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42,22 km

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vicino a Lariano, Lazio (Italia)

Da Lariano un giro nel bosco e dalla fonte Ontanese un tratto del sentiero vulcano e fonte del Piscaro, poi Rocca Priora ed il Tuscolo con rientro passando per i pratoni del vivaro

1 commento

  • Roby1975 10-feb-2014

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    Bel giro, non eccessivamente affaticante dal punto di vista fisico, ma comunque abbastanza lungo con bei tratti anche tecnici.
    Si procede sostanzialmente nei boschi tipici dei castelli romani, mentre intorno al monte Tuscolo il paesaggio cambia e si entra in un'atmosfera di altri tempi molto suggestiva. Bellissima la discesa in single-track dal monte Tuscolo, che presenta qualche roccia.
    Ho percorso il giro dopo abbondanti piogge. Il terreno è in generale drenante, in molti punti, però, il fango è abbastanza fastidioso.
    Raccomandazioni:
    1) Attenzione nei tratti su strada per la presenza di veicoli che sfrecciano. Tenersi bene a destra.
    2) Ad un certo punto della traccia, poco dopo i Pratoni del Vivaro, vi troverete davanti un cancello di un comprensorio chiuso e con la dicitura che chi entra in modo non autorizzato è punibile per legge. Io ho proseguito dritto sulla strada, poi ho svoltato a destra all'incrocio e dopo un altro tratto di strada, in prossimità di un curvone a sinistra, ho preso il sentiero di destra passando lateralmente ad un cancello in legno e percorrendo un sentiero molto fangoso, mi sono raccordato alla traccia originale bypassando il comprensorio.
    3) Prima dei pratoni del vivaro, sulla via dei principi in un tratto su asfalto, ho incontrato 3 o 4 cani pastore con un'intelligenza di poco superiore a quella del loro padrone, che hanno corso all'impazzata dietro la mia bici, invece di badare alle pecore. Per fortuna la discesa mi ha aiutato a seminarli. Fare attenzione.
    4) Fare atttenzione all'orientamento. Con il GPS è piuttosto facile orientarsi, ma senza nei boschi è facilissimo perdersi.
    5) Ad un certo punto occorre guadare un torrentello. Nulla di eccezionale. I più bravi procederanno in sella. Quelli meno bravi, (come me), scenderanno di sella. Grazie alle scarpe da enduro anfibie non ho avuto problemi ad attraversare il corso d'acqua, ma in quel punto ho incontrato due ciclisti che non avendo le scarpe anfibie, non sapevano come fare per attraversare il torrente senza bagnarsi. La scena è stata comica, anche se ho capito la difficoltà dei due malcapitati. Per la cronaca, dopo un po', per non metterli in imbarazzo, ho continuato a pedalare e i due poveretti sono rimasti li che non riuscivano a passare. Consiglio di attrezzarsi anche per un guado (comunque ho visto guadi molto peggiori).
    6) Dopo la discesa dal monte Tuscolo prenderete un sentiero che porta alla via Tuscolana e troverete un cancello di legno chiuso alla fine del sentiero proprio allo sbocco sulla strada. Aggirate il cancello sulla sinistra. Alla vostra destra, troverete un buco nella rete, oppure proseguendo dritto, la rete è interrotta.

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