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30,86 km

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vicino Cervia, Emilia-Romagna (Italia)

Lunghezza: 32 km
Dislivello: pianeggiante
Fondo stradale: asfalto, strade bianche, sentieri di pineta.

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Piazza Garibaldi
La Piazza si trova nel Centro storico di Cervia e la sua origine risale alla nascita della Città Nuova, nel 1697.
La Piazza, costruita in origine con ciottoli di fiume, rappresentava il centro civile e religioso in cui si fronteggiavano le due più grandi architetture rappresentative: il Palazzo del Municipio e la Cattedrale.


Questo edificio, fatto costruire dal Tesoriere di Romagna Matteo Conti nel 1712, si trova a pochi metri di distanza da un’altra costruzione simbolo di Cervia, la Torre San Michele: entrambi furono eretti per proteggere e conservare il bene commerciale più prezioso della città, il sale, che veniva estratto e raffinato proprio qui. Per facilitare le operazioni di carico e scarico le due costruzioni erano infatti collegate tra loro da un ponte di ferro.
Il Magazzino poteva contenere fino a 130.000 quintali di sale e misurava 66 m.. di lunghezza per 6 di larghezza, in forma di basilica romanica a tre navate.

Approfondisci (http://www.sistemamusei.ra.it/main/index.php?id_pag=73&id_inf_museo=25&op=crs)


La villa, in stile liberty con decori esotici e moreschi, si trova nel centro di Milano Marittima, a metà strada tra il mare e la pineta. E' ancora di proprietà della famiglia Palanti.
Il progetto di urbanizzazione di Milano Marittima apparteneva proprio a Giuseppe Palanti, pittore e docente dell'Accademia di Brera, nonchè socio fondatore della immobiliare che doveva realizzare i progetti e, non a caso, la sua villetta resta oggi una delle meglio conservate.

Approfondisci (http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Palanti)


La colonia Varese è conosciuta anche con il nome di colonia Marina Costanzo Ciano. Caratteristica peculiare di questo soggiorno marino è la convivenza, all’interno della medesima struttura, di due edificazioni, l’una risalente al 1937 (ideata dall’architetto romano Mario Loreti per la Federazione dei Fasci della provincia di Varese), l’altra intorno al 1960, periodo in cui é stato intrapreso un progetto di ricostruzione, mai portato a termine. Nel 1983, la colonia, è stata anche protagonista di alcune scene cruciali del film horror Zeder, diretto dal regista Pupi Avati e sceneggiato insieme a Maurizio Costanzo.


la Casa delle Aie era un luogo “industriale” per ottenere più prodotti finiti i quali rendevano una ricchezza, anche ad alto valore aggiunto. Di tutto ciò la comunità cervese ne era perfettamente a conoscenza ed è per questo motivo che gli amministratori della città davano in affitto ai pignaroli la Pineta dietro il pagamento di un canone. La prima attestazione precisa sulla Casa delle Aie risale al 1777, su progetto del mastro Girolamo Rossi. Oggi la Casa delle Aie, oltrechè un rinomato sito di gastronomia tipica, è un punto di ricerca e di conservazione delle tradizioni Cervesi e romagnole, degli usi e dei costumi della vita contadina e salinara.

Approfondisci (http://www.casadelleaie.it)


Eretta dai monaci di Classe nel 1562, presso il tratto finale del corso del fiume Savio. Il nome sembra derivare dal latino "fundus de la gaza", tenuta della gazza, in ragione dei numerosi volatili della zona. Nel 1703 e 1717 ci furono due rovinose piene del fiume, in seguito a cui i monaci incominciarono i lavori di raddrizzamento del corso del Savio. Nel 1797, in seguito alle soppressioni napoleoniche, la tenuta venne confiscata ai monaci. Si dice che i due grandi pioppi accanto alla villa siano stati piantati proprio da Napoleone Bonaparte.

Approfondisci (http://www.villaragazzena.it/)


Inaugurato al pubblico nel 2002, è un popolamento spontaneo di farnie e roverelle, associate a robinie, olmi, pioppi. Occupa una striscia di circa un chilometro lungo gli argini
di un vecchio canale di bonifica (Canale del Duca D’Altemps), su una superficie
di 4 ettari. L’importanza naturalistica è data dal fatto che i boschi di farnie, che un tempo ricoprivano l’intera pianura padana, si trovano oggi solo in alcuni
lembi relitti.


Questa chiesa è l'edificio sacro più antico dell'attuale territorio cervese, infatti si menziona già nel X secolo; sorge in un luogo che fu un insediamento romano votato al dio Mitra, di cui è testimonianza un cippo militare antistante la chiesa. Riedificata dalle fondamenta nel 1521, sulle rovine della pieve preesistente, gravemente danneggiata da orde di soldatesche sbandate dopo la battaglia di Ravenna, la chiesa, che ebbe la consacrazione a santo Stefano nel 1527, si erge solitaria nel verde campestre, da cui riceve un fascino particolare.

Approfondisci (http://it.wikipedia.org/wiki/Pieve_di_Santo_Stefano_%28Pisignano%29)


Sorto nella seconda metà del XV secolo, ad opera del frate carmelitano Girolamo Lambertini, è l'edificio religioso di Cervia maggiormente oggetto, nel corso della storia, del culto mariano. Vuole infatti la leggenda che l'immagine della Vergine, collocata su un tronco di pino, sia apparsa prodigiosamente a raccoglitori di legna della pineta e che, addirittura, questo tronco sia racchiuso nel muro interno della cappella. Meta, la prima domenica di ottobre, della processione del Volto, una tradizionale e sentitissimo pellegrinaggio della popolazione cervese.

Approfondisci (http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_del_Pino)


A Cervia, l'antica città del sale, le terme sono una consolidata tradizione di cura. Furono proprio i primi salinari, che lavoravano per mesi immersi nell'acqua e nel fango delle saline cervesi, a rendersi conto per primi delle straordinarie proprietà della fanghiglia nera, che leniva loro ferite e dolori.
Anche oggi i trattamenti di cura e benessere si basano sulle eccellenti proprietà terapeutiche del fango e dell'acqua madre salsobromoiodica, provenienti dalle vicine saline.

Approfondisci (http://www.terme.org)

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