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vicino San Salvatore Monferrato, Piemonte (Italia)

Questo percorso è rivolto a tutti coloro che hanno una buona dimestichezza nell’utilizzo della Mountain Bike in ambiente collinare con una media preparazione fisica.
Il percorso parte dalla piccola Cappelletta Votiva posta all’incrocio con Via Prelio sulla SP71. (200 m)
Si percorre la strada provinciale che conduce a Lu M.to e, appena oltrepassato l’incrocio per Valdolenga, si svolta a destra per la strada Vicinale Acquario e, invece di proseguire a destra per la Strada Comunale Barzattini, si devia a sinistra per scendere tra i campi coltivati fino ad incontrare la Strada Vicinale Zuccotto. Svoltando a destra poco dopo si raggiunge la Strada Comunale Priata. (134 m) Svoltando a sinistra e proseguendo si giunge nella zona pianeggiante a Sud di Mirabello.
A questo punto, arrivati nei pressi della Cascina Bobba, si abbandona la strada che porta a Mirabello per deviare a sinistra in direzione della Cascina Annibalini. Si attraversa la SP 70, si passa nei pressi di un vecchio tiro a segno quasi completamente restaurato, si passa per l’incrocio con la strada a sinistra che porta alla Cascina Annibalini, e proseguendo diritto, si attraversa l'abbandonata Cascina Albereto, fino a raggiungere la Pieve di S. Giovanni di Mediliano.
L'edificio è soltanto una piccola chiesa fra i campi, ma, benché profondamente segnato da numerosi rimaneggiamenti e ristrutturazioni, presenta caratteristiche architettoniche tali da giustificare gli importanti restauri eseguiti nel 1987 e 1988.
Della pieve non esistono documenti di fondazione o notizie di altro tipo che ci possano illuminare al riguardo, l'unico dato certo è che l'edificio sorse in un luogo di antico insediamento umano, almeno a partire dall'età del Bronzo. L'esistenza di una villa Metiliani lungo le rive del torrente Grana, poco a sud di S. Giovanni, ha indotto a considerare la presenza di popolazione romana a Mediliano, confermata dal ritrovamento di alcune tombe e da numerosi altri indizi di natura archeologica, che però non permettono di stabilire con certezza se l'abitato consistesse unicamente in alcune “villae” sparse oppure se nella zona vi fosse anche un villaggio.
Svoltando a sinistra e subito dopo a destra, si attraversa il torrente Grana. Il Grana, lungo 47 km, nasce in provincia di Asti presso l'omonimo comune di Grana dall'unione di due minuscoli rii provenienti rispettivamente dai comuni di Calliano e Grazzano Badoglio. Da qui entra quasi subito in provincia di Alessandria dividendosi per un breve tratto in due piccoli rami che poi si riuniscono presso il comune di Cuccaro Monferrato. Giunto presso il comune di Mirabello Monferrato il torrente riceve una piccola parte delle acque irrigue del Canale Lanza che nasce a Casale Monferrato dal Po, aumentandone la portata. Da qui attraversa canalizzato il comune di Giarole entrando poi in pianura dove scorre, quasi parallelo al corso del Po. Qui bagna il comune di Pomaro Monferrato, ricevendo qualche km più a valle da destra svariati affluenti, il Rio Anda, suo principale tributario, il Rio Fosseto e il Rio Fogliabella, fino a giungere presso la città di Valenza dove sfocia alla destra del Po con una portata di 2,2 m/c al secondo.
Si percorre la sinistra orografica dello stesso per un fondovalle, intracollinare, in cui prevale l'agricoltura di cerealicoltura, pioppicoltura e praticoltura, dove sopravvive la coltivazione di vitigni autoctoni di uve grignolino e barbera, dove negli ultimi anni, vengono più frequentemente rimpiazzati da coltivazioni di nocciole.
Marciando per il fondovalle e passando sotto il paese di Conzano a destra e di Lu a sinistra, si incrocia la SP66 che da Lu porta a Conzano. (140 m) Attraversata quest’ultima, si prosegue in falso piano con la carrareccia chiamata anche Strada Vallegrana, passando sotto il paese di Cuccaro a sinistra e di Camagna a destra. Arrivati all’incrocio con la SP73 di fronte inizia il percorso, denominato più avanti come Strada Comunale Pratoleardo, che passa per la valletta che si trova sotto a Camagna. L’ambiente si caratterizza per la presenza di boschi sulle colline, mentre a valle ci accoglie un ambiente umido dove crescono saliconi ed equiseti e dove si possono avvistare rari gruppi di germani reali. Procedendo su di un lungo tragitto in leggera salita e a tratti pianeggiante, che si snoda con morbide curve, si arriva all’ultima parte che risalendo tra le vigne, conduce a Vignale nei pressi della Cantina Sociale ormai abbandonata. (300 m)
Si prosegue per Via San Rocco sempre dritto fino a quando finisce l’asfalto e diventa una carrareccia in discesa. Mantenendo sempre la direzione destra il percorso, che prende il nome di Strada Coste, perde subito quota per raggiungere la valle. Volendo si può scendere anche tenendo la sinistra, in questo caso si arriva circa 750 m più avanti sul percorso. Circa 250 m prima della SP50, svoltando a sinistra, inizia la carrareccia che segue la sinistra orografica del Torrente Grana attraverso un fondovalle, intracollinare, in cui prevale l'agricoltura di cerealicoltura, pioppicoltura e praticoltura e dove sopravvive la coltivazione di vitigni autoctoni di uve grignolino e barbera che, negli ultimi anni, vengono più frequentemente rimpiazzati da coltivazioni di nocciole. Marciando per il fondovalle e passando sotto l’abitato di San Lorenzo si arriva all’incrocio della SP72 con la SP73. La si attraversa per continuare sulla strada interpoderale. In questo tratto si deve fare attenzione perché dopo 920 metri di cammino sulla destra si prende per una stradetta chiamata Strada Vicinale Molino della Paglia, (140 m) di fronte alla salita per Camagna chiamata Via Cuccaro. Si attraversa il ponte sul Torrente Grana e svoltando a sinistra si attraversa un bosco che porta ad una stalla abbandonata. Proseguendo si raggiunge la SP 66di fronte alla quale inizia la salita della strada Vicinale Montetorre. (140 m) La Strada vicinale con una ripida salita ed un tratto in cresta confluisce sula Strada Vicinale Tina fino ad incontrare di nuovo la SP66 che diventa Via Conzano. (230 m) Si sale nel paese di Lu Monferrato fino alla piazza e subito dopo, svoltando a sinistra, si prende per Via Occimiano fino all’uscita del paese dove il percorso prosegue a sinistra diventando una carrareccia con il nome di Strada Vicinale Occimiano. (260 m) Proseguendo in cresta, in leggera discesa, si mantiene la destra e, continuando a scendere, si sbocca sulla Strada Comunale Priata. Svoltando a destra si compie per un tratto lo stesso percorso dell’andata per poi proseguire fino alla strada della Valdolenga. Passato il sotto passo dell’autostrada, dopo 380 m si svolta a destra e si sale per tutta la valle fino all’incrocio con la SP71 da dove poco dopo si arriva al punto di partenza.

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