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Coordinate 938

Uploaded 29 gennaio 2018

Recorded gennaio 2018

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17,03 km

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vicino Pagliari, Abruzzo (Italia)

COMUNE DI ABBATEGGIO
ECOMUSEO DEL PALEOLITICO
ABBATEGGIO: UNO DEI BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA
IL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA NATURALISTICA PARCO MAJELLA
ABBATEGGIO STORIA & NATURA
VALSIMI: LE MINIERE DELLA MAIELLA E IL RICORDO COLLETTIVO
GUIDA TURISTICA
DEPOSITI LACUSTRI DELLA VALLE GIUMENTINA

Abbateggio è un borgo della provincia di Pescara, situato a breve distanza dalla via Tiburtina Valeria, all'altitudine di 450 m s.l.m..
Il suo aspetto è quello di un piccolo paese montano arroccato all'ombra della Maiella; Le case del borgo sono costruite con la tipica pietra bianca della Majella, lavorata a mano secondo la fiorente tradizione degli scalpellini locali. Con i suoi circa 400 abitanti rappresenta un punto di riferimento nazionale per cultura, letteratura e tradizioni. Ogni anno infatti Abbateggio ospita il prestigioso "Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica Parco Majella" dedicato agli scrittori della penna verde.
Ma Abbateggio è importante anche per la sua natura e i suoi paesaggi unici, frutto della millenaria interazione fra uomo e ambiente: le tracce di questo connubio si perdono nella preistoria, come testimonia il sito Paleolitico di Valle Giumentina, e proseguono fino ai giorni nostri con l'architettura montana in pietra a secco e la tipica coltivazione del farro, che è al centro di una manifestazione volta alla riscoperta e alla tutela di questo antico cereale.
Abbateggio è anche una culla di spiritualità che ha dato i natali a Mariano di Abbateggio, uno dei monaci della cerchia di Celestino V.
Dal Borgo di Abbateggio si raggiunge la valle Giumentina con l'auto in circa cinque minuti. Dopo aver imboccato una strada sterrata e percorso meno di 100 metri troviamo un'edicola con scene sacre e una croce in ferro dove un'ampio spazio permette di lasciare l'auto e di iniziare il percorso.
Definite impropriamente anche “tholoi”, le capanne di pietra a secco sfruttano come questi ultimi la tecnica trilitica non spingente, con massi disposti in filari progressivamente aggettanti a formare una falsa cupola. Erano ripari spontanei sorti in grande quantità soprattutto nel XIX secolo, in seguito all’occupazione dei terreni di media ed alta montagna a scopo agricolo più che pastorale: essi rappresentavano il modo più razionale ed economico di sfruttare la risorsa inesauribile rappresentata dalle pietre tolte dai campi, in modo da coniugare l’utilità all’occupazione del minor spazio possibile.
Gli abbeveratoi sparsi in abbondanza sulla fascia pedemontana della Maiella svolgono un ruolo importantissimo in quanto consentono agli animali al pascolo e agli animali selvatici di potersi dissetare. Alcuni di essi sono attrezzati ad area picnic.
Lungo il sentiero sono molti i punti panoramici dai quali si possono scorgere diverse cime del massiccio della Maiella.
Abbateggio offre un complesso di attrattive naturalistiche caratterizzate da una notevole biodiversità. Nella cornice formata dal massiccio della Maiella, l'esistenza stessa del borgo, circondato di ambienti frutto dell’interazione tra presenza umana e natura, ha contribuito a mantenere i luoghi in ottimo stato di conservazione.
Gli abbeveratoi sparsi in abbondanza sulla fascia pedemontana della Maiella svolgono un ruolo importantissimo in quanto consentono agli animali al pascolo e agli animali selvatici di potersi dissetare. Sono un punto di ristoro anche per gli escursionisti.
Il bosco denominato Macchia di Abbateggio, che rappresenta un altro tipico aspetto naturalistico e paesaggistico della Maiella. Si tratta, infatti, di un bosco di faggio, un albero molto diffuso su questa montagna. La faggeta di Abbateggio inizia a svilupparsi dai 900-1000 metri di quota fino ai 1750-1800 metri e si colloca tra la fascia collinare dei pascoli e dei campi coltivati e l'area montana con i prati e i pascoli d'altura. All'interno della faggeta, al confine con il Fosso di Santo Spirito, è ubicata la sorgente La Morgia. Situata a 960 m s.l.m., nasce da una condotta carsica (anche il Fosso, del resto, è interamente generato dal carsismo) con un inghiottitoio all'estremità inferiore; per non turbare l'equilibrio idrogeologico dell'area, la captazione dell'acqua è stata effettuata tramite una galleria di approccio.

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