angelo mai
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  • Foto di Vesuvio da Terzigno
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Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  5 ore 35 minuti

Coordinate 645

Uploaded 30 dicembre 2015

Recorded dicembre 2015

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1.223 m
112 m
0
2,3
4,5
9,08 km

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vicino Casa Balzano, Campania (Italia)

Siamo partiti da via vecchia Campitielli, una traversa della provinciale Zabatta. Era la prima volta che salivamo sul Vesuvio, così alla partenza ci siamo incamminati subito nel sentiero sbagliato, ed abbiamo corretto poco dopo. Per non sbagliare, invece di seguire lungo il campo sportivo, bisogna incamminarsi sulla strada che si separa sulla sinistra.

Per il resto, a posteriori avrei scelto un percorso diverso: la parte centrale della salita, fino ad arrivare allo spiazzo con le panchine, è un canalone di sabbia vulcanica scivolosa, abbastanza inclinata da renderlo particolarmente faticoso. È lungo e faticoso e frustrante, dato che in certi punti è proprio difficile rimanere fermi senza scivolare giù. Probabilmente a scendere non è così terribile, ma di sicuro senza bacchette e bastoni da passeggio non saremmo riusciti a salire per di lì.

Il resto è abbastanza ovvio e niente di paragonabile: si recupera la strada Matrone che è un piacevole selciato. All'ingresso posteriore del parco non c'erano guide né cartelli, così siamo saliti e ci hanno fatto pagare il biglietto all'uscita dall'altra parte. Sono 10€ un po' rubati, il bordo del cratere è una sfilza di negozi di souvenir di dubbio gusto.

La discesa ce la siamo evitati prendendo un autobus di linea della EAV fino a Pompei, che costa qualcosa come 2.70€ (vado a memoria, ma era giù di lì quel prezzo).

Se dovessi rifarlo, penso che eviterei questo percorso, e proverei la salita da Ottaviano, o quanto meno l'allungamento verso sud per prendere la strada Matrone da più in basso. Però fatelo, che la vista del cratere dopo avere alle spalle la salita a piedi vale molto di più!
Delle strutture di metallo a forma piramidale abbandonate, apparentemente rotolate giù per il fianco della montagna. Probabilmente qualche stazione dell'Ente parco. Da lontano sembrano tende.
Piccolo ponticello di legno.

1 comment

  • Foto di Filippo Atorino

    Filippo Atorino 7-giu-2016

    Secondo me è uno dei modi migliori per apprezzare le bellezze incontaminate del parco del Vesuvio e arrivare poi fino al cratere. Il canalone di lapilli è molto difficile, per superarlo bisogna cercare le parti di suolo più dure. Fatto in questo periodo primaverile la natura da il meglio di se con fiori e piante che ti circondano. Noi arrivati sulla vetta e superate le non poche difficoltà dei primi due km di percorso ripido e cedevole, anche con le lamentele di qualche membro della compagnia, siamo riscesi per lo stesso percorso. Unica pecca da sottolineare è la parte iniziale, superato il campo sportivo di Tersigno, la strada per i primi 500mt carrabile è diventata una discarica con rifiuti ovunque. Per questo consiglio di passare sotto la pineta dopo il campo sportivo tenendo la direzione del canalone. inoltre per vedere il cratere ci sarebbe da pagare un biglietto di 10,00 euro e la biglietteria si trova nel lato opposto del vulcano. Se, arrivati sopra, trovate una guida comprensiva vi permetterà di arrivare al cratere e magari pagare il biglietto successivamente, altrimenti la camminata si allunga notevolmente.

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