliare i tornanti, che sono visibili dalla strada. Nulla di particolarmente impegnativo, ma posso servire per cambiare un po' strada.
Arrivati al bivio che abbiamo trovato anche in salita, si scende a sinistra per un centinaio di metri fino ad arrivare sul un ponte su un torrente e una sbarra (26 Km). Da qui ci aspettano un paio di chilometri di salita che inizialmente è un po' dura, soprattutto per la stanchezza, ma poi diventa sempre più docile, fino a trasformarsi in una lunga discesa che ci riporta fino alle case
di Civago. Arrivati sulla strada, prendete a destra e vi riporterà al parcheggio da dove siete partiti.

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