Tempo in movimento  6 ore 7 minuti

Tempo  10 ore 44 minuti

Coordinate 5421

Uploaded 2 ottobre 2018

Recorded settembre 2018

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1.130 m
238 m
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7,9
16
31,56 km

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vicino Monte di Fo', Toscana (Italia)

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In questa lunga e quarta tappa della nostra Via degli Dei, riprendiamo il sentiero che ci ha portato al nostro alloggio nel Camping Il Sergente per raggiungere il bivio a quattro vie dove imboccheremo la strada a destra verso l'Apparita. Una volta arrivati in questa città, attraversiamo la strada e prendiamo un sentiero in salita che ci porterà ad una barriera che dovremo passare per continuare nella foresta di faggi alla nostra destra. Attenzione perché quando raggiungiamo un bivio con un sentiero che ha raggiunto la cresta, in una doppia direzione, dobbiamo girare a destra e non a sinistra, perché dovremmo tornare di nuovo al Passo della Futa. Il cartello indica la doppia direzione della Via degli Dei, che sappiamo già segnalata in entrambe le direzioni, Bologna-Firenze e Firenze-Bologna, ma dobbiamo proseguire verso l'Osteria Bruciata e Santa Agata. Seguiamo il sentiero 00 per l'Osteria Bruciata, e arriviamo ad un incrocio dove il sentiero 00 sale a Monte Gazzaro, lo lasciamo, per prendere il sentiero in discesa 50A verso l'Osteria Bruciata. In realtà, i due percorsi portano al passaggio Osteria Bruciata, ma il 00 è molto peggio, più sassoso, scivoloso e peggio. Dopo aver passato un cancello dopo aver camminato nella faggeta, apriremo la vista della cresta da dove veniamo, e qualcosa dopo vedremo un piccolo bivio di soli 30 metri per raggiungere una sorgente, che è l'unica che troveremo fino a Santa Agata. Arriviamo al passo dell'Osteria Bruciata, un luogo di storia curiosa e truculenta, dove riceviamo una pietra triangolare. Il luogo invita a riposare, ma la strada continua a destra seguendo il sentiero 46 in direzione di Sant'Agata. La strada diventerà sempre più stretta fino a quando non offriremo magnifici panorami sulla conca del Mugello, passando attraverso una pila di pietre indicate come "Morticini". Continuiamo a scendere oltre un abete e poi le rovine di una casa di pietra. In discesa arriveremo ad un bivio dove siamo indicati a destra verso San Piero a Sieve ea sinistra verso Sant'Agata. Abbiamo deciso di andare in questa piccola e bellissima città seguendo il sentiero 46 B. Continuiamo a camminare attraverso la bellissima foresta passando una grande casa dove poco dopo giriamo a destra fino ad arrivare alla città di Montepoli, dove siamo accolti dalla sua chiesa di San Lorenzo. Proseguiamo lungo l'asfalto fino a raggiungere la bellissima città di Santa Agata, che ha un bar che funziona come un negozio. Lasciamo la città fino a raggiungere un ponte, prendiamo la strada a destra, poi saliamo, finché non torniamo ai segni che ci indicano la distanza da San Piero a Sieve. Da qui il paesaggio cambia completamente lasciandosi alle spalle le foreste e passando tra vasti e bellissimi campi di vigneti, la Toscana nella sua forma più pura. Seguendo pista e strada arriveremo a Gabbiano, dove il suo piccolo cimitero ci accoglie a sinistra, e dove possiamo riempire le mense. Lasciamo la città e poco più avanti abbiamo la biforcazione sulla destra per andare al B & B La gabbianella ei gatti, un luogo possibile per accorciare il palcoscenico. Continuiamo sulla strada quasi senza traffico fino a raggiungere San Piero a Sieve, dove ci fermiamo al suo centro. Per continuare il percorso dobbiamo andare al municipio, dove troveremo le indicazioni, ora in direzione Castello del Trebbio seguendo il sentiero 19. La strada non presenta alcuna difficoltà e percorre per la maggior parte una pista di ghiaia, con alcune sezioni alla fine di rilievo importante fino ad arrivare all'ingresso del Castello del Trebbio, una delle residenze dei Medici, così importante nella storia di Firenze, nella zona del Mugello. Lasciamo il castello passando attraverso la cappella dell'ascensione fino a raggiungere un bivio che prendiamo a destra sulla strada che porta al nostro alloggio oggi. Il sentiero lungo la strada sterrata ora è tutto in discesa, attraverseremo una serie di abbeveratoi e alcune case fino a raggiungere il B & B Elisir Toscana, praticamente a contatto con la 65 strada stradale, a Tagliaferro, che sarà la nostra sistemazione oggi.

LA VIA DEGLI DEI:

Via degli Dei (Vía de los Dioses) è uno spettacolare e storico percorso escursionistico che lungo 121 km collega la capitale dell'Emilia Romagna, Bologna, con la capitale della Toscana, Firenze, attraversando l'Appennino. Il percorso, che percorre l'80% delle aree montane attraverso sentieri e sentieri, inizia da Piazza Maggiore a Bologna, alla Fontana del Nettuno, e termina nella bellissima Piazza della Signoria della capitale toscana, anche in La fontana di Nettuno, attraversa secolari foreste di faggi e castagni, passando, da qui il suo nome, da cime di nomi dedicati alle antiche divinità come il Monte Adone o il Monte Venere. Il percorso, oltre la sua bellezza paesaggistica, è un bagno di storia e arte dall'inizio alla fine, poiché ci permette di percorrere già nella prima tappa il portico di San Luca, il più lungo del mondo, per salire al santuario del lo stesso nome che domina la città di Bologna, oltre ad attraversare in buona parte l'antica viabilità romana, in alcuni tratti ottimamente conservati, della Via Flaminia Militare. La Via degli Dei, inoltre, transita per tratti della cosiddetta linea gotica, linea di fortificazioni difensive che i tedeschi organizzarono durante il tratto finale della seconda guerra mondiale. Lungo la strada, scaleremo il panoramico Monte Adone e tra Le Croci e Madonna dei Fornelli lasceremo l'Emilia Romagna per entrare in Toscana. Nelle Banditacce raggiungiamo il punto più alto del percorso per scendere attraverso un magnifico bosco di faggi allo storico Paso della Futa, dove visiteremo l'imponente cimitero militare germanico, uno dei più importanti d'Italia. Una magnifica sezione ci porterà ad un altro inquietante passo della storia, il Passo dell'osteria bruciata, per poi passare al bacino del Mugello. Gireremo per visitare la bellissima città di Sant'Agata, il centro del mondo come celebrano i suoi abitanti e nel tratto finale passeremo davanti al Castello del Trebbio, ex residenza dei Medici, o all'Abbazia di Buonsollazzo. Nella fase finale scaleremo il Monte Senario e il suo santuario, uno dei più importanti della regione Toscana, per proseguire lungo la dorsale fino a Poggio Pratone, dove sarà l'ultima ed impegnativa salita dell'intero percorso. Da lì, dovrai solo scendere nella bellissima città di Firenze, dopo aver attraversato la bellissima città etrusca di Fiesole.

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