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vicino Castel di Tusa, Sicilia (Italia)

LA FIUMARA D’ARTE
Questo singolare progetto, una sorta di museo-scultura contemporanea all'aperto, rappresenta contemporaneamente la valorizzazione di una zona naturale attraverso la simbiosi di arte e natura, e la possibilità di scoprire ed assaporare alcuni luoghi nascosti e poco conosciuti. Un itinerario che si svolge in parte lungo la costa, ma soprattutto nell'entroterra, attraverso le foreste ai confini tra i Nebrodi e le Madonie. Un progetto ha visto e vede impegnati artisti contemporanei sia italiani che stranieri.
Si può partire dall'Atelier sul Mare a Castel di Tusa, e seguire la SS113 dove sulla destra, appare la prima di queste gigantesche opere: un ponte segna il passaggio del fiume Tusa. Lì, nel mezzo del letto quasi sempre asciutto, la prima opera: La Materia Poteva non esserci (Pietro Consagra), una sorta di linea complessa che si sviluppa su due piani, uno bianco ed uno nero. Seguire il corso del fiume, lungo la strada che si diparte appena dopo del ponte, in direzione Pettineo.
Svoltare in direzione di Motta d'Affermo dove l'onda blu di Energia Mediterranea (Antonio Di Palma) domina il paesaggio.
Infine seguire le indicazioni che portano alla grande Piramide che sorge su una leggera altura nel territorio di Motta d’Affermo: il paesaggio si impone per la sua bellezza; sullo sfondo il mare e le isole Eolie, in basso sulla costa gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa.
La Piramide è la decima opera del Parco e per il suo battesimo ufficiale l’artista e l’ideatore hanno scelto la data del 21 marzo 2010. Nel giorno dell’equinozio di primavera, ( da equum nocti – uguale alla notte) , stagione che ci invita al risveglio e alla rinascita, le ore di luce e di buio sono le stesse, metafora del delicato equilibrio di forze opposte e contrarie. E’ un giorno che evoca la magia di un nuovo inizio, di un tempo sacro
Un tempio laico che ci ammonisce ad elevarci dalla mediocrità, una Piramide su un’altura avvolta nel silenzio del tramonto che ci invita a meditare sul nostro destino di uomini, in lotta tra l’immanenza e la trascendenza, in quel conflitto perenne tra materia e spiritualità. Un inno all’equilibrio e all’integrazione tra luce e buio, maschile e femminile, in una società che ha smarrito il senso della Bellezza e dell’armonia. Si chiama “38 Parallelo”: è la nuova imponente scultura realizzata da Mauro Staccioli per “Fiumara d’arte”, il parco artistico “land art” ideato in 25 anni dal mecenate Antonio Presti, lungo i greti dei torrenti alle pendici dei Nebrodi in Sicilia. La Piramide è la neonata opera di casa “Fiumara d’arte”, primo museo siciliano a cielo aperto, lungo le “Sciumare” (come vengono chiamati qui i torrenti)
Si torna al mare, verso Castel di Tusa, all'albergo Atelier sul mare, ove Antonio Presti ideatore e promotore della Fiumara, ha messo a disposizione degli artisti alcune stanze che sono state trasformate in opere d'arte.

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