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341 m
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7,9
15,85 km

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vicino Collevalenza, Umbria (Italia)

Circuito che si svolge sotto le Selvarelle, i percorso segnato parte (come mio solito visto che ci abito) dal parcheggio di Collevalenza ma, si può partire direttamente dal parcheggio di Selvarelle e fare solo il circuito di 11.1 Km ripetuto quante volte si vuole.
Si può anche fare un piccolo accorciamento ed evitare 800 Mt di asfalto e il primo guado, unendo i punti A e B portando la lunghezza a 7.1 Km ma è una opzione che sconsiglio...

Comunque il giro segnato è per il 98% sterrato con 3 guadi del torrente Naia, 2 su lastre di cemento affogate mentre 1 è un guado su fondo naturale.
la profondità dei guadi è MOLTO variabile, passa da pochi Cm a oltre i 50 Cm, sino ad arrivare al non praticabile!!! I GUADI NON SONO AGGIRABILI!! Quindi il percorso in alcuni periodi dell'anno NON E' PRATICABILE!

LA DIFFICOLTÀ' DEL PERCORSO è MOLTO VARIABILE DA MEDIO A PER ESPERTI

I GUADI,
il primo al km 4.1 SU traccia segnata ha un drop di argine molto severo in entrata di circa un metro che ci porta al passaggio in acqua per circa 7 mt su fondo di cemento coperto da detriti alghe e fango con una rampa oltre i 45° di uscita di circa 80 cm ( se si conosce bene il fondo e se l'acqua è trasparente si può saltare direttamente in acqua!)
Il secondo al Km 4.6 SU traccia segnata ha un drop in entrata di circa 50° per un dislivello di circa 2 Mt che ci porta direttamente in acqua per circa 5 mt su fondo di ciottoli naturali smossi, molto impervio scivoloso e difficile da pedalare, si esce con una dolce rampa al 15% su fondo naturale di sabbia mista pietre. (questo è il guado più tecnico e tendenzialmente il più facile per farsi un bagno non voluto.... l'entrata è bastarda se sottovalutata ci si punta l'anteriore e ci cappotta overbar in acqua, il passaggio con acqua torbida è veramente difficile si punta l'anteriore su una pietra e si cappotta overbar in acqua, mentre l'uscita è critica visto che si pedala su profonda sabbia fluviale che si attacca alle gomme bagnate si mette giù il piede e si cade in acqua... le ho provate più volte tutte e tre io personalmente...)
Il Terzo al Km 7.1 SU traccia segnata non ha praticamente un drop ne in entrata ne in uscita, la strada bianca ci accompagna su un "ponte sommerso" in cemento largo oltre i 3 mt con fondo pulito solo coperto da un po di fango e alghe, il passaggio in acqua è di circa 12 mt, ma si è circondati da un lato un profondo laghetto e dall'altro una piccola cascata. (il più semplice dei tre guadi ma quello più bello a livello di location con il rumore della cascata che ci fa compagnia)

IL FONDO:
Il resto del percorso e su fondo misto che va dal duro compatto al pietroso al sabbioso all'erba all'asfalto, segnato in alcuni punti da canali di scolo e risorgive VIVE e permanenti, ma nulla di veramente tecnico.
L'unica salita si trova dal Km 9 al km 10 SU traccia segnata, è uno strappo con 70 mt di dislivello al 6% medio con picco al 23% su fondo naturale erboso segnata da una risorgiva VIVA ad alta portata molto ostica ma pedalabile.
L'unica vera discesa del circuito va dal Km 10 al km 10.9 su strada bianca segnata profondamente dall'acqua può diventare difficile oltre i 40km/h ci fa perdere i 70 mt di dislivello della salita precedente.
Da segnalare al km 11.1 il passaggio sotto la superstrada E45 in un tunnel di 25 mt permanentemente su fondo fangoso argilloso CATTIVO
Poi si continua su bianca battuta da mezzi agricoli sino a tornare al punto di partenza asfaltato del circuito.
Oppure dal punto B al punto A per 200 Mt per ripetere il giro evitando il primo guado

Se si decide di partire e tornare da Collevalenza attenzione a non sottovalutare la salita dal km 12.8 sino al 15.8 che se affrontata dopo essersi ALLENATI seriamente sul circuito magari ripetuto 3 o 4 volte quindi dopo oltre 40 km può diventare impegnativa visto lo strappo di circa 2000Mt di lunghezza oltre il 20% a metà della stessa

Il CIRCUITO NON E' SEMPRE PERCORRIBILE (si capisce subito appena si arriva al primo guado se questo per voi risulta troppo lasciate stare!) dipende TUTTO dalla profondità dei guadi, se fatto in periodi piovosi o dopo forti temporali il Torrente Naia ha una portata e una veemenza da NON SOTTOVALUTARE!! (nun ne vale la pena di farsi male o di non gustarsi il giro)
Sconsiglio di fare il circuito in senso orario (inverso alla tracciatura), causa il moltiplicarsi delle difficoltà e per alcuni passaggi da affrontare obbligatoriamente con bici in spalla, che lo porterebbe da MEDIO a PER ESPERTI
Molta parte del percorso è esposto al sole diretto e si pedala praticamente in una conca naturale senza aria e con altissimi tassi di umidità!!
In inverno con neve e ghiaccio e con poca acqua è divertentissimo, se non si soffre troppo il freddo
Il panorama è NATURA PURA attenzione agli animali liberi che si possono trovare (rane carpe cavedani anguille serpenti fagiani aironi anatre falchi e cinghiali) RISPETTIAMOLI SIAMO NOI IN CASA LORO!!!!

Gomme serie artigliate larghe e a bassa pressione consigliatissime ma anche delle strette MUD in alcuni periodi non sarebbero sbagliate, assolutamente NO a coperture ultraleggere e semislick. Lasciate stare parafanghi o roba del genere sarebbero solo di intralcio allo smaltimento del fango.
Qualche problema con il fango che si attacca nei passaggi ruota fa parte del gioco. (Io personalmente mi porto un piccolo bastoncino che trovo in loco per scaricare gli eccessi che si accumulano sino a bloccare le gomme) Sicura possibilità di bagnarsi e sporcarsi come bambini in una pozzanghera di fango!! IN ESTATE è UNO SPASSO!!

ASSOLUTA la necessità di tenere cellulare e/o altra elettronica idrofobica in contenitori stagni!!
ASSOLUTA la necessità di avere asciugamani e un cambio asciutto in macchina....

Ottimo allenamento per abituarsi ai cambi ritmo, all' acido lattico e ai fuorisoglia. oltre a imparare a pedalare bagnati e coperti di fango.

Totale copertura GSM, possibilità di recupero solo in alcuni punti, NESSUNA possibilità di rifornimenti, partire coperti con acqua e cibo in zaino se si ha intenzione di ripetere più volte il circuito, l'unico punto di ristoro è a Collevalenza

Buon divertimento e.... buon lavaggio della bici al rientro a casa... ;-)
Se volete pedalare con me la mail è in chiaro


PS appena posso carico le foto

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