ema.bar
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Tempo  2 ore 36 minuti

Coordinate 5109

Uploaded 11 gennaio 2016

Recorded gennaio 2016

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1.000 m
14 m
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34
68,82 km

Visto 572 volte, scaricato 10 volte

vicino Margine Coperta-Traversagna, Toscana (Italia)

pomeriggio di pioggia. giro in solitaria sulle tracce di topomatto. Terzo guado verso Crespole impegnativo per acqua alta, per il resto percorso molto bello e facile.
Proseguito il giro sopra casa di monte e rientro per la classica dai lavatoi e Goraiolo

Un sabato uggioso a fare il babbo, metto a letto la bimba dopo pranzo e mi si liberano un paio d'ore. La moglie ancora a lavoro non ha programmi, per cui decido di fare un giretto in moto in cerca di un raccordo che ancora non ho mai percorso, visto proprio qui su wikiloc. Parto facendo i soliti sentieri noti da Croci verso macchino e poi Panicagliora. Incontro gli amici del turno di mattina che rientrano a casa, sono decisamente in tanti ed appena passano sento di nuovo il gusto di essere solo.
Proseguo verso Femminamorta fino al punto in cui decidere se percorrere sentieri già noti oppure provare quel piccolo raccordo tra Calamecca e Crespole. Piove e sono già le tre, la batteria del telefonino è quasi scarica, la traccia del GPS che ho elaborato a casa è impostata. Decido di provare, al massimo torno indietro.
Faccio asfalto fino all'imbocco e inizio a scendere sulla carrareccia. Ad un primo bivio tengo la destra sbagliando, il GPS indica bene l'errore ma spero che la strada intrapresa si ricolleghi più giù a quella corretta. Proseguo su questo tratturo in discesa viscida fino ad una piana di disbosco, chiusa: ancora melma e torno su con qualche slittamento. Torno al bivio e dopo qualche tentennamento prendo la traccia giusta, ancora discesa ma larga e tranquilla. Primo guado, tutto ok, piove, sono tranquillo perché da qui tornerei indietro con facilità, traccia ok. altro guado e vedo tracce di altre moto, sono ancora più tranquillo. c'è un bivio che pare andare verso la serra, ma non è il mio obbiettivo. Terzo guado, lo vedo un po' lungo, parto e mi accorgo che l'acqua è alta, tengo il gas aperto ma la ruota anteriore si impunta e perdo l'equilibrio; metto giù il piede e la moto continua a cadere verso l'acqua. sono in una vallata, da solo, è pomeriggio inoltrato, se la moto va in panne resto qui. mentre sono in acqua cerco con tutte le forze di tenere la moto (filtro aria e marmitta) sopra il livello dell'acqua, nel frattempo sento l'acqua gelida entrare negli stivali e nei pantaloni. Mi alzo e spingo la moto oltre il guado, son fuori. altro bivio, stavolta è a sinistra in pari. Sono fradicio e dovrei togliere l'acqua dagli stivali ma ora voglio prima raggiungere una strada carrabile. Dopo un chilometro arrivo ad uno spiazzo con dei cacciatori.. la civiltà. Mi fermo, scambiamo due parole.... e intanto mi cazziano che sono da solo e hanno ragione. Riparto e in breve sono a Crespole, nella nuvola, anche il GPS si sta scaricando. Da qui è tutto asfalto per tornare a Calamecca oppure... potrei salire lo sterrato verso casa di monte, l'ho fatto solo una volta in discesa ma lo ricordo facile.. e allora provo.. solo che i ricordi sono sempre lieti e felici e invece salendo cala la visibilità ulteriormente, è sempre più tardi e ci sono mille incroci, vado a sensazione perché questa traccia non è impostata. A alla fine costeggio un recinzione che mi è familiare, asfalto, casa di monte, taglio per la macchia e dai lavatoi ridiscendo a Femminamorta. Ancora il tempo per la minificcatoia sopra Panicagliora e poi giù dal Goraiolo. Alle 16.45 faccio rientro a casa, la doccia calda mi rimette al mondo, consapevole che un tranquillo pomeriggio poteva in poco trasformarsi in un bel problema. Mai da soli nei boschi, soprattutto in moto, bici, a piedi, a funghi, a legna, a tartufi.

3 commenti

  • Foto di topomatto

    topomatto 15-gen-2016

    "Terzo guado, lo vedo un po' lungo, parto e…"

    "Da qui è tutto asfalto per tornare a Calamecca oppure... potrei salire lo sterrato verso casa di monte…"

    Non possiamo sottrarci a quella magica forza di attrazione chiamata "AVVENTURA", è molto più forte di noi. Non possiamo fare a meno di quelle paure, quelle difficoltà e anche quei piccoli incidenti che, se sfidati con giudizio, una volta a casa ci fanno sentire appagati e pronti per un nuovo viaggio. Buon Cammino.

  • Foto di ema.bar

    ema.bar 18-gen-2016

    Grazie... Ho voluto scrivere il racconto perché mi rimanga da monito: a questo giro ho giocato un jolly per quella forza di attrazione di cui parli; mi è andata bene. Credo che la vita ci metta già di fronte a delle difficoltà senza andarsele a cercare.
    Detto questo. Dopo il terzo guado, a destra si torna su a Calamecca?

  • Foto di topomatto

    topomatto 18-gen-2016

    Ciao ema.bar. Purtroppo non sono in grado di rispondere alla tua domanda, non avendo mai verificato personalmente.

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