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1.103 m
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54,76 km

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vicino Villerose, Lazio (Italia)

Da Ville si percorre fino a Torano, circa 6 km, quindi su sterrata si costeggia l'autostrada e si arriva al bivio di Marano. Si comincia a salire, prima su asfalto, poi su sterrato, fino a quota 1100. Lo scenario è montano, il fondo, a tratti molto ripido, non presenta mai insidie particolari. Il velino rimane alle nostre spalle. In prossimità del valico, leggermente a sinistra, c'è una fontana con l'acqua freschissima. Il panorama sottostante è verso "la Tiburtina", nella parte finale dopo la Val de Varri. I monti davanti sono i Simbruini. Si inizia a scendere, e qui le cose si fanno più complicate: la pendenza non è elevata, ma il fondo è smosso e ci sono parecchi sassi, per fortuna la strada è larga. Si scende per km, fino ad arrivare nell'abitato di S. Donato che si supera, ancora in discesa. Si gira a sinistra e si prende una stradina secondaria e dopo un km circa, si lascia l'asfalto e si gira a destra in quello che sembra un canale di scolo delle acque, ma in realtà è una mulattiera, dal fondo anche discreto. In fondo, in prossimità di una Madonna, si gira a sinistra e si prosegue, sempre su sterrato abbastanza veloce. Ancora un pò di discesa, poi, sempre su sterrato, si sale fino alla frazione di Sorbo. Da qui si raggiunge Scurcola su asfalto, la si oltrepassa e con una comoda carrareccia in pianura con vista fissa sul Velino si arriva sulla statale. Si attraversa e dopo aver percorso un km di sterrata incontriamo la strada per Rosciolo. Si gira a sinistra e prima del cimitero, si gira a destra, in fondo ancora a sinistra per imboccare il sentiero dei grifoni. La prima parte su asfalto, poi su sterrato con pendenza anche importante che ci ricorda i quasi 1000 metri fatti ad ora; inoltre, nella parte finale, il fondo sassoso risulta abbastanza ostico. Ritroviamo l'asfalto e....la salita, ancora per 2 km circa, fino alla chiesa di S. Maria in Valle Polcraneta che, se è aperta, vale la pena di visitare. Saliamo ancora su sterrato per l'ultimo grande sforzo che ci porta fin sulla piana di Rosciolo. Da qui ,in prossimità di un bivio, si prende a destra, e dopo 1 km circa di piccoli saliscendi, cominciamo ascendere verso S. Anatolia. Si arriva ad un fontanile (spesso senza acqua) dove il fondo è in contropendenza e molto scivoloso. Comincia un veloce singol treck che, passando anche in qualche prato, termina su di una comoda carrareccia che porta nell'abitato. Si oltrepassa il paese di S. Anatolia e, su asfalto, si arriva a Torano da dove, ripercorrendo la strada dell'andata, in 6 km circa, si torna al punto di partenza.

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