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Distanza

276,64 km

Dislivello positivo

4.712 m

Difficoltà tecnica

Difficile

Dislivello negativo

4.815 m

Altitudine massima

1.746 m

Trailrank

36

Altitudine minima

40 m

Tipo di percorso

Solo andata
  • Foto di Ma! Tildica
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  • Foto di Ma! Tildica
  • Foto di Ma! Tildica
  • Foto di Ma! Tildica
  • Foto di Ma! Tildica

Tempo

2 giorni 50 minuti

Coordinate

11722

Caricato

5 luglio 2020

Registrato

luglio 2020
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2 commenti
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1.746 m
40 m
276,64 km

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vicino a Magri, Lombardia (Italia)

Era da un po di tempo che volevo fare la via Matildica del Volto Santo (percorso che va da Mantova a Lucca), ma non avendo trovato notizie circa la sua ciclabilità, ho deciso di invitare Barbara e Fabio, a sperimentare, dato che sono molto adattabili. In realtà il percorso da noi seguito è stata una interpretazione del vero tracciato. Partiti da Mantova alle 14,00 di venerdì abbiamo puntato Sordiglio come prima tappa, poco a sud di Reggio Emilia, 98 km circa per 700 metri di dislivello. Fino a Vezzano sul Crostolo nessuna difficoltà, strade bianche e asfalto ci fanno arrivare a Reggio velocemente, e da Reggio parte una ciclabile che corre lungo il torrente per diversi chilometri molto piacevole. Appena iniziamo il sentiero di montagna invece le cose si complicano parecchio. Essendo che a spingere per ripidissimi sentieri la marcia è drasticamente ridotta puntiamo a ritornare sull'asfalto all'altezza di Pecorile, quasi subito insomma, ma il tempo comincia a scarseggiare. Ci facciamo tentare, verso Sordiglio, per una scorciatoia ma si rivela una trappola di fango. Arriviamo alle 20,30 all'agriturismo. Doccia, cena e nanna. Abbiamo evitato il temporale ma è piovuto un sacco prima che noi arrivassimo e la notte del soggiorno. Ripartiamo la mattina per le otto e mezza. Subito pendenze al 13/14 % a freddo. Arriviamo a Carpineti, su alla rocca e poi puntiamo oltre la valle a Cavola, ma quando lasciamo l'asfalto e riproviamo il sentiero ci blocchiamo nelle argille dei calanchi. Sono le 12,30: 30 km in quattro ore. Pranziamo e ripartiamo e, dopo le prime dure rampe, la provinciale 38 ci porta fino a Civago su di una strada che sembra abbandonata tutta un susseguirsi di su e giù, spesso con scorci stupendi. La salita al passo Radici è tutto sommato facile se si escludono poche decine di metri al 13% verso la fine. Arrivati a San Geminiano un primo strappo, dove ci vuole un poco di agilità, su sentiero ci porta in breve nel bosco e su forestale, e quasi in piano si arriva al passo Radici, bello il sentiero, brutto il passo. Scendiamo, il più è fatto o quasi, in realtà un chilometro di via crucis ci fa risalire fino a che arrivamo al confine tra Lucca e Modena. Tappa a San Pellegrino in Alpe. Pausa birra ed elucubriamo; visto che il rientro in treno da Lucca richiederebbe troppe ore, con smontaggio di bici incluso, e che la parte difficile è fatta, decidiamo un cambio di programma, torniamo al passo Radici e puntiamo Modena, per noi decisamente più comodo per il rientro. Dura ripartenza, ma poi una lunghissima discesa ci porta a Sant'Anna Pelago. Doccia, cena e nanna. Domenica alle 09,00 ripartiamo, facile fino a Pievepelago, è discesa, poi, sbagliamo una deviazione sulla bellissima ciclabile che va a Riolunato e ci ritroviamo a spingere nel bosco. Da Riolunato si riprende l'asfalto ma arrivare a Serramazzoni non è così scontato. Pensavamo di scendere fino a Modena pian piano e invece si resta sempre sui 700 metri in un continuo e trafficatissimo su e giù. Per evitare l'Abetone Brennero deviamo per Serramazzoni, che si trova su di un colle, l'ennesimo. Poi su una stradina secondaria che diventa sentiero di crinale e finalmente raggiungiamo Maranello. Ora dieci chiometri di pianura per arrivare a Modena, giusto per prendere il treno delle 15. Il chilometraggio non è elevato, il dislivello piuttosto impegnativo, il percorso è decisamente impegnativo non foss'altro che è estremamente vario e richiede un discreto tempo dedicato al portage, le piogge di questi giorni poi hanno contribuito a rendere il tutto più difficile. Se si è disposti a sperimentare è comunque un bel giro, decisamentre tosto ma bello.

2 commenti

  • Stefano Nicoletta 10 set 2020

    Ciao, è possibile contattarti tipo su facebook?

  • Foto di giulio2012

    giulio2012 10 set 2020

    Ciao,
    vi lascio il cell

    338 430 93 94

    FB non è nelle mie corde....

Puoi o a questo percorso