pierpa60
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57,04 km

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vicino Nespolo, Lazio (Italia)

Percorso ad anello che concatena una serie di diversi sterrati clessici della zona. Può essere percorso in entrambe le direzioni ed è comunque impegnativo, per la lunghezza i dislivelli e le pendenze. Circa la metà del percorso è su strada asfaltata, in ogni caso molto poco trafficate a parte un piccolo pezzo di turanense.

E' un giro spettacolare che attraversa bellissimi boschi di castagno, con panorami sul Lago de Turano, sulle montagne circostanti e le Gole dell'Obito che lo separano dal Monte Navegna.

In questa descrizione la partenza è dal paese di Nespolo, ma ovviamente si può iniziare dove si preferisce, così come si può facilmente abbreviare prendendo tratti di strada asfaltata.

Dal centro del paese salire in direzione di Tufo, superata la chiesa ci sono circa 500 di strada asfaltata piuttosto ripida fino ad arrivare ad un quadrivio in cima al paese. Seguire la strada asfaltata (dx) e dopo circa 600 metri prendere la sterrata che scende a destra (foto 1). Seguire la sterrata principale, sulla destra al primo bivio e dopo circa 4 km. si arriva sulla provinciale che da Poggio Cinolfo sale a Collalto Sabino. Prenderla verso destra e dopo 700 si arriva in prossimità del bivio Collalto-Nespolo, subito prima di questo prendere la sterrata a sinistra (foto 2). Seguirla per 5 km. sempre in discesa fino ad arrivare sulla turanense. Riprendere la strada asfaltata a destra fino al bivio per Turania girando in direzione di quest'ultima. Prima di arrivare al paese seguire le indicazioni per il campo sportivo o il lago Rio. Al bivio del lago proseguire la discesa fino al guado del torrente della Mola di Petescia (c'è molta acqua anche in estate). Superato il torrente la sterrata sale con buona pendenza fino a sotto il paese di Pietraforte. Arrivati alla strada asfaltata prendere a sinistra. Dopo 3,5 km, passato un tornante prendere la sterrata a destra (foto 3) che conduce dopo circa 6 km. al Lago del Turano, subito prima del ponte di Castel di Tora (foto 4). Superato il ponte si segue il lungolago di Castel di Tora fino alla strada per Ascrea. Qui una lunga salita asfaltata porta all'imbocco delle gole dell'Obito (foto 5). La sterrata prosegue nella gola e dopo una parte finale piuttosto ripida e faticosa si arriva sulla provinciale Marcetelli-Collegiove. Girare a destra e salire per altri 2 km su bella pendenza fino ad trovare sulla sinistra l'inizio di 2 sterrate (foto 6). Quella che scende ripida a destra arriva a Collegiove, prendere invece quella pianeggiante a sinistra che dopo altri 4 km in belissimi castagneti arriva al paese di Ricetto. Riprendere la strada asfaltata in discesa verso Nespolo. Al termine della discesa lunga circa 5 km. si arriva ad un quadrivio e chi ha ancora energia può prendere la sterrata sulla destra, seguirla per 1 km. fino a guadare un torrente (secco d'estate).Dopo altri 300 metri di pianura inizia una salita abbastanza impegnativa su strada dissestata che dopo un altro km. arriva ad un bivio in prossimità di alcune enormi piante di quercia. Prendere a destra e seguire sempre a scendere sempre più in pendenza fino ad incontrare di nuovo il torrente. Risalire alla strada asfaltata sotto al paese di Nespolo e prenderla indifferentemente a destra o a sinistra per arrivare al centro del paese.

Lungo il percorso ci sono diversi punti in cui prendere acqua:
- Fontanile al bivio Nespolo - Collalto
- Fontana al centro del paese di Turania (1,3 km di deviazione)
- Mola di Petescia (se aperta)
- Castel di Tora
- Centro del paese di Ascrea
- Ricetto (fontanile sulla asfaltata nella discesa per Nespolo)

10 commenti

  • Roby1975 2-mag-2013

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    Giro stupendo, ma molto lungo ed impegnativo fisicamente ed in qualche tratto anche tecnicamente. I paesaggi sono fantastici!
    A parte la fatica, che viene ampiamente ricompensata dalla bellezza dei posti, l'unico tratto un po' ostico è quello tra Pietraforte e il lago del Turano. La discesa è ripida, ma sarebbe tranquillamente fattibile se i sentieri non fossero molto rovinati dall'acqua e dalle tracce di passaggio dei fuoristrada e delle moto. La risalita invece è su ottimo fondo, ma molto ripida e difficilmente si riesce a rimanere in sella. A parte quel tratto non troppo piacevole e pedalabile, i sentieri sono anche tecnici, ma in buono stato.
    Raccomandazioni: Occorrono ottimi freni sulla cementata che porta al lago del Turano, lunga e in discesa ripida. Divertentissima!
    Per quanto riguarda le strade confermo che sono deserte, a parte la Turanense. Partendo presto, pero', si ovvia al problema. Essendo all'inizio del giro, ce la si toglie di torno prima che il traffico sia eccessivo.
    Il guado della mola di Petescia è difficile da percorrere in sella e facendolo a piedi ci si bagna. Io avevo le scarpe da all-mountain anfibie e stando attento a passare sui sassi sono riuscito a bagnarmi pochissimo.
    Conservare sempre un po' di energie per la fine del giro... La risalita a Nespolo non è uno scherzo, ci sono dei tratti pietrosi e dopo un giro così la fatica sulle salite finali si fa sentire.
    Partire per tempo perché il giro è lungo.

  • Foto di pierpa60

    pierpa60 2-mag-2013

    Complimenti Roby, e grazie del commento. Io l'ho fatto a fine estate, al massimo dell'allenamento e non è stato per niente facile, purtroppo poi ogni inverno peggiorano le condizioni dei sentieri. Al guado di Petescia mi sono bagnato completamente le scarpe, c'era un sacco di acqua anche ad agosto, ma con il caldo che faceva è anche stato piacevole.

  • Roby1975 2-mag-2013

    Grazie a te per aver postato la traccia! Il giro è senza dubbio impegnativo, anche per chi è allenato. Purtroppo i fuoristrada e le moto rovinano pesantemente tutti i sentieri, mi spiace dirlo perchè amo tutti i mezzi meccanici, ma questi creano davvero il panico. Dovrebbero avere dei percorsi appositi.
    Nel guado se si usano scarpe da XC è impossibile restare asciutti, con le anfibie stando attenti a mettere i piedi sui sassi, si riesce a restare relativamente asciutti. Anche ieri faceva caldissimo, per cui bagnarmi leggermente non mi ha dato alcun problema :-)

  • Foto di pierpa60

    pierpa60 10-set-2013

    Ho rifatto il percorso fra Montorio e il lago del Turano e le condizioni sono effettivamente molto peggiorate, anche se i posti sono sempre molto belli e selvaggi. Una alternativa è rappresentata dalla sterrata che costeggia il lago sulla sponda opposta alla strada asfaltata, iniziando prima del ponte sotto Pietraforte e terminando al ponte di Ascrea.

  • Roby1975 12-set-2013

    Provero' questa variante, anche se in questo modo se non sbaglio, si perde la bellissima discesa verso il ponte di Castel Di Tora...

  • Foto di pierpa60

    pierpa60 13-set-2013

    Per non perdere la discesa sul lago si potrebbe prendere una delle stradine che partono da Pozzaglia, mi hanno detto che sono in condizioni migliori di quella da Montorio ma non sono riuscito a provarle.

  • Scalafiero 21-giu-2018

    Giro di grande soddisfazione. Prima di percorrerlo interamente l'ho diviso in due, prima sul lato nord rispetto alla statale e poi quello opposto. Il problema di questo giro è il fondo di alcuni tratti estremamente fangoso e rovinato dal passaggio delle moto che lo rendono spesso assolutamente non pedalabile. Domenica ero nella condizione di rifarlo ma ho dovuto rinunciare proprio per la presenza di una gara di enduro che alle difficoltà tecniche e alla presenza eccessiva di fango ha aggiunto la pericolosità di chi usava quei sentieri per una gara. Gran peccato! La zona comincia ad essere scarsamente percorribile anche a piedi perché i guasti prodotti ai sentieri non vengono mai riparati. Gli amministratori locali ho idea che sottovalutino le opportunità offerte dal loro territorio che si presta benissimo a chi desidera percorrerli a piedi e in bicicletta.
    Il tratto delle Gole dell'Obito e dei boschi di castagno verso Ricetto sono stupendi dal punto di vista ambientale, ma anche i tratti su asfalto risultano divertenti e sicuri per la scarsa presenza di traffico.

  • Scalafiero 21-giu-2018

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    Escluso il tratto che da Pietraforte raggiunge Castel di Tora, estremamente fangoso e guastato dal devastante passaggio delle moto da enduro, il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche. La lunghezza può essere diminuita grazie alla possibilità di tagliare il percorso senza pregiudicarne la circolarità. I tratti su asfalto sono sicuri e tranquilli per la scarsità del traffico e il fondo generalmente in buono stato. Attenzione al brecciolino su qualche curva in discesa per il dilavamento delle acque piovane (prudenza!!). Il traffico appena più intenso lo si potrebbe incontrare nel breve tratto sulla Turanense.

  • Foto di fadducicolle

    fadducicolle 2-ott-2018

    Frequento spesso questi posti perchè ci abito vicino....il tratto fra Pietraforte ed il lago del Turano è diventato impercorribile in bicicletta, un vero peccato perchè il percorso sarebbe stupendo. Io l'ho fatto il giorno dopo essere piovuto e sono caduto due volte. Magari è consigliabile farlo con fondo asciutto.

  • Foto di pierpa60

    pierpa60 3-ott-2018

    Concordo è un vero peccato. Anche l'ultima volta che l'ho fatto io non era messo molto bene. Vorrei infatti cercare delle alternative, magari da Montorio o anche da Pozzaglia.

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