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49,67 km

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vicino Cerveteri, Lazio (Italia)

Il giro ricalca quello precedentemente pubblicato, con la differenza di essere percorso al contrario, arrivare fino a Bracciano passando per Manziana, passare per una bella e alta cascata e in ultimo attraversare la suggestiva via degli Inferi nei pressi della necropoli di Cerveteri.
Si parcheggia presso la Necropoli e si attraversa subito la via sepolcrale , una specie di trincea circondata da tombe di epoca Etrusca scavate nelle pareti di tufo.
Dopo un tratto asfaltato si gira a dx e si prosegue in salita fino ad un punto panoramico dove è possibile vedere il mare. Poco dopo inizia un tratto in salita mai troppo ripido ma difficile da pedalare per via del fondo sconnesso costituito da ciottoli mobili. Se si segue la traccia creata dai vari passaggi sarà possibile rimanere quasi sempre in sella senza avere doti da equilibrista particolari.
Si pedala a questo punto senza particolari difficoltà passando per un single-track molto carino e poi per la Caldara fino ad arrivare al bosco poco fuori l'abitato di Manziana. Si supera la ferrovia con un passaggio a livello a nord del paese e si va verso Bracciano, sempre su strade bianche, senza però passarci.
Un po' di asfalto e poi giù verso Castel Giuliano, che attraverseremo, per dirigerci nella zona delle cascate. La cascata più alta la vedremo da sopra, ma c'è una strada breve in discesa per vedere da sotto il suo spettacolare salto di 30 metri.
Proseguiamo la traccia dritti fino allo Snake. Bisogna superare ora un cancello: se si è da soli potrebbe essere difficoltoso far passare la bici; a volte si riesce a farla passare da sotto. In alternativa, in prossimità del cancello c'è un altro passaggio più agevole che si trova alla dx delle grandi rocce che si trovano poco prima. In pratica, superato il piccolo guado, il cancello si vede a sx e l'altro passaggio sta invece a dx.
Fatto lo Snake con le dovute attenzioni, si pedala lungo la bellissimo forra e, in prossimità dei ruderi di una vecchia ferriera, si prende un sentiero a sx, prima del piccolo guado; come è possibile, conviene proseguire lungo il greto del torrente, mai troppo profondo. In pochi metri si arriva al cospetto della cascata del Moro; foto di rito.
Ripreso il sentiero, ci aspetta un'ultima difficolta: un guado da fare in sella, ma i piedi si bagneranno in alcuni periodi dell'anno. C'è un'alternativa meno bagnata pochi metri prima, ma al momento un albero caduto ci impedisce il passaggio.
C'è ora una breve pettata al 20/25% che termina in prossimità dei campi ad E della necropoli.
Ultima chicca prima di ritornare alle macchine è il passaggio per il Cammino degli Inferi. E' una specie di canyon nel tufo dove le pareti sono costituite da tombe di vario tipo. Rispetto alla via percorsa all'inizio del giro, qui ci sembriamo veramente calati negli inferi. Merita di essere esplorata a fondo.

AGGIORNAMENTO MARZO 2019
ATTENZIONE!!
E' stato messo un cancello che impedisce il passaggio attraverso il centro ippico Tenuta Santa Barbara.

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