• Foto di Bici Monte Pietraborga da Piossasco 10-MAG-20
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Tempo  5 ore 22 minuti

Coordinate 1986

Caricato 10 maggio 2020

Registrato maggio 2020

  • Valutazione

     
  • Informazioni

     
  • Facile da seguire

     
  • Paesaggio

     
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941 m
296 m
0
6,7
13
26,76 km

Visualizzato 87 volte, scaricato 2 volte

vicino a Piossasco, Piemonte (Italia)

Bellissimo giro ad anello pedalabile al 100% (tranne gli ultimi 30 metri per arrivare alla croce del Pietraborga. O si lasciano le bici sotto, o bisogna fare un po' di sforzo per portarle su: la parte più impegnativa di tutto il percorso). Noi abbiamo deciso di partire da Piossasco, ma si può scegliere altra partenza da Sangano o Trana. Viste le pendenze molto accentuate dal lato di Trana, meglio salire da Piossasco.
Lasciata l'auto nel comodo piazzale Primo Levi, abbiamo raggiunto Via Roma da passaggio pedonale, andando poi a destra e ancora a destra, fino ad intercettare Via San Rocco che continuando dritto si trasforma in Via Mario Davide. Al termine della strada, a destra in Via San Vito e poi ancora a sinistra seguendo sempre Via San Vito. Quando si comincia a scendere si prende sulla destra Via del Campetto. Si passa davanti ad un bel punto panoramico sulla pianura e, sempre in leggera discesa, si continua su Via del Campetto. Si comincia poi a prendere quota, prima in leggera salita, poi su pendenza che si accentua sempre più fino al termine dell'asfalto (4 Km dal parcheggio). Da questo punto si sale senza sosta su pendenze più che accettabili con alcuni strappetti, generalmente associati ad un fondo più sassoso e smosso. In ogni caso la salita è stata non troppo impegnativa. Arrivati al Colle del Prè siamo andati a sinistra sulla strada che spiana in leggera discesa permettendo di riposarci un poco. Poi altri 600 metri di salita con successiva discesina fino alle Prese Superiori di Piossasco (dove comincia la discesa dei Cinghiali. Bellissimo single track fatto in un'altra uscita con la MTB). Poi la strada riprende a salire fino alle Prese di Sangano. Tornante sulla sinistra e salita per 500 metri prima di voltare a destra e continuare la salita fino a passare a fianco di un ripetitore. Dopodichè breve discesa per poi affrontare l'ultima salita fino al termine del sentiero ciclabile. A questo punto bici in spalla per fare gli ultimi metri di sentiero impervio, finito il quale si può risalire in sella per arrivare alla croce pedalando, dopo pochi metri in piano. Dalla croce si gode di un bellissimo panorama che spazia da Torino fino al cuneese e sulle Alpi Marittime e Cozie. Ritornando sui propri passi seguendo il sentiero in piano si arriva ad un bellissimo punto panoramico che dà sui Laghi di Avigliana e sulla val di Susa (con il Moncuni ai nostri piedi).
Ripresa la bici siamo scesi con difficoltà fino al sentiero ciclabile. Tornati in sella abbiamo ripercorso tutto il sentiero in cresta (che passa in mezzo a luoghi sacri per i Celti) ignorando il bivio sulla destra (sentiero dei Celti, anch'esso ciclabile), per allungare ancora un po' la nostra gita. Ritornati alla strada principale abbiamo continuato dritti sempre in discesa, fino a raggiungere il Colletto di Damone, con una breve salita. Qui arriva anche il Sentiero dei Celti da noi ignorato. Dal Colletto la discesa diventa sempre più ripida e infida per il fondo stradale di asfalto misto a ghiaia e buche (oggi reso viscido dalle piogge del giorno prima). Si passa dalla piccola frazione di Pratovigero (bella chiesetta che merita una breve sosta) e si sbuca al Villaggio Biellese - Belvedere. Ora su strada, siamo arrivati fino a Trana. Dopo la rotonda alla prima via abbiamo preso a destra e poi a sinistra (Via Alessandria). Poi ancora a destra e ci siamo infilati nello sterrato nascosto tra le case (la Trana-Sangano). Tornati sull'asfalto a sinistra e poi a destra in Via Serena che percorriamo tutta, per poi girare ancora a destra e poi a sinistra in Via Cumina Lunga, che dopo qualche centinaio di metri diventa sterrata e passa in mezzo ai campi, con vista sul Pietraborga e il San Giorgio. Alla prima deviazione sulle carte è segnato il percorso che prosegue dritto, curva e arriva fino a Piossasco. Di fatto non esiste più, per cui bisogna girare a sinistra e prendere la ciclabile asfaltata che ci riporta a Piossasco e all'auto.

1 commento

  • Foto di evodany

    evodany 1-giu-2020

    Ho seguito questo percorso  verificato  Vedi altro

    Bel giro se partite da Torino ancora più tosto.
    E nel caso consiglio per il ritorno la ciclovia a fianco del sangone.

    Bello!

Puoi o a questo percorso