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20,7 km

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vicino Chiesa in Valmalenco, Lombardia (Italia)

Località di partenza: Chiesa in Valmalenco, località Dosselli (1100 m) - Sondrio
Lunghezza: 20,7 km
Quota massima: 2097 m Alpe Airale
Dislivello complessivo in salita: 1005 m
Ciclabilità: 100% sterrato
Arrivo: Chiesa in Valmalenco, località Dosselli (1100 m) - Sondrio
Acqua sul percorso: SI - Alpe Lago
Come arrivare: da Sondrio si prende la SP15 per Chiesa in Valmalenco. Da qui si seguono le indicazioni per Primolo. Arrivati alla frazione Dosselli, superiamo il ponticello e al primo tornante destrorso lasciamo la strada principale per imboccare la strada a sinistra, all’inizio della quale si può vedere l’indicazione per il rifugio Bosio. Proseguiamo per circa 200 m fino al parcheggio, dove lasciamo l’auto.
17/08/2013. Parcheggiate le auto nel comodo spiazzo saliamo in sella alle nostre MTB e in compagnia di Giulia e Mauro iniziamo a pedalare, subito in salita su asfalto. Arrivati alla sbarra, continuiamo sempre in salita ma su fondo sterrato. La salita è abbastanza ripida e ci fa guadagnare quota molto velocemente. Superiamo diversi tornanti, alcuni cementati e procediamo sulla carrareccia sterrata all’ombra dei larici e degli abeti. Ogni tanto alcune “rotaie” di cemento ci aiutano a superare le pendenze più critiche. Arrivati ad un belvedere, dove è stata collocata strategicamente una panchina, ci fermiamo per scattare alcune foto alla vallata sottostante. Da qui è possibile vedere le località di Caspoggio, Lanzada e Chiesa in Valmalenco che ci appaiono come se fossero un unico paese. In alto, fra le nuvole svetta il pizzo Scalino (3323 m) e dalla parte opposta la stazione d’arrivo della funivia che da Chiesa Valmalenco porta all’Alpe Palù (2007 m). Riprendiamo la salita, ora più dolce, e dopo alcuni tornanti arriviamo all’Alpe Lago, dopo aver superato una pendenza media del 10,8% e massima del 21,5%. Non lasciatevi fuorviare dal nome dell’Alpe, perché del lago non c’è nessuna traccia. Probabilmente si è prosciugato molti anni fa. Solo alcune canne sul margine sinistro ricordano l’antico sito. Superata la chiesetta di San Abbondio facciamo sosta alla fontana per ricaricare le borracce. Inizia ora una dura salita che, grazie alle “rotaie” di cemento, è superabile, anche se ...continua su: http://gianolinibike.it/node/3002

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