• Foto di 26.10.2014: Seconda ascesa al Monte Coscerno
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 1349

Uploaded 26 ottobre 2014

Recorded ottobre 2014

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1.674 m
281 m
0
10
20
40,26 km

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vicino Scheggino, Umbria (Italia)

Sono le 6:30, tempo di verificare di aver caricato tutto e mi avvio a prendere Roberto e la sua nuova bike, direzione Scheggino.
Tempo di parcheggiare, scaricare tutto e rimontare le bike, alle 07:30 si inizia a pedalare.
Il percorso ripercorre quello già fatto l'8 giugno, ma stamattina non ci sono 20°C bensì 4. Il freddo è pungente soprattutto per i primi km visto che fino a Castel San.Felice la strada percorre, costeggiandolo, il corso del fiume Nera. Unica differenza degna di nota rispetto all'ascesa precedente oltre al freddo ed il vento di tramontana, il tempo di percorrenza che è stato abbassato di circa 30 minuti. Tempo totale 4 ore e 6 minuti. Molta soddisfazione !!!

Riposto in parte la descrizione del percorso dell'8 Giugno.


Meraviglioso ed impegnativo percorso che ci porta sulla cima di uno dei monti più alti della Val Nerina, il monte Coscerno 1684 mt slm.

In circa 17 km di salita guadagneremo oltre 1000 mt di dislivello fino al paese di Mucciafora. Poco prima del suddetto paese sulla destra troveremo un incrocio con una croce di legno. Quello segna l'inizio dell'ascesa vera e propria alla vetta.

Su questo tratto, che sin da subito presenta pendenze importanti, troveremo tratti davvero sconnessi e con troppi sassi per rimanere in sella e come ciliegina sulla torta l'ultima pettata che ha pendenze proibitive.

Tutto sarà ampiamente ripagato da quello che si potremo vedere dalla cima. Sibillini con il Vettore in primo piano nella sua imponenza e che oggi era completamente imbiancato, più a sud i monti della Laga. Guardando dietro di noi vedremo gli imponenti bastioni di calcare che affiorano dai monte Eremita e Civitella e detti le "muraglie". Con la loro vertiginosa altezza, che in alcuni punti sfiora i 900 mt, saranno teatro del tratto più veloce della lunga discesa che stiamo andando ad affrontare.

Una volta in vetta arrivati ai ripetitori, prenderemo direzione sud-est, sinistra rispetto al senso di marcia dell'arrivo, percorrendo in cresta alcuni km con sali scendi che dopo quanto fatto sino ad allora sembreranno piani.
Arriveremo ad un laghetto (non è il primo che incontreremo sulla destra ma il successivo) dove di solito pascolano e si rinfrescano delle mucche, ovviamente stamattina c'eravamo solo noi in rappresentanza del mondo degli "animali", quello segna il punto dove cominceremo la ripida ed accidentata discesa, non essendoci un sentiero vero e proprio ma solo degli incassi nel terreno ed in alcuni tratti nemmeno quelli, che ci porterà ad intercettare la carrozzabile per il paese di Gavelli (alla fine della discesa fontanile dove sarà possibile rifornirci di acqua fresca). Stamattina al fontanile si è fatta la conoscenza di un folto gruppo di cavalli :-).

Una volta a Gavelli prenderemo, dopo la piazzetta del paese, le indicazioni per Pian delle Melette. Il sentiero si presenta sin da subito molto tecnico con una serie di tornanti "trialistici" e pendenza in alcuni tratti davvero importante. Al termine di tale tratto il sentiero si amplia e diventa una stradina, quello segna l'inizio del tratto più veloce che, incassato come detto prima tra le immense "muraglie" e la base del Coscerno ci condurrà, in poco tempo al paese di Scheggino ed al parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto.

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