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364,89 km

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vicino Mucinasso, Emilia-Romagna (Italia)

Bellissima cavalcata tutto curve e tornanti tra le province di Piacenza, Parma, Massa C., Lucca, Modena, Reggio E.
Da Pontremoli ad Aulla, prestare la massima attenzione ai limiti di velocità, autovelox poste su telecamere poco visibili.
Da Castelnuovo Garfagnana a Reggio E. strade da sballo su asfalto in buono stato.
Fatto con TTRE600, MV brutale 675, Tiger 1200
V ideo Salita e discesa dal Passo delle radici
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Il racconto del giro

Dopo vari contatti, gli enduristi non sono disponibili, e allora Carlo propone un'uscita stradale, mi piacerebbe andare all'Abetone.
Sì, per quale strada? Pensavo autostrada e salita.
No, vai da solo, ho un percorso alternativo che attraversa l'appennino Tosco-Emiliano, su strade secondarie fuori dai percorsi classici.
Proporrei anche la salita a Croce Arcana che è tempo che sto lumando.
Pensavo ad un mio percorso classico che è anni che non rifaccio.
Piacenza, Bardi, Borgotaro, Pontremoli, Castelnuovo Garfagnana, Passo Radici, Abetone.
Ci ritroviamo fuori Piacenza, da strada Farnesana, diretti sino a Lugagnano V. A., oltre a Carlo con il Tiger 1200, c'è anche un suo amico Claudio con la Brutale 675.
Sono le 8 e il traffico è sostenuto, in direzione Piacenza, dalla nostra parte un po' di auto e un autoarticolato che però viaggia allegramente.
Dopo Carpaneto il traffico si dirada e sole poche auto sulla strada.
Finalmente si vedono le torri di Castell'Arquato, ora il piattume è quasi finito.

Lugagnano V. A. - Bardi 42 km
Circonvallazione di Lugagnano, sono un po' distratto e invece che prendere per
Vernasca, Bore, Bardi, via verso Morfasso, lungo il lago di Mignano, abbastanza in secca.
Sino a Morfasso la strada è bella, poi deviando verso Bore e Bardi, alcuni tratti sono ammalorati, mentre ampi tratti nel bosco sono stati asfaltati di fresco.
Alcuni tratti posti a nord o nel bosco che copre la strada, dove il sole filtra a fatica , l'asfalto ha ampie chiazze umide.
e ricongiungimento dopo Bore e discesa finale su Bardi dove il Castello regna su tutta la valle del Ceno.
La strada è in parte ammalorata e fondo sconnesso e sono in difficoltà a tenere il mio passo.

Bardi – Borgotaro 30 km
5 minuti di sosta a Bardi, poi si riparte, scendiamo sul fondovalle, e risaliamo le colline verso Passo di Santa Donna, per poi ridiscendere a Borgotaro.
La strada è larga, le curve ben raccordate, qualche tratto leggermente deformato, qualche frana da scendere e risalire ora ben bitumate, quasi divertenti come le onde del mare.
Traffico inesistente, siamo soli, no, una moto in senso contrario.
Borgotaro invece è ben viva.

Borgotaro – Pontremoli 32 km
Fermiamoci dopo il Passo del Brattello, c'è una fontana con acqua freschissima!
Dopo il ponte sul torrente, la strada sale con un infinito rettilineo tra i prati e il contiguo torrente, sino ad imbucarsi nel bosco.
La valle è ampia e illuminata a pieno sole, salendo la valle si restringe, solo nelle zone assolate gruppi di case, poi nel regno del bosco sino al passo.
Scendiamo ora sul versante ligure, serie di curve continue con pochi rettilinei, Pontremoli ci aspetta con il sole, mentre saremo sempre nel bosco.
Nei pressi di Bratto, improvvisamente la moto diventa inguidabile, ho bucato davanti!
Trovato lo spiazzo, sistemate le moto, consulto, la gomma non ha nulla!
Carlo ha sempre tutto, bombola aria compressa, gomma ok.
Ripartiamo baldanzosi, 20 m a terra!
Disastro!
Va bene, scendo a Pontremoli, in paese si trova qualcosa di sicuro.
Anzi Carlo, scenderesti a cercare un gommista, così quando arriverò sappiamo dov'è.
Primo tratto distrutto dallo sbacchettare della ruota, poi preso confidenza, ma sempre con timore, nei pochi rettilinei vado di seconda con freno motore, le curve sono tanti piccoli segmenti da assecondare.
15 km distruttivi per arrivare al primo gommista; Carlo non c'è!
Ho preso accordi e arriva la telefonata di Carlo, officina moto e quad.
Ormai sono qui!
Suonava mezzogiorno e avevano praticamente finito di sistemare la moto.
La gomma non si era rovinata!
Nel rimontare la ruota, devono aver toccato qualcosa sui freni perché già non era il massimo prima, ma ora è peggio.

Pontremoli – Aulla 22 km
Ci aspetta ora il tratto di massima attenzione, Pontremoli – Aulla, un brulicare continuo di autovelox, posti su pali ai lati della strada nei punti strategici.
Carlo ha la mappa delle posizioni e starà davanti, io ho il contachilometri rotto e vado a naso!

Aulla - Fivizzano 25 km
Passato il torrente, innesto per Licciana Nardi, lasciamo il caldo fondovalle per risalire verso un clima più mite, siamo sulla strada per il passo di Lagastrello, nel centro del paese prendiamo una strada che attraversa a mezzacosta fino a Fivizzano dominando il fondovalle afoso.
All'imbocco c'era, seminascosto, un cartello di strada chiusa per lavori in corso, ma mi son detto, rischiamo.
Infatti, giunti al primo borgo, la strada era sbarrata per frana, ma avevano lasciato un passaggio pedonale che ci ha permesso di aggirare l'inghippo.
Il traffico è scarsissimo, la strada non è molto larga mediamente pulita sulle curve, praticamente quasi in piano, ed va ad innestarsi sulla SP.17 che con buona salita e 3 tornanti ti porta sulla via del paese.
Usciamo dal viale alberato, siamo sulla SS del Cerreto, mi ricordo che un po' più avanti c'è il distributore. Eccolo!
Fatto il pieno, raccogliamo le idee, in giro c'è poco, facciamo un giro in centro e vediamo se troviamo qualcosa; là, vicino al semaforo, c'è un cartello con del bianco, è sicuramente centro.
Una pizzeria, vediamo se c'è qualcosa di meglio, giù per la principale, una piazzetta con parcheggio all'ombra, un osteria, “il Sogno”, sosta d'obbligo.
Locale rustico e sostanziale, siamo stati bene, consiglio.

Fivizzano – Piazza al Serchio 33 km
Ben sollazzati, ripartiamo, destinazione Castelnuovo Garfagnana.
Ridiscendiamo la strada del Cerreto e alla prima indicazione subito mi c'infilo.
Ora devo stare attento, vorrei scendere al Lago di Gramolazzo, invece prendo la diretta verso Piazza al Serchio.
La strada alterna tratti riqualificati con altri del tracciato originale, largo, stretto, fondo buono, altro meno, hanno eliminato un paio di passaggi a livello, un po' di traffico ma scorrevole.
A Piazza al Serchio la strada serpeggia stretta tra le case.

Piazza al Serchio - Castelnuovo Garfagnana 17 km
Poco fuori dal paese prendiamo la deviazione a dx e perveniamo con la variante che evita gli abitati.

Castelnuovo Garfagnana – Passo delle Radici 30 km
Risaliamo tutto l'abitato di Castelnuovo, e poi si presenta il bivio per il passo delle Radici, a dx la strada sale direttamente al passo, è stretta e un po' trafficata, ma con 15 km ci sei, l'altra, più larga, risale il versante opposto della valle, è meno trafficata, ma più divertente, in ambienti diversi, con boschi di varie essenze.
La strada sale con belle curve tra i campi coltivati, su un poggio prima del bosco il borgo murato di Castiglione di Garfagnana, meriterebbe una visita , ma è tardi.
Ora la strada devia verso una valle contigua, poi costeggiando valli e vallette, risale per portarsi sulla valle principale, e sempre zigzagando si perviene al Passo.
Il passo ha un certo passaggio, escursionisti con zaini mostruosi, Mtb, corridori ciclisti, qualche rara moto, qualche rara auto, preferiscono deviare per la strada corta
Siamo spaparanzati che stiamo godendo la frescura del passo, quando dalla strada di S. Anna Pelago, vediamo sbucare un motociclista particolare.
A bordo di una Ducati scrambler arancione, originale, caricata in modo magistrale, e con le bandierine arancio che sporgono dal bagaglio, vestito all'indiana con penne e collanine, scalzo.
Pensionato, in giro da mesi sta girando l'Italia a piccole tappe.

Passo delle Radici – Ponte Secchia 42 km
Sono le 18,00, abbandoniamo i sogni di gloria, l'Abetone sarà per la prossima volta, ora conviene scendere su Modena o Reggio.
Prendiamo la via più diretta, pochi km da passo verso S.Anna Pelago, girare la prima a sx per Piandelagotti e Montefiorino.
Discesa fantastica! Tratti con curve e controcurve continue, un vero sballo!
La moto è appena entrata in riserva, devo cercare un distributore!
Naturalmente il deserto dei Tartari!
Finita la discesa si arriva in piano a Ponte Secchia.

Ponte Secchia – Reggio Emilia 61 km
Si attraversa il ponte, in fondo bivio, a dx Sassuolo, Modena, Reggio Emilia, che vuol dire autostrada, il mio sguardo è attratto da un nome noto, Castelnovo ne' Monti 26 km, mi ricorda un giro, andiamo di lì e volto con decisione.
Strada in piano in un'ampia vallata costeggiando il fiume, prati dai colori intensi, che abbracciano i boschi quando il pendio diviene più erto.
Strada larga con un misto veloce, rettilinei che non stancano, all'improvviso appare tra le colline “La Pietra di Bismantova” con la sua parete verticale.
Dovevo andarci a fare qualcosa quando arrampicavo, ma rientra nel lungo elenco delle cose non fatte.
Stiamo per imboccare la strada del Cerreto che ci porterà a Reggio Emilia, e un salutare distributore.
La statale è stata in parte velocizzata con una variante al tracciato originale.
Alle 20,10 eravamo al casello autostrada per spararci un palloso rientro, fine giro ore 21,20.
Waypoint

(Sp324) e (Sp486r)

Waypoint

(Sp359r) e (Sp15)

Waypoint

(Sp74) e (Sp21)

Waypoint

(Ss63)

Waypoint

Bardi

Waypoint

Cormezzano

Waypoint

Morfasso SP21/15

Waypoint

Osteria 'il Sogno'

picco

PASSO DEL BRATTELLO 950M

picco

Passo Delle Radici 1529m

Waypoint

Ponte Secchia SS.486 e SP.19

Waypoint

Power tower2

Waypoint

SP.72 Passo Delle Radic

Waypoint

SS.62 Della Cisa e Sp39

Informazione

SS.63 Del Cerreto

Waypoint

Ss523 - SP.20

Waypoint

Ss62) e Sp74)

Waypoint

SSr445

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