Tempo in movimento  6 ore 10 minuti

Tempo  10 ore 21 minuti

Coordinate 5176

Caricato 2 ottobre 2018

Recorded settembre 2018

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828 m
92 m
0
7,7
15
30,64 km

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vicino Tagliaferro, Toscana (Italia)

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Circa 30 km ci separano da Piazza della Signoria, nel cuore di Firenze, dove troviamo l'omonima fontana del Nettuno come a Bologna, concludendo la Via degli Dei. Lasciamo alle spalle il B & B Elisir Toscana per, in discesa, raggiungere la strada regionale 65 che attraversiamo all'altezza della fermata dell'autobus. Lasciamo Tagliaferro alle spalle e poco a poco saliremo sul Monte Senario. Per prima cosa, seguiamo una comoda strada che attraversa il luogo di Poderuzzo di Sopra. Poco dopo entriamo nella foresta e proseguiamo attraverso una bella sezione, sempre in salita, fino a raggiungere una radura dove si trova Camporomano, che lasceremo a sinistra, tornando nella foresta. La salita continua ci porterà ad un'altra radura fino a raggiungere la cima del Buonsolazzo, dove se guardiamo indietro, possiamo vedere in lontananza il Castello del Trebbio attraverso il quale abbiamo passato il giorno precedente. Saliamo sulla strada, l'abbazia di Buonsolazzo, in uno stato piuttosto rovinoso, è sulla nostra destra. Lasceremo la strada per un sentiero in salita a sinistra con un segno abbastanza evidente di ciò che ci attende "Superato il purgatoria ammirare il paradiso". La strada sale gradualmente tra i castagni in un percorso veramente bello, in cui come punti singolari si attraversa un punto di riferimento di confine della borgata di San Lorenzo, oltre a un piccolo incrocio dove si trova una croce, la Porticciola di Croce di Melago. Dobbiamo intraprendere la parte finale della salita fino a raggiungere il Monte Senario e il Santuario con lo stesso nome, che in estate ha un bar. Il santuario merita una visita per avere una storia curiosa ed essere uno dei più importanti della Toscana. Inoltre, in quel posto possiamo mettere un bel timbro sulle nostre credenziali. Visitato il santuario scendiamo un po 'e prendiamo un sentiero a destra che scende verso Caselline, passando accanto al cimitero di San Martino. Lasciamo la zona d'ombra e nel luogo chiamato Fornacce prendiamo una pista che ci porta al paese di Croce di Sette Santi, dove lasciamo la strada per prendere un sentiero sulla collina, e dove un cartello ci dice di fare un selfie con la città di Firenze sullo sfondo. Passeremo dal luogo di Poggio Capanne per raggiungere la strada dove si trova Vetta le Croci. Una buona opzione a quel punto è continuare in direzione di Olmo seguendo la strada in basso a destra, dove troviamo presto la Pizzeria Le 4 Strade, un buon posto dove fare una pausa. Da lì, devi risalire il piccolo tratto di strada e seguire il sentiero che abbiamo lasciato dall'altra parte della strada, ben indicato dai cartelli. Da lì, avremo l'ultima salita della strada, che ci porterà a Poggio Pratone. La salita, anche se in metri di dislivello non è eccessiva, trucchi molto, dato che hai tratti piuttosto ripidi. Il luogo di Poggio Pratone, con un centro trasmettitore, un albero dove riposare all'ombra e una pietra con una poesia, è un luogo di magnifiche vedute. Da lì, già in discesa sarà quasi continuo verso Firenze. Seguiamo per un buon tratto prima una strada sterrata e poi una zona asfaltata, passando per la chiesa di San Michele a Muscoli, che lasciamo alla nostra destra. Poco dopo arriveremo al cartello di ingresso al municipio della città etrusca di Fiesole, arroccato su una collina e che rappresenta un ottimo punto panoramico della bellissima Firenze. Per salire in città, prendiamo prima una strada a sinistra con una pendenza importante. Occhio, perché al culmine di un edificio che assomiglia ad una chiesa e che ospita apparentemente una mangiatoia, c'è un doppio segno, dal momento che un cartello indica di continuare a sinistra verso Firenze, mentre la nostra opzione, che è quella raccomandata, è la proseguire dritto in direzione di Fiesole, poiché la popolazione merita davvero di non essere approvata. Dopo un parco dal quale possiamo ammirare ai nostri piedi lo stadio Artemio Franchi, della Fiorentina, prendiamo la stradina che circonda il paese fino a quando non ci troviamo al centro, in Piazza Mino da Fiesole, dove si trova il municipio. . Poi, passeremo davanti al Seminario Vescovile e da lì continueremo sempre su asfalto percorrendo una stradina in leggera discesa verso Firenze seguendo Via vecchia fiesolana. Entreremo in città sulla Via Giovanni Bocaccio e poi seguiremo il torrente Mugnone per raggiungere Piazza delle Cure e più avanti fino a Piazza della Libertà. Da lì, è solo il momento di lasciarsi trasportare nell'imponente Cattedrale di Santa Maria del Fiore, prima, e poi nella bellissima Piazza della Signoria, dove finisce la Via degli Dei, e dove avremo fatto piazza a piazza da Bologna, a Firenze , collegando le due statue di Nettuno dei rispettivi quadrati.

VIA DEGLI DEI:

Via degli Dei (Vía de los Dioses) è uno spettacolare e storico percorso escursionistico che lungo 121 km collega la capitale dell'Emilia Romagna, Bologna, con la capitale della Toscana, Firenze, attraversando l'Appennino. Il percorso, che percorre l'80% delle aree montane attraverso sentieri e sentieri, inizia da Piazza Maggiore a Bologna, alla Fontana del Nettuno, e termina nella bellissima Piazza della Signoria della capitale toscana, anche in La fontana di Nettuno, attraversa secolari foreste di faggi e castagni, passando, da qui il suo nome, da cime di nomi dedicati alle antiche divinità come il Monte Adone o il Monte Venere. Il percorso, oltre la sua bellezza paesaggistica, è un bagno di storia e arte dall'inizio alla fine, poiché ci permette di percorrere già nella prima tappa il portico di San Luca, il più lungo del mondo, per salire al santuario del lo stesso nome che domina la città di Bologna, oltre ad attraversare in buona parte l'antica viabilità romana, in alcuni tratti ottimamente conservati, della Via Flaminia Militare. La Via degli Dei, inoltre, transita per tratti della cosiddetta linea gotica, linea di fortificazioni difensive che i tedeschi organizzarono durante il tratto finale della seconda guerra mondiale. Lungo la strada, scaleremo il panoramico Monte Adone e tra Le Croci e Madonna dei Fornelli lasceremo l'Emilia Romagna per entrare in Toscana. Nelle Banditacce raggiungiamo il punto più alto del percorso per scendere attraverso un magnifico bosco di faggi allo storico Paso della Futa, dove visiteremo l'imponente cimitero militare germanico, uno dei più importanti d'Italia. Una magnifica sezione ci porterà ad un altro inquietante passo della storia, il Passo dell'osteria bruciata, per poi passare al bacino del Mugello. Gireremo per visitare la bellissima città di Sant'Agata, il centro del mondo come celebrano i suoi abitanti e nel tratto finale passeremo davanti al Castello del Trebbio, ex residenza dei Medici, o all'Abbazia di Buonsollazzo. Nella fase finale scaleremo il Monte Senario e il suo santuario, uno dei più importanti della regione Toscana, per proseguire lungo la dorsale fino a Poggio Pratone, dove sarà l'ultima ed impegnativa salita dell'intero percorso. Da lì, dovrai solo scendere nella bellissima città di Firenze, dopo aver attraversato la bellissima città etrusca di Fiesole.

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