Scarica

Distanza

18,55 km

Dislivello positivo

515 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

1.382 m

Altitudine massima

1.291 m

Trailrank

22

Altitudine minima

322 m

Tipo di percorso

Solo andata
  • Foto di Alpe Sacchi Old

Coordinate

97

Caricato

9 novembre 2016

Registrato

novembre 2016
Lascia il primo applauso
Condividi
-
-
1.291 m
322 m
18,55 km

Visualizzato 1824 volte, scaricato 4 volte

vicino a Quarna Sotto, Piemonte (Italia)

Se volete, potete contribuire al miglioramento di questi percorsi con una donazione:

paypal.me/tonigoodbike

Quarna, Alpe Sacchi e ritorno 16-04-89: Alpe Sacchi Old
Per l'epoca, credetemi, non era da poco, ora forse è più facile sia per le strade che sono migliorate sia per le MTB totalmente differenti.
I nostri amici del Gruppo MTB Vercelli, avevano organizzato per domenica 16 Aprile 1989 una gita all’Alpe Sacchi partendo da Camasco, una frazione di Varallo Sesia.
Noi, volendo provare un percorso da proporre per un’eventuale passeggiata ai colleghi del nostro Mtb Club Lago Maggiore, li abbiamo raggiunti dal nostro versante, da Quarna (Alpe Camasca).
Partiti alle 10 circa con un tempo magnifico, siamo giunti all’appuntamento verso mezzogiorno con i vercellesi.
Il percorso da noi effettuato attraverso il sentiero di mezza costa sotto il Monte Croce non è purtroppo completamente pedalabile, ma non è eccessivamente faticoso, salvo forse l’ultimo tratto dove bisogna portare la bici in spalla per superare un’aspra gola (ci si può illudere di essere su qualche passo Himalaiano...basta una buona fantasia!).
Dopo aver fatto uno spuntino in compagnia, aver chiacchierato di bici, di nuove gite, abbiamo lasciato gli amici e ci siamo diretti verso l’Alpe Soliva sottostante al Sacchi. Qui giunti, invece di prendere a sinistra, ci siamo inoltrati a destra fidandoci della cartina che riportava un sentiero ormai in disuso: abbiamo vagato un po’ nella natura, guadando alcune volte il torrente Fiumetta ed i suoi affluenti, scavalcando tronchi caduti, quasi nuotando nelle foglie secche (pensando di essere in Amazzonia, questa volta!), prima di raggiungere la gippabile che ci ha portato facilmente ai Laghetti di Nonio. Nel frattempo il tempo era cambiato in peggio ed un violento acquazzone ci ha completamente inzuppati ed abbiamo terminato così la gita a casa di un amico a Cireggio davanti ad una stufa.
Questo percorso è senz’altro consigliabile a persone già esperte poiché i sentieri non sono sempre ben evidenti ed è facile sbagliare strada ai molti bivi (per fortuna ora c'è il GPS!). I continui guadi dei torrentelli che scendono dal Monte Croce possono rallentare il buon procedere (anche se ora la pista forestale è molto più agibile).
Indimenticabile è la vista sul Mottarone ed il lago d’Orta da una parte e la Valsesia dall’altra.
Dipende forse dal carattere ma, per me, le disavventure (a metà Aprile non fa proprio così caldo) svaniscono in fretta e col tempo si trasformano in piacevoli esperienze.

Vedi altro external

Commenti

    Puoi o a questo percorso