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1.205 m
378 m
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18
36,58 km

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vicino Belluno, Veneto (Italia)

Il tour parte da Belluno nelle vicinanze del ponte degli Alpini.
La prima parte dell’ascesa verso la località Case Bortot è su strada asfaltata. Seguendo le indicazioni per Bolzano Bellunese la prima parte della salita si presenta mai troppo ripida e con 2 brevi deviazioni:
La prima che trova a sinistra conduce su sterrato all’Olt del Medon..
La seconda deviazione è invece a destra si attraversa un piccolo borgo che ci collega al vecchio Pont de la Mortis il quale sovrasta il vertiginoso orrido del fiume Ardo. (queste 2 deviazioni vanno ripercorse a ritroso per riprendere la traccia principale)
Continuiamo a salire ma questa volta le pendenze si fanno sentire fino ad arrivare alla biforcazione per Bus del Buson: è una forra fossile del torrente Ardo, sorto sullo zoccolo meridionale del grande castello dolomitico della schiara, questo buio e spaventoso budello, scavato tra le viscere dei fitti strati di biancone dalle tumultuose acque del torrente Ardo durante le alterne fasi delle grandi glaciazioni.
Una frana costrinse il torrente a cercarsi, a poche decine di metri di distanza, un altro sbocco.
Il Bus del Buson, rimasto senza quel tremendo motore che lo erodeva, ma che gli donava vitalità, è il testimone fossile di quei millenni lontani, ma non smette di stupirci.
Il sentiero che in discesa conduce al Bus del Buson è percorribile in MTB se si possiede una buona tecnica, altrimenti si possono lasciare le bici all’inizio del sentiero e scendere a piedi, si risale dalla stessa parte.
Tra vari saliscendi si costeggia la montagna percorrendo un sentiero che presenta alcuni punti esposti e passaggi stretti: qui prestare la massima attenzione(vedi foto).
Giunti al ponte Mariano si svolta a destra dove ci attende una salita di 10 tornanti fino a raggiungere Col Roanza che offre la possibilità di fermarsi e ristorasi nell’omonimo rifugio.
Ora ci aspetta la parte più dura del giro, il primo tratto della salita è su asfalto poi si prosegue su sterrato che presenta pendenze elevare è un fondo sassoso che costringe a scendere più volte e continuare a piedi per conquistare la cima Croda del Sal.
Dopo la foto di rito sotto la croce e guardato lanciarsi con il parapendio, si prende il sentiero che scende verso destra al Pian de Staol con pendenze elevate e con qualche passaggio tecnico, nella secondo tratto il single track diventa più soft ma fare comunque molta attenzione. Alla fine della discesa si arriva alla ciclabile che costeggia la ferrovia e ci riporta verso il punto di partenza.
ATTENZIONE SE SI VUOLE PERCORRERE QUESTO TOUR NEL PERIODO INVERNALE E CONSIDERANDO CHE L’ALTITUDINE MASSIMA È 1220 m C’È LA POSSIBILITÀ DI TROVARE NEVE!!!

Autore: Claudio Pavan

3 commenti

  • RICCARDO1299 27-mar-2019

    ciao, tra Case Bortot e Ponte Mariano lo ricordavo esposto ma abbastanza ciclabile, la frana è recente? perchè in quel punto il sentiero mi sembra proprio esposto e pericoloso. Grazie

  • Foto di ASD Magicabike San Donà di Piave

    ASD Magicabike San Donà di Piave 3-apr-2019

    Ciao il punto della frana è l'unico tratto dove fare attenzione ma niente di pericoloso, noi lo abbiamo fatto il 20 Gennaio 2019.

  • RICCARDO1299 4-apr-2019

    grazie, a risentirci ragazzi!

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