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1.299 m
817 m
0
8,1
16
32,21 km

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vicino Barisciano, Abruzzo (Italia)

***Percorso suggerito dal sito www.bikeitalia.it. Traccia e descrizione sono prese dal loro sito***. Si può partire da qualsiasi punto lungo la Piana di Navelli o negli immediati dintorni, da Navelli a Poggio Picenze. Fare qualche chilometro in pianura aiuterà a riscaldarsi e prepararsi alla salita con cui inizia la traccia, da Castelnuovo: questo è un borgo in mezzo alla Piana, in posizione strategica, tanto da essere abitato fin da tempi remoti, come testimonia l’impianto viario che ancora ricalca quello dell’epoca romana, nonostante i ripetuti terremoti che hanno sconvolto questo come gli altri paesi della zona.
Da Castelnuovo basta seguire le indicazioni verso Calascio. Ci si comincia subito a arrampicare in salita, notando l’orografia tipica di questi posti, che rimarrà costante per tutto il percorso: le elevazioni si dispongono tutte lungo un asse parallelo a quello principale dell’Appennino, quindi da nord-ovest verso sud-est, e si alternano a delle strette e lunghe valli sfruttate per la coltivazione (soprattutto di zafferano).

Abbiamo scelto di far partire la traccia da questo versante perché la salita è qui divisa in tre tronconi, cosa che permette di riprendere fiato ogni tanto. Il primo tratto di salita (meno di 5km a meno del 6% di pendenza media) termina quando si svalica in vista di un’ampia valle sulla destra (est) alla quale però non si arriva, mantenendosi invece in quota per arrivare a Castelvecchio Calvisio (8 km dalla partenza; poco prima di arrivare in paese, sulla sinistra, la Chiesa di San Cipriano, risalente al X secolo). Questo non è forse il più famoso dei borghi che si attraversano in questo percorso, ma vale comunque la pena fermarsi a fare una passeggiata e a consumare una leggera merenda in vista della prossima salita.
Una breve discesa è seguita da 4km di salita con pendenza media del 6%, fino ad arrivare a Calascio con la sua magnifica Rocca (13 km). Per raggiungere quest’ultima è necessario superare un’altra ripida salita, ma ne vale indubbiamente la pena, data la magia dei luoghi e il panorama stupendo che si può ammirare. Pare che una fortificazione fosse presente qui fin dai tempi dei romani, ma la rocca arrivò al suo periodo di massimo splendore nel basso medioevo, dominando le vie della transumanza; un terremoto nel 1703 segnò l’inizio del suo declino; oggi la Rocca e il borgo (per lo più disabitato) che le sorge attorno sono zone che attraggono giustamente molti turisti.
Il percorso comincia a chiudere l’anello già da qui: si prende infatti la strada in leggera salita (4 km al 4% di pendenza media) che porta fino a Santo Stefano di Sessanio, con una bella vista su una valle coltivata sulla sinistra. Santo Stefano di Sessanio (18 km) fa parte dei Borghi più belli d’Italia, e una passeggiata fra le sue case fa comprendere subito il motivo. Il terremoto del 2009 ha colpito duramente questo borgo, che sta cercando di risollevarsi grazie al turismo incentivato anche dall’innovativa idea di realizzare un albergo diffuso.
Dal paese la salita continua per un altro paio di chilometri. Si tratta solo dell’ultimo sforzo prima di scendere, fra tornanti molto panoramici, a Barisciano per concludere l’anello dopo poco più di 28 chilometri.

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