• Foto di CcS Arkeotour 2018
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Tempo in movimento  3 ore 41 minuti

Tempo  6 ore 18 minuti

Coordinate 6355

Caricato 28 dicembre 2018

Recorded dicembre 2018

-
-
271 m
70 m
0
11
22
43,49 km

Visto 34 volte, scaricato 4 volte

vicino Bauladu, Sardegna (Italia)

BELLEZZA: 7/10
DIFFICOLTÀ: 5/10
SINGLETRACK: NO
PORTAGE: NO

Foto e video su instagram: andrecharlieb

Tutti i dettagli su: https://sardegnaexplorermtb.blogspot.com/2019/03/arkeotour-ccs-2018.html

Il percorso è di lunghezza media (sui 40/45km) ma senza difficoltà di rilievo (giusto qualche saliscendi o qualche breve strappo; nessuna salita impegnativa per un Biker mediamente allenato).Le difficoltà tecniche possono esserci nel raggiungere a piedi qualche Nuraghe posizionato in altura. Occhio ai guadi e alle campagne che in periodo di pioggia potrebbero riservare tratti acquitrinosi: noi abbiamo pedalato coi piedi zuppi per quasi tutto il tempo. Calze di ricambio potrebbero essere utili.
Si parte dal paesino di Bauladu e si procede inizialmente sulla vecchia SS 131 (strada asfaltata oramai in disuso dove sarà raro incrociare delle auto, che attraversa delle bellissime campagne). Dopo pochi Km si incrocia il Nuraghe Crabia: si raggiunge facilmente con una piccola deviazione sulla sinistra che incrocia un ruscello (in periodo di pioggia si passa sul ponticello e si prosegue sul sentiero in salita sulla sinistra che dopo poche centinaia di metri porta al Nuraghe, molto bello e ben conservato; in periodo di secca si attraversa il letto del fiume e si prosegue sulla strada più larga). Dopo aver ripreso l'asfalto di prosegue fino ad un bivio sulla destra che, con un breve bastone, ci conduce prima all'attraversamento ferroviario e dopo altre poche centinaia di metri, alle tombe dei giganti (situate a ridosso della ferrovia). Terzo punto di sosta è la bellissima zona archeologica di S. Cristina (col celebre omonimo pozzo sacro, chiesetta e Nuraghe S. Cristina). Si raggiunge con deviazione a bastone sulla sinistra (e guado di un fiume, abbastanza semplice). Volendo si può fare una visita guidata di circa 1 ora.
Dopo essere tornati indietro sino al guado, si prosegue in senso orario sino a arrivare con altro brevissimo bastone al ponte nuragico sul Rio Trogos. Dopo essere tornati indietro si prosegue e si incrociano il Nuraghe Codas (facilmente raggiungibile a piedi) e Nuraghe Guzzu (come in traccia noi ci siamo arrivati dal basso, dovendo però scavalcare con un pò di difficoltà l'angusta vegetazione; si potrebbe provare a raggiungerlo dall'alto). Nelle vicinanze del nuraghe de Mesu abbiamo trovato terreno paludoso causa piogge abbondanti, quindi non l'abbiamo visitato da vicino, ma dovrebbe essere facilmente raggiungibile. I Nuraghi Zoppianu e su Crabu (da noi non raggiunti) sono poco distanti dal Nuraghe de Mesu e sono collocati in altura: per visitarli dovrebbe essere necessario tratto di trekking senza bici al seguito. Continuando si trova la località San Gemiliano con omonima chiesa e relativo Nuraghe. Infine abbiamo visitato lo stupendo complesso nuragico di Santa Barbara, molto ben conservato. Causa orario abbiamo saltato il parco di Zinnuri (sito nel tratto finale del percoso). Occhio al tempo: ne perderete tanto durante le visite, quindi meglio essere sui pedali dalla mattina presto.

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