Tempo in movimento  3 ore 20 minuti

Tempo  4 ore 48 minuti

Coordinate 6153

Caricato 11 ottobre 2018

Recorded ottobre 2018

-
-
356 m
70 m
0
11
21
42,42 km

Visto 458 volte, scaricato 14 volte

vicino Cerveteri, Lazio (Italia)

Giro spettacolare delle campagne a nord di Cerveteri, passando per splendide necropoli, divertenti single track ed impegnative sassaiole.

Partendo dal parcheggio del Bar d'Europe a Cerveteri si prende Via Settevene-Palo in direzione della parte antica della città, dopodiché si gira a sx su Via della Necropoli, al km 2.7 si gira a dx su un sentiero (c'è un cartello che indica una ZTL) che attraversa una parte della necropoli e che seguiamo fino al punto in cui si trovano gli "uffici" del sito archeologico, lì riprendiamo Via della Necropoli e la seguiamo fino al km 4.3. Questo è un punto altamente spettacolare del percorso, infatti si passa tra le tombe e i resti di migliaia di anni fa, davvero suggestivo. Finito tutto ciò usciamo su Via dei Vignali (primo waypoint) e proseguiamo a nord fino a quando questa via non diventa un sentiero sterrato. Al km 6.2 giriamo a sx e poi nuovamente a sx al km 6.9, alla fine prendiamo Via del Casale dell'Oliveto, un sentiero sterrato che seguiamo fino al secondo waypoint, un cancello facilissimo da scavalcare. A quel punto parte la prima di alcune sassaiole, restare in sella fino alla fine (ovvero al punto del terzo waypoint) è molto difficile ma non impossibile, anzi. Si prosegue sullo stesso sentiero e poco dopo si incontra un'altra sassaiola che finisce nel punto del quarto waypoint. Dopodiché si esce in una zona scoperta (le sassaiole erano circondate da vegetazione che però non disturbava troppo la pedalata) e al primo bivio si prende il sentiero che prima piega e poi curva definitivamente verso dx. Il sentiero sale fino ad arrivare ad una vera e propria pietraia dove rimanere in sella è impossibile (quinto waypoint), dopodiché la pietraia finisce nel punto più in alto del giro dove è possibile ammirare Cerveteri ed il mare (sesto waypoint). Passato il punto panoramico si gira a sx su un single track (settimo waypoint/100) che passa dentro il bosco ed è molto molto ripido: in un km e mezzo scendiamo di oltre 170m, il terreno è scivoloso e con molti sassi e radici, quindi prestare la massima attenzione. Questo single track finisce in corrispondenza di un antico ponte romano (ottavo waypoint), da lì si continua a pedalare nel bosco ma in condizioni molto più semplici. Si esce dal bosco in corrispondenza di un altro cancello (nono waypoint) facilmente scavalcabile che ci fa immettere in Via Mozzoneta che poi diventa Via Panzarata (entrambe sterrate). Seguiamo queste vie (i nomi, almeno su Google Maps, si alternano in continuazione) fino al bivio per l'agriturismo 'Fosso della Mole? dove, invece di andare verso il casale andiamo verso sx. Questa è una parte molto scorrevole e, nonostante sia in salita, si procede velocemente e senza mai scendere di sella. Al km 20.7 lasciamo il sentiero principale ed entriamo in un castagneto (decimo waypoint) che corrisponde al Bosco delle Fate, ovvero quel bellissimo bosco dove un single track ci permette di percorrere un sentiero che costeggia uno dei fiumi che partono dalla Caldara di Manziana (undicesimo waypoint). Passato quest'ultimo waypoint usciamo sulla SP2C (Via Lazio) che lasciamo in corrispondenza del ristorante 'Monte dell'oro' per girare a sx sul sentiero Castel Giuliano-Sanbuco che lasciamo solamente al km 29.9 quando giriamo a dx, passiamo accanto ad un cancello, saliamo leggermente e prendiamo una sassaiola in discesa, molto molto tecnica, che ci farà compagnia per qualche chilometro, infatti finisce solamente al km 34.6, in corrispondenza del dodicesimo ed ultimo waypoint. Finita la sassaiola si segue tutta Via Fosso del Norcino (che poi secondo Google Maps è anche il nome del sentiero con la sassaiola dal quale venivamo) e poi si gira a sx su Via del Sasso (SP14) che seguiamo fino al punto in cui eravamo partiti.

Il giro, come detto all'inizio, è veramente bello: si vedono tantissimi panorami diversi e ce n'è di ogni tipo tra necropoli, sentieri sassosi, boschi, fiumi, caldare di zolfo e viste sul mare. La difficoltà fisica, come testimonia il dislivello, non è molta. Discorso differente per la difficoltà tecnica che invece è tanta. I punti "critici" sono tre: le prime due sassaiole a salire dove, complice anche la pioggia (ha diluviato durante tutto l'allenamento) che rende scivolosissime le pietre, è veramente difficile rimanere sempre in sella; il single track (100) perché in alcuni punti è davvero ripido e stretto tra le rocce; ed infine la sassaiola finale a scendere. Sono poche le parti su asfalto e pochissime le macchine che vi si incontrano. Giro che in ogni caso raccomandiamo perché merita davvero. Munirsi d'acqua prima della partenza.
Cancello che ci permette di lasciare l'area della Necropoli e prendere il sentiero sterrato di Via dei Vignali
Altro cancello, anche questo facilmente scavalcabile, che ci permette di proseguire e di iniziare la prima, ripida e scivolosa, sassaiola
Fine della prima sassaiola, poco dopo ne inizierà un'altra altrettanto difficile
Fine della seconda sassaiola
Qui inizia questa pietraia che ci obbliga a salire a spinta fino al belvedere
Punto più alto del percorso. Peccato per il tempo che non ci ha permesso di godere appieno di una vista che, col sole, arriva fino al mare
Sulla sx del sentiero principale vi è l'ingresso del single tracke nel bosco, quello che nella descrizione del percorso ho definito difficile ed identificato col numero 100. Attenzione: non sbagliatevi perché poco più avanti inizia un altro sentiero identificato con '101'
Alla fine del single track nel bosco attraversiamo questo ponte romano. Peccato non aver deviato a dx per andare alle cascate di Castel Giuliano
Altro cancello facilmente scavalcabile che ci permette di uscire dal bosco e prendere lo sterrato di Via Mozzorata
Bellissimo passaggio nel bosco di castagni che poco dopo porta ad entrare nel 'Bosco delle fate'
Siamo sempre nel 'Bosco delle fate' o 'Riserva naturale della caldara di Manziana'. Quest'ultima è appunto visibile alla nostra dx
L'ultima, e più lunga, sassaiola di questa traccia per fortuna l'affrontiamo in discesa. Questo segnale si trova in prossimità della sua fine

Commenti

    You can or this trail