Tempo in movimento  6 ore 37 minuti

Tempo  10 ore 17 minuti

Coordinate 5551

Uploaded 2 ottobre 2018

Recorded settembre 2018

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1.180 m
444 m
0
8,1
16
32,21 km

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vicino Badolo, Emilia-Romagna (Italia)

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Nella seconda e lunga tappa della Via degli Dei lasciamo la nostra sistemazione nel B & B Nova Arbora seguendo le indicazioni del sentiero 122 verso il monte del Frate. Il sentiero inizierà quindi a salire nella foresta fino ad un bivio lasciandolo prendere il sentiero 110 che porta a Monte Adone e Brento. Sulla strada, passeremo attraverso il B & B Sulla Via degli Dei, un'altra possibilità per distribuire le tappe in diversi modi. Arriverò al bivio verso il Monte Adone da un sentiero in evidente salita. In realtà, la strada per Brento accorcia il percorso di 2 km, anche se la salita al Monte Adone è assolutamente da consigliare, da dove i panorami sono spettacolari. Lo sforzo della salita e la successiva discesa valgono davvero la pena. Da lì, possiamo vedere cosa ci aspetta per i prossimi giorni e abbiamo una splendida vista del crinale che domina le valli di Setta e Savena. La discesa è abbastanza diretta verso la città di Brento, che potrebbe essere un buon posto per estendere la prima tappa, per esempio. Lasciamo la città su strada fino a quando il cartello ci porta a destra in un cartello dove è contrassegnata la Flaminia Militare. Da qui e fino al Paso de la Futa, l'impianto seguirà quasi completamente questa antica strada militare romana. La strada ci riporterà sulla strada per fare un lungo tratto attraverso di essa, divertita però passando per le piccole città di S_elve prima e Tre Fasci, più tardi. Passata questa popolazione la strada ci porta a sinistra in una bella sezione che ci farà attraversare una casetta e un'indicazione su un albero verso Monzuno. Nella discesa, torneremo più tardi per prendere la strada che ci porterà a Monzuno, una città con tutti i servizi che merita una sosta. Lasciamo la città prima dalla strada e poi da una pista in parallelo, dove possiamo vedere un curioso pilone votivo. Passeremo accanto al B & B Il Refugio del Viandante e poco dopo da una fattoria con murales colorati e un museo di opere all'aperto. Entriamo in un bellissimo bosco di querce, castagni e noccioli fino a raggiungere uno splendido castagneto e un affascinante tratto successivo che ci lascia in una torre delle telecomunicazioni già nel comune di Sasso Rosso. Da lì, ci aspettiamo un buon tratto di pista che ci fa attraversare la casa di Le Croci, dove è possibile trascorrere la notte e dove approfittiamo del rifornimento di acqua nella sua bellissima fontana dove il tracciato della Via Degli Dei è segnato sul terreno. Da lì, in dolce discesa, arriveremo a Madonna dei Fornelli, una città con tutti i servizi che è anche un buon posto per terminare il palco. Tuttavia, continuiamo a fare un'evidente salita dopo questa città che segue il sentiero 19, passeremo da alcune case da dove guardando indietro possiamo vedere la città ai nostri piedi, e poi saliremo di nuovo sempre in pista e, a volte, attraverso percorsi paralleli fino a raggiungere il Monte dei Cucchi che passa inosservato. Torneremo a cercare case che entrano in una pineta, e quando torneremo sulla strada ci devierà in discesa a destra, la strada continua attraversando il rettilineo, per arrivare a circa 250 metri più tardi alla storica Casa delle Guardie, un posto nel mezzo della foresta ideale per riposare dopo il lungo stage di oggi.

LA VIA DEGLI DEI:
Via degli Dei (Vía de los Dioses) è uno spettacolare e storico percorso escursionistico che lungo 121 km collega la capitale dell'Emilia Romagna, Bologna, con la capitale della Toscana, Firenze, attraversando l'Appennino. Il percorso, che percorre l'80% delle aree montane attraverso sentieri e sentieri, inizia da Piazza Maggiore a Bologna, alla Fontana del Nettuno, e termina nella bellissima Piazza della Signoria della capitale toscana, anche in La fontana di Nettuno, attraversa secolari foreste di faggi e castagni, passando, da qui il suo nome, da cime di nomi dedicati alle antiche divinità come il Monte Adone o il Monte Venere. Il percorso, oltre la sua bellezza paesaggistica, è un bagno di storia e arte dall'inizio alla fine, poiché ci permette di percorrere già nella prima tappa il portico di San Luca, il più lungo del mondo, per salire al santuario del lo stesso nome che domina la città di Bologna, oltre ad attraversare in buona parte l'antica viabilità romana, in alcuni tratti ottimamente conservati, della Via Flaminia Militare. La Via degli Dei, inoltre, transita per tratti della cosiddetta linea gotica, linea di fortificazioni difensive che i tedeschi organizzarono durante il tratto finale della seconda guerra mondiale. Lungo la strada, scaleremo il panoramico Monte Adone e tra Le Croci e Madonna dei Fornelli lasceremo l'Emilia Romagna per entrare in Toscana. Nelle Banditacce raggiungiamo il punto più alto del percorso per scendere attraverso un magnifico bosco di faggi allo storico Paso della Futa, dove visiteremo l'imponente cimitero militare germanico, uno dei più importanti d'Italia. Una magnifica sezione ci porterà ad un altro inquietante passo della storia, il Passo dell'osteria bruciata, per poi passare al bacino del Mugello. Gireremo per visitare la bellissima città di Sant'Agata, il centro del mondo come celebrano i suoi abitanti e nel tratto finale passeremo davanti al Castello del Trebbio, ex residenza dei Medici, o all'Abbazia di Buonsollazzo. Nella fase finale scaleremo il Monte Senario e il suo santuario, uno dei più importanti della regione Toscana, per proseguire lungo la dorsale fino a Poggio Pratone, dove sarà l'ultima ed impegnativa salita dell'intero percorso. Da lì, dovrai solo scendere nella bellissima città di Firenze, dopo aver attraversato la bellissima città etrusca di Fiesole.

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