Coordinate 127

Caricato 2 luglio 2016

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700 m
472 m
0
2,7
5,3
10,67 km

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vicino Mainardo, Campania (Italia)

Il percorso si sviluppa sul territorio della Valle del Miscano nel Comune di Casalbore, ricchi di beni comuni da quelli archeologici ai naturalistici, enogastronomici, paesaggistici del mondo rurale tipico tra le colline dell’Appenino centro meridionale. Pedalare su queste antiche vie interne, sul Tratturo principale, tratturelli, insediamenti dei Sanniti, vie Francigene è come nel fiume in cui confluiscono colori e voci delle popolazioni, Borghi, centri storici, Castelli, le suggestioni della campagna, l’insieme di culture, usanze e tradizioni. Tutto ciò rappresentano un vero e proprio patrimonio materiale e immateriale della storia locale che per goderne appieno il suo significato è indispensabile riviverlo sul campo, calpestando il territorio. Per le caratteristiche varie che sviluppa il percorso: a basso transito di autoveicoli, totale assenza di rumori e inquinamento, sterrato, sterrato in erba, acciottolato, sbrecciato, asfalto, salite e discese, valichi con single track, può essere un incentivo in più da sfruttarlo come percorso d’allenamento per i tanti biker della mountain biker. Il punto di partenza è la struttura storica della Masseria Sant’Elia, quale posto tappa ricettivo con pernotto ristoro, aderente al circuito nazionale Albergabici (FIAB), accoglienza certificata, deposito MtB, mappe del territorio con itinerari, assistenza. Usciti dall’agriturismo, pedaliamo imboccando subito dritti in discesa transitando per il largario con antica fontana perenne a servizio della transumanza (fontana del ferro) raggiungendo l’inizio del centro abitato di Casalbore con Croce viaria Giubilare sul Tratturo Regio (Pescasseroli-Candela) svoltando a dx, proseguendo sul tratturo su falso piano per circa due chilometri fino alla località Scarpuzza per svoltare a sx in leggera discesa. Al primo incrocio siamo sulla via Francigena dobbiamo svoltare a sx, su un’agevole sterrato, tra masserie, campi di grano e secolari oliveti e vigneti; alla nostra dx lo spettacolare paesaggio della Valle del Miscano, in fondo quello del Calore e Ufita. Giunti in fondo dobbiamo svoltare a dx, località Verdelee transitando davanti la fontana dove possiamo riempire le nostre borracce e poi proseguire seguendo il percorso sterrato. Si continua a pedalare in una zona ricca di oliveti e vigneti, ortaggi, tra testimonianze archeologiche di siti esplorati che vanno dal neolitico all’epoca romana, transitando per un bel tratto sulla Via Francigena nel Sud.(Via Traiana, sito S. Maria dei Bossi I resti sono visibili percorrendo 100 metri di sentiero a dx della strada) Dopo una ripida discesa con fondo in cemento, si supera il torrente Vallone che, in tempi remoti, con le sue acque raccolte tra le colline di monte Calvello alimentavano le pale di un vecchio mulino del XVII sec. (I resti sono visibili percorrendo venti metri di sentiero a dx della strada. Si rappresenta che le acque del torrente Vallone lungo tutto il suo tragitto prima di immettersi nel fiume Miscano, alimentava 9 mulini) Si procede tra una fitta vegetazione, orti, oliveti e frutteti, il cui terreno è sostenuto da vecchi terrazzamenti alla cui cima si intravedono le vecchie case del Borgo con al centro l’inconfondibile Castello Torre Medioevale di Casalbore fino ad incrociare ed attraversare nuovamente il Regio Tratturo e all’incrocio con la strada provinciale per Ginestra degli Schiavoni svoltiamo a sx per Casalbore . Si pedala in leggera salita incrociando il tracciato del tratturo della -Via del Sale e dei Mietitori – (sfociava alle saline di Manfredonia); transitiamo tra le fontane della transumanza, nonché a dx a 50 metri dal Tratturo in alto si può visitare la grotta dell’Arcangelo Michele. Proseguiamo sul Tratturo per il centro abitato di Casalbore, raggiungiamo il Borgo antico con il Castello, oggi sede dei musei, più avanti transitiamo nei pressi del – Tempio Italico Sannitico – e poco più in, attraverso la strada in leggera salita verso nord a circa 600 metri, rientriamo all’agriturismo Sant’Elia, dove si finisce il percorso. Al rientro della bella pedalata in Masseria, una meritata degustazione di prodotti agro-alimentare, frutto di piccoli produttori locali che mantengono in vita le loro peculiarità gastronomiche e la stuzzicante dieta Mediterranea, dove forte è il legame tra prodotto, territorio, cultura rurale e natura, creano il "Bel Paese Italia". Il percorso ad anello inizia e termina alla Masseria Sant’Ellia, è percorribile in tutto l’anno con fondo asciutto; per informazioni e prenotazioni: 333.7737555 info@agrisantelia.it - www.agrisantelia.it https://www.facebook.com/masseriasantelia.oasi - http://twitter.com/MasseriaS. (Ricerche e testo a cura di Giuseppe della Masseria Sant’Elia.)
Fontana storica lungo il tratturo del Termine a servizio della transumanza.Importante fontana con slargo che nei tempi andati transitavano e sostavano greggi transumanti in attesa di immettersi sul Tratturo principale Pescasseroli-Candela, dopo aver pagato la posta di transito alla Taverna Tre Fontane.

7 commenti

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    sulla dx possiamo ammirare un'albero da sughero https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865857/photo-8599885

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    un bel gruppo di ulivi secolari https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865857/photo-8599891

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    ruderi di vecchie masserie https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865858/photo-8599910

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    – incrocio Tratturo regio, fontane e grotta di S. Michele. La Grottadell’Arcangelo Michele è stata Stazione di sosta della Via Sacra dei Longobardi, probabile primitivo ricovero pastorale e per viandanti poiché a poca distanza dal tratturo, divenuto poi Regio Tratturo, e a poca distanza dalla Via Appia Traianea, in seguito è divenuta luogo di culto dedicato all'Arcangelo. In epoca medioevale passava vicino alla grotta la "Via Sacra Langobardorum" che collegava Benevento con Monte Sant'Angelo sul Gargano https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865869/photo-8601098

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    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    . Casalbore è conosciuta anche come “ il paese delle cinquanta sorgenti” per i numerosi fonti d’acqua. Pertanto per l’abbondanza d’acqua ha avuto fino agli anni 50 nella Valmiscano il monopolio dei mulini ad acqua per la macina di cereali. Tuttora sono visibili resti di vasche di carica che partendo di sotto la cascata per raggiungere il letto del Fiume Miscano nei pressi della stazione ferroviaria, se ne contano nove; che con lo svuotarsi e ricaricare l’altra vasca sul tragitto del torrente detto del “ Fosso” alimentava detti mulini. Oggi si sta pensando di realizzare un itinerario turistico – la via dei mulini - https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865870/photo-8601172

  • Foto di Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    – Sempre gli anziani raccontano che era una grande festa quando transitavano “l’abbruzzisi”, così chiamava i pastori in transumanza. Portavano allegria, novità ed economia per il Rione. Effettivamente il rione Parco, era fuori la cinta muraria del Castello dei Caracciolo, in periferia e quindi datosi i passaggi frequenti di gente, animali e merci, sorsero ai lati del Tratturo varie attività principalmente artigianali e di ristoro. Fabbri e maniscalchi, falegnami, carrieri, scalpellini, bottai, sellai, sanzani, varie Taverne, cantine ecc. Al rione esiste tuttora – lu Jazzu – ridimensionato come spazio, nel quale occupava una taverna attrezzata con cantina, ristoro e lo spazio per la sosta di piccoli greggi. Di fronte il maniscalco, dove spesso durante il cammino, cavalli, asini, muli, si staccava o perdevano i ferri dagli zoccoli (foravano le gomme di allora) e dovevano ricorrere dal maniscalco. Poco più avanti ci troviamo tra le fontane della transumanza con lavatoio, dove si poteva attingere acqua per il viaggio o abbeverare gli animali. https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865868/photo-8601070

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    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) 4-lug-2016

    iniziando una leggera discesa, dove in lontananza notiamo tra un boschetto l’antichissima chiesetta rurale di S. Maria dei Bossi, attestata dal 452 D.C.S., edificata su resti di un monumento funerario (II sec. A.C.) l’intera area restituisce testimonianze archeologiche che vanno dal Neolitico fino all’epoca romana, indagini hanno permesso di datare alcune tombe della necropoli al 3.860 - 3.360 a.C. (http://www.archemail.it/arche9/0casalbore.htm) https://it.wikiloc.com/percorsi-outdoor/casalbore-percorso-mountain-biking-cross-country-13865847#wp-13865860/photo-8601018

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