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20,29 km

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vicino Bernezzo, Piemonte (Italia)

Da Cuneo seguiamo la strada provinciale SP422 in direzione di Caraglio, usciti dalla frazione di S. Rocco svoltare a sinistra seguendo le indicazione per Bernezzo, all’ingresso del paese di Bernezzo si trova una bella piazza sulla sinistra.
Lasciata l’auto nel parcheggio imbocchiamo la strada via Cuneo in direzione del centro del paese, costeggiata la chiesa della Madonna svoltare a destra in via Regina Margherita.
Passa dinanzi ad un’altra piazza ci manteniamo sulla sinistra, passato l’ufficio della posta imbocchiamo a sinistra via Umberto I, indicazioni per Caraglio,finita la leggera salita percorriamo una curva a destra e alla fine svoltiamo a sinistra sulla strada che affianca il campo da calcio, indicazioni Vallera.
Procediamo sempre dritti sulla strada principale sino ad arrivare nella frazione della Vallera, dove ci si può rifornire d’acqua, percorriamo il centro dell’abitato e giunti ad quadrivio svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Tetto Chiappello.
La strada rimane asfaltata soltanto più per alcuni metri, poi lascia il posto ad un ottimo fondo sterrato ben battuto, da qui inizia anche la nostra salita.
Il primo tratto presenta un serie di tornanti collegati da buone pendenze, ma appena ci inoltriamo nel bosco ritroviamo un piccolo tratto dove possiamo rifiatare.
La pausa dura poche pedalate e la strada ricomunica a salire in mezzo ai castagni sino a farci costeggia un gruppo di case al cui termine si presenta un bivio, dritto si può vedere uno scorcio verso valle e l’abitato di Tetti Chiappello (960m.), mentre il nostro percorso copia il tornante e sale su un tratto ben assolato in mezzo alle delle case.
La strada continua a mantenere un ottimo fondo sterrato e ci porta nuovamente nel mezzo di freschi boschi.
Percorsi circa 8,5 chilometri giungiamo ad un bivio, proseguiamo sulla strada di destra in leggera discesa, si scende per circa 1,5 chilometri sino a immettersi su una strada asfaltata.
Riprendiamo a salire sul manto d’asfalto sino a costeggiare la chiesa di San Matteo, appena dietro la chiesa la strana torna ad avere un fondo sterrato, oltrepassiamo il gruppo di case e nei pressi della prima curva troviamo sul ciglio sinistro una fontana.
Si rimane in piano solo per alcuni metri poi riprendiamo l’ascesa sempre su strada sterrata, dopo circa un chilometro dalla fontana ci troviamo su poggio e davanti a noi una biforcazione, si tralascia la strada che diparte alla nostra destra in leggera discesa e si procede a sinistra attraversando una piccola area attrezzata con la centro un pilone votivo.
Passato il pilone la strada ricomincia a salire, ci attende ora uno dei tratti più impegnativi, infatti sorpassato un piccolo gruppo di case abbandonate la strada si impenna per alcuni metri, fortunatamente poi spiana nuovamente e ci porta ad un nuovo bivio.
La strada alla nostra destra scende al Chiot Rosa ( altra ottima zona per pic-nic), noi proseguiamo a sinistra dove la via rimane per un tratto in piano poi con una leggera discesa perveniamo ad un quadrivio.
All’incrocio se si procede dritti si può andare a vedere il cippo dedicato a Diego, un giovane ciclista morto molto giovane, svoltando a destra scenderebbe verso la frazione Bergia.
Il nostro percorso invece ci fa svoltare a sinistra e dopo un bel tratto in piano ricomincia a salire, passata una casa sulla destra della strada copiamo il tornante sinistro e sorpassata una piccola rampetta la traccia torna ad essere in piano, attraversiamo una zona leggermente più aperta e appena ci immettiamo nuovamente nel fitto del bosco prestiamo attenzione a prendere la prima strada che sale alla nostra sinistra.
Percorsi pochi metri la salita si subito impegnativa e rimane tale per un centinaio di metri poi spia leggermente per poi riprendere con pendenze molto accentuate, superato questa ultima asperità la strade termina in un piccolo prato che copre il piccolo spiazzo di Monte Tamone (1390 m.).
Per la discesa ci dirigiamo verso la croce e procedendo dritti imbocchiamo la traccia che scende subito ripida in mezzo agli arbusti.
Il single track divalla rapidamente per poi immettersi nella vegetazione, percorsi alcuni metri nella boscaglia il sentiero si allarga leggermente per poi diventare una stradina.
La stradina ci porta ad un bivio preseduto da una vecchia casa, bivio che abbiamo già percorso nel nostro percorso in salita, svoltiamo a destra e percorriamo a ritroso 500 metri circa e mantenendoci sulla strada di destra continuiamo a salire per altri 500 metri.
La strada piega leggermente a destra e sul ciglio sinistro diparte un sentiero, ci buttiamo sul single track che all’inizio rimane in falso piano poi con un bellissimo traverso inizia a scendere nel fitto della boscaglia, quando la traccia spiana leggermente bisogna tenersi sulla destra e passato un piccolo tratto in mezzo a una fitta boscaglia si deve affrontare una piccola risalita.
Ora si riprende la discesa su sentiero percorrendo un bellissimo tratto in cresta, alla nostra si può vedere bene gli scavi della cava di Bernezzo, poi il sentiero si tuffa nuovamente nel bosco e entra nella parte più tecnica cosparsa di tornanti e passaggi tra alberi, ma nel complesso sempre molto scorrevole.
Il single track termina in una strada sterrata, si scende ancora alcuni metri e si arriva a fianco di una casa, costeggiato il muro di cinta svoltiamo a destra e dopo pochi metri imbocchiamo la strada con ghiaia verso sinistra, attraversiamo un ponte e proseguiamo in leggera discesa attraversando le campagne di Bernezzo.
Sbucati sulla strada asfaltata giriamo a sinistra verso il centro del paese, giungiamo così nuovamente in via Umberto I, scendiamo a destra percorrendo in senso inverso il percorso fatto alla partenza.

1 comment

  • Foto di sabi.ste

    sabi.ste 6-set-2017

    IL SENTIERO DIEGO E' DIVENTATO IMPRATICABILE DOPO LA MIRIADE DI ALBERI CHE SONO CADUTI NELLA PRIMAVERA 2017

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